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Nel druidismo e più in
generale nel complesso delle credenze celtiche si sono
ravvisati elementi sciamanici. Più volte è stato citato
questo aspetto della civiltà celtica, tuttavia è
indubbio che sia difficile trovare riscontri storici.
Occorre quindi allargare l'indagine in ambiti più ampi
di quelli normalmente studiati.
Quando si parla di sciamanismo non si può non partire
dal testo di Mircea Eliade "Le sciamanisme", che a
tutt'oggi resta una sorta di Bibbia sull'argomento.
Eliade ribadì che lo sciamano non è uno stregone, un
sacerdote, un "medicineman" o un "curandero": lo
sciamano è anche questo, tuttavia, non è solo questo.
Egli è essenzialmente una persona (uomo o donna) che
padroneggia la tecnica dell'estasi. Lo sciamano è
l'unico in .grado di recarsi nell'aldilà, cioè nel mondo
degli spiriti, per combatterli e ottenere dei benefici
per i singoli o per la comunità. Le tecniche per far
questo sono essenzialmente il sonno estatico e la
trasformazione in animale del proprio spirito
Lo sciamano è un predestinato per nascita o per scelta
di altri sciamani, ma non è mai un posseduto. Ciò che lo
distingue da questi e dagli estatici è il rapporto che
si instaura con gli spiriti: mentre i posseduti vengono
impadroniti da esseri magico-demoniaci, lo sciamano "...
domina i suoi spiriti" nel senso che lui, essere umano,
riesce a comunicare con i morti, con i demoni, con gli
spiriti della natura, senza per questo trasformarsi in
un loro strumento." Questa introduzione forzatamente
superficiale allo sciamanismo tratteggia alcuni aspetti
importanti relativi al nostro campo di indagine. Fra i
tanti caratteri dello sciamanismo vorrei sottolineare
alcuni che posso riferirsi al mondo celtico: la
trasformazione zoomorfica, gli animali psicopompi, il
sonno estatico e. il rapporto con l'aldilà.
La zoomorfosi si trova
già nei miti celtici più antichi. Tuan, figlio di Carell,
si trasforma in cervo, in cinghiale e in falco "sempre
nel medesimo luogo". Gwyon Bach, per sfuggire Keridwen
che lo insegue, si trasforma in lepre, in pesce, in
uccello e infine in chicco di grano. Keridwen si
trasforma a sua volta in levriero, lontra, rapace e
gallina, che mangia il chicco restando incinta di Gwyon.
Dopo nove mesi partorirà un bimbo che sarà il. bardo
Taliesin.
Cosa hanno a che vedere questi due miti con lo
sciamanismo? Innanzitutto il fatto che gli animali in
cui si trasformano gli eroi sono esseri simbolici
profondamente legati all'aldilà. Il cervo, per esempio,
(come pure il cinghiale) è l'animale psicopompo per
eccellenza. E' lui che nel corso di cacce, in cui l'eroe
si perde nei boschi, lo porta a vivere avventure in un
regno precluso a tutti, da cui egli ritorna dopo aver
compiuto particolari imprese. (...) |
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