sed etiam. raccolta di poesie                                          

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  di Giuseppe Ambrosecchia  
  * gambrosecchia@tin.it  
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  Madonna  
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  Sangue si vuole che scorra  
  come se il dolore sul viso  
  la lacrima in sé non tenga;  
  Madonna, la divina concezione  
  ti volle madre e tu, Immacolata,  
  Pellegrina, da Betlemme fuggisti  
  verso quella terra che lasciarono  
  i figli dei padri generati da Isacco;  
  Diletta fosti per quel bambino  
  affidato alle tue cure  
  per preparare l’agnello  
  al grande sacrificio.  
  Madre dei miei fratelli in Cristo,  
  volgi al Padre che ti assunse in cielo  
  il tuo sguardo amato e, limpida,  
  la tua pupilla ordisca intercedere  
  pace al dolore che m’affligge.  
  Gli orli degli abissi il piede incide  
  e tanto ambito s’è fatto il fondo  
  che il silenzio eterno infine  
  prediletto diviene agli stentati giorni.  
  Oh Madre dalle gote bianche  
  che nessuna lacrima ha rigato a fondo  
  giacché in essa  
  Iddio volle si scaldasse il cuore,  
  tienimi per mano e lascia  
  ch’io nel pianto goda  
  del caldo tepore di quel seno  
  che fu conforto a mio fratello  
  salvatore e martire quando  
  su di sé volle portare il peso  
  anche della mia croce.  
  ......  
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