sed etiam. raccolta di poesie                                          

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  di Giuseppe Ambrosecchia  
  * gambrosecchia@tin.it  
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  Uccelli senz’ali  
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  Più in alto  
  tendiamo portare ogni muto  
  desiderio perché s’avveri; ma  
  alle apparenze in coda il male  
  l’anima accora e la paura  
  accresce la certezza dell’essere  
  deboli: la luce si fa terrore  
  e tenebra la penombra  
  dimentichi che la terra è madre,  
  il cielo è madre, madre  
  il mare e non una d’esse,  
  anche ad una creatura sola,  
  giammai negò il suo seno.  
  Fiumane interminabili  
  si tengono per mano  
  e il mondo si rinfranca;  
  immacolati i cuori,  
  fratelli nel bene,  
  s’aprono ai pascoli celesti  
  e semi e piante ed esseri  
  viventi uniti cantano  
  la gioia d’esistere; tracimano  
  argini, nell’aria esplode  
  d’Iddio la voce; anche tu ne godi  
  e finanche il pianto si fa gioia.  
  Noi incoraggiati e liberi  
  così in alto reggiamo i fianchi.  
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