sed etiam. raccolta di poesie                                          

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  di Giuseppe Ambrosecchia  
  * gambrosecchia@tin.it  
  ......  
  Io ti ho cercato  
  ......  
  Certo che ti ho cercato;  
  anche correndo a perdifiato;  
  io ti ho cercato nel balbettio  
  di un anziano senza un futuro  
  e con le gengive senza denti;  
  nel bambino nato, nel torto,  
  - per lui senza una ragione -  
  col mondo che si chiude  
  alle sue spalle perché  
  non deve voltarsi indietro  
  senza sbatterci il muso contro;  
  nell’ammalato a cui lo sforzo  
  è dato nelle parole da ascoltare  
  e non nella consapevolezza della fine  
  e di guardare negli occhi  
  del ruffiano della morte  
  che gli dovrà preannunciare il tempo  
  o che la fine poi  
  non fa tanto male;  
  tra la folla accalcata ai semafori;  
  e bruciati dalle lampade;  
  nei raduni di chiese sconsacrate  
  ove pupe di maniera  
  s’alzano da terra come le gonne  
  e s’avvicinano al cielo  
  ove l’occhio scruta per quel dio  
  che cerca un’emozione per il risveglio;  
  tra i tavoli da gioco  
  e tra chi poi fuori  
  piangeva per l’alto tradimento.  
  ....  
  Io ti ho trovato  
  in un tramonto estivo.  
  Il sole rosso appoggiato  
  sulle barriere di protezione  
  d’una via a fondovalle:  
  finalmente potevo guardarti  
  senza essere accecato;  
  eri lì, tra il verde della collina,  
  il celeste, il rosso,  
  il bianco della luna  
  e il grigio brillante dell’asfalto;  
  eri da solo  
  inchiodato sulla croce  
  con tante altre nude  
  e col nome di ciascuno;  
  anche la mia; da allora  
  è in attesa; la mente  
  invece non si dà pace  
  giacché non sa perché  
  ancora non basta  
  questo mio dolore  
  a farti compagnia.  
  Il bambino invece  
  di più si duole  
  poiché per cercarti  
  ha rinunciato al gioco:  
  gli altri non erano con noi  
  e, pur se ora sanno  
  dalle mie parole,  
  non ti crederanno.  
     
  ......  
  ......  
 

......

 
  ......  
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