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Per Settembre
dov’è! Si ricomincia per il mistero della storia di quello che
si deve fare e dove. E’ meglio andare per non perdersi. Quello
che è negato vietato pensare. Cos’è, è negativo? Abbiamo già
perso oggi che è il quattro o è stato un accento sbagliato in
una piega della giornata per nulla andata bene. Sarà l’aria e
quello che non hai fatto tu. Leggerezze, l’ignoranza, il peso
degli altri. Ladri o assassini. La pesantezza della giornata.
Quello che devi fare. Dove è andata a finire quella matita. Cose
nuove. Regole da risistemare. Cose e case. Tutto è regolare una
volta arrivato ottobre. Solo paura e niente arrosto. Capacità di
potenze implicate nella propria esistenza, e quello che non si
può dire l’impotenza che ci ferma chissà fino a che punto chi è
chi sarà dove e perché è ancora qui. Entriamo in un ambiente di
morto. Solo tu sei ancora qui.
Io solo io altre soluzioni. Essere me e tu. Tagliare o farsi un
taglio per fare uscire la roba che si nuovamente inserita nel
corpo tuo o da qualche parte in me. Di nuovo ancora di nuovo,
sembra passato, invece non c’è nessuno, storia di passato che
salta nel presente che vuoi trovare di strano sai se non
sotterri per bene il passato da queste parti non fa altro che
risaltarti in faccia o da qualche parte nel corpo, che bel
“taglio” che hai proprio all’uso. Bravo, grazie. Di certo che
non è colpa tua ma di che vai a discutere sarà colpa dell’altro
… ma il m---e quello che non è risolto, siamo noi ma no che lui.
Lui prende tutti è il tempo o la compagnia. Non credi che ti
preso solo se non ti prende, e la società in continuo
cambiamento. La legge è la regola, fidati. G
Sempre nelle stesse storie quotidiane. La ripetizione che ti
ripete e gli anni passati che ti sommergono per creare un
presente che è pieno di problemi. Cose che se non ripetute, ti
sommergono sai, se non si ripete quella cosa, che quello a
sinistra del tuo occhio ti dice di non curare non ti trovi più.
Oggi sparisce e vengono avanti i problemi. Tutto è presente
anche qualcosa che non dovrebbe esserci. Non ti devi lamentare
di la o di qua ma verso il centro. Da soli in compagnia. Sei tu
la persona principale dell’esistenza che comprime lo spazio più
vicino a te e per gli altri. L’ignoranza la peggiore delle
malattie, ma se tu parli con un male la soluzione non c’è, è
grave il fascismo, il ritorno ti recupera, non c’è necessità di
usare una forma statica prosegui che ti fai solo bene.
Una querela pubblica, una denuncia, il carcere per quelle
persone è il tuo sogno principale della giornata che prosegue
per ottobre. Non si ci può fare niente solo il vuoto caro e i
tuoi vuoti e l’ignoranza che deve essere sconfitta ti pare che
uno si fa grande e sopporta quella cosa. Fai come me a quadretti
e a linee vai via da li, quel posto che non c’è dove l’Italia
che cresce dovrebbe vivere. C’è quella cosa che si chiama
divisione tra le parti, oggetti, che si studia in matematica che
sono cose che servono nella vita quotidiana quelli dicono che la
matematica non può essere applicata alla natura dell’uomo
avranno molto da fare oggi.
Cosi comincia una nuova giornata oggi e così e domani anche, se
non sei tu che ti organizzi qualcosa di migliore a questo mondo
nessuno ti fa niente. Cosa c’è di meglio che evitare e ignorare.
Quello che ha già perso non ha nemmeno capito aspettiamo che si
sveglia per portarlo da un'altra parte. Fidati. La fiducia è una
cosa così importante. Quello che non sai non è vero che io ti
porterò sulle spalle per sempre sei tu che viaggerai al mio
fianco per decine di chilometri. Le persone adulte si mantengono
da sole alcune cose per vivere e vedere meglio, e come un modo
per volare e sistemarsi somiglia all’amore invece è matematica.
Cose che non qui ma in diversi posti di questa nazione sono
vietate pensare, oggi come domani ma non per sempre nulla dura
per sempre. Arriva il caffè, buona giornata. Il m---e non vince
mai, a ragazzi, è uno studio solo per restare. Quelle cose sono
solo atti illegali calunnia, rapina, spersonalizzazione dell’io.
Già chi vince stamattina è quello che ci resta. Realtà o sogno
vero ragazzina tutto il mondo verso le dieci e diventato un
ricordo su quello che doveva succedere, qui, tutte le cose sono
già state studiate e rimane quel problema esterno che fanno in
modo che sia anche tuo per farti continuare a studiare e
lavorare pensando che la vita un giorno finirà. Stati
d’ignoranza installati. Da uccidere, massacrare e immolare al
futuro. Ci vuole quello che già sai e quello che non sai poi un
avvocato, che quelli non sono problemi tuoi. Il futuro risolve
questi problemi e le cose che chiaramente non eri tu a fare. Era
solo un’immagine riflessa nello specchio. Ciao.
Domenica, già è domenica le cose trascorrono, com’è norma ma non
uso. Quello che deve arrivare, arriva. C’è Isa che mi propone di
uscire. Un mare in tempesta. Chiuso. La vita è varia per quante
persone ci sono. Noi siamo la legge. Tutto il creato. Ciao, G.
Sempre e solo immagini di malattie e cose che non si dicono.
Silenzi. Cose non piaciute e le sorprese di un mondo che al
giorno d’oggi è molto diverso da quello che si dice essere. Non
si continua da quella parte ovvia e normale ma era normale la
vita non è fatta per gli altri ma per se stessi in fondo. Quello
che resta è il vuoto e quello che non si è accettato. Dopo verrà
il tuo spazio che non è per niente quello che hai visto prima.
Quello è tutto sbagliato vero! Quello non hai capito ancora chi
è. La vera forza, lo sforzo. La realtà è una concreta
realizzazione di tutte le esistenze conosciute e “visuali”
quello che ti è attorno che fanno un complesso d’idee che in
fondo rendono concreto la luce. Lui non sa che per tutti è così.
Da soli o come società queste idee sono sbagliate ripiegare non
si può, tu che ne sai, essere è divenire. Accendi un orologio,
accomodati e guarda lo spettacolo che la vita ti “restituisce”.
Per quel che resta, perché qui non c’è più questo spettacolo che
nel 2008 distribuisce ai giovani per crescere.
Costruzioni su costruzioni. Cose che non servono. Fotocopie di
vita. Immagini false. Idolatrie. Regole anti – buone. Rimane
fermi che il mondo si muove. C’è ancora lì quel coso. Dove si
andrà a finire, dove termina il fiume. Cose che non servivano
aggiunte alla vita quotidiana, la colpa non sai di chi è, è una.
E’ già sera, non ho molta fame. Fumo un’altra sigaretta, poi
decido. Decidere è molto importante in certi momenti come
questi.
C’è possibilità di essere già nati che qualcuno un giorno ci
salva, certamente le cose non stanno come si dice. Il creato è
atto alla nascita, tu sei così perché sei nata o nato così non
perché qualcuno o qualunque ti ha fatto in qualche modo così,
già così come sei adesso. Hai una foto da spedirmi? Loro non
sono invitati. Il mondo non si è fermato mai un momento. Anche i
tuoi genitori sono così come sono. La gente, la vita e sei tu
che devi farti avanti da solo perla tua corretta strada, troppa
fatica sarebbe meglio una cooperativa, uno strumento come fin
dunque lo stato per avere una fatica meno pesante per me, per
te, per tutti. Che dici sarebbe meglio pensare ad altro ora che
è sera. Troppa fatica. Qualche cosa è organizzarsela da soli,
sì, con lo stato, però, grazie.
Un giorno come un altro, ti dice di non credere, che, non ci sia
niente invece c’è un'altra realtà, corposa con molti frutti e ti
dico dipende da chi frequenti. La realtà non è una cosa facile e
lineare “senza nessuna speranza” è una creazione che si svolge
in molti modi diversi ed è tutta proiettata nel futuro che di
sicuro è felice. E’ la concretezza di tutte le idee matematiche
per anche quelle legali che ti ritorna il conto delle frasi e
delle case, che è già a posto come era prima che dopo ma nel
frattempo e qui che il problema si svolge dove sono i problemi
che non dovrebbero esserci. Tante innumerevoli forme che servono
a risolvere i problemi. I problemi che non dovrebbero esserci.
Andare in banca per risolvere. Persone che non sanno cosa
inventare, per restare, e, forme di pensiero parole, che
propongono di formare un nuovo giorno, un attuale futuro da oggi
nel 2008. Già non si poteva buttare tutte quelle cose, pensiero
perché tante erano buone. Diversità americane: loro no. Quello e
gli infiniti limiti, dove andare a parare.
Inconscio e persistenza. Dov’è va a campare. Quello che era di
sotto che cosa non esisteva. Già e tutto da un’altra parte. I
pensieri fusi. La realtà non concreta quella che vivi oggi,
l’ignoranza. La non conoscenza. La disconoscenza. L’oblio del
ricordo. Non si può scappare devi farti capace. Diceva che è
tutto falso. Nega l’esistenza quel bene che porti per me. Ed è
vero che fai schifo. Case e chi. Vivere oltre è stato sempre un
sogno ma per davvero è solo per pochi cioè tutti quelli non //
//. Qui sei a casa mia non dove dicevi di essere. Non esiste
quel mondo della parificazione di quello che vuoi. Ci sono, ci
sei loro no. Ed è tutto vero ci sono, ci sei, loro no. E’ la
qualità di essere se stessi sempre più in profondo è da
qualsiasi parte e luogo. Cose e case, già colori ma la fantasia
e la simpatia. Sapessi che argomenti porta la gente oggi a
pranzo. Tango e pietre. La gente che non parla per paura, di
fare brutta figura che, l’indecenza si ferma da sola, dici, non
dice lui. Comprare un mattarello, nuovo vero italiano, e, cosa
vuoi che ti dica, buon appetito.
Persone insuperabili ma non eguagliabili. Le persone più
sbagliate della Terra. Nessuno ne parla, anche in uno stretto
rapporto nulla ne esce fuori. Guarda sono loro il tuo nemico, il
tuo miglior amico, scusa la mia aria di scherno, ma la realtà va
studiata tutta per poi uscire come si esce da scuola o si
finisce di studiare sempre non facendosi m---e possibilmente.
Vedi com’è tagliente l’aria. Mi ha chiamato mio papà che ci sono
da fare dei lavori perché è diluviato.
Il successo di Dio capisci, dove ti trovi. Non dire quelle
brutte parole. E’ l’inizio, da che parte si accende un
fiammifero. La clessidra del tempo. Quello che non sei. Sai
discorsi che si fanno durante il giorno. Cose che non si
ripetono. Cose che non si dicono e cose che non si possono dire
perché sei malato. Da dove si esce, dove finisce, sono cose
sapute o te le hanno tolte, dimenticate, rubate. Cose talmente
sbagliate che ti fanno perfino sbagliare e non sai nemmeno chi e
che e che cavolo, da dove ti accendi non guardano non è un
discorso comune, non mi vuole attaccare sei tu che ti davi
accendere per quel che è il dovere dato che qui l’assenza vige.
I nostri qualunque. Sai a volte bisogna essere delle cose per
esserlo. Se sei donna non sei uomo e il mondo è partito sono
andati ad uscire e non sono mai più tornati. Altro, altre, big
ben e compagnia.
Sono una cosa, che il mondo è cambiato. Le particolarità delle
sfere che non sono uguali. Le cose sono cambiate anche per te.
Le posizioni e le arti motorie. Le posizioni della tua idea e le
costruzioni della storia nel giorno e nel tempo. Da qualche
tempo quello che non si accetta è realtà, già molte cose idee o
costruzioni ci sono già. Chi vuoi che si lamenti, i poteri o chi
non c’entra proprio niente. Noi non siamo quello che s’inventa
ma quello che siamo dentro di quello puoi appoggiarti per
risolvere e costruire. Poi fammi sapere com’è andata a finire
quella storia. Riposo, riposati. Quello che deve essere è. G.
Chi ha perso ma che diavolo di discorsi si fanno no, è tutto
sbagliato quello // // dopo di la se ci riesci ad arrivare
troverai un po’ d’aria fresca. Non siamo noi che abbiamo fatto
le cose così quello che hanno costruito secoli di storia e
quello che abbiamo nel senso di non proprietà e le devi
rispettare come se fossero cose tue. Funziona come dicevi prima,
prima di parlare. Sono solo montagne di spazzatura quelle, vai
con la tua pala e risolvi.
Quando non vuoi che le cose maledette tue mie o fortunate
finiscono è un dilemma che pochi sentono per se. Il mondo è
cambiato non è l’aria ma la tua sofferenza e la tua indifferenza
che crea quello che è oggi. Non capisco tutto quello che non
dovrebbe essere è il resto non conta. Il bene è luce per pochi
gli altri devono soffrire. L’arte è inutile? No semmai è la
strada quella strada che non vedi. Perché la normalità è il
male. Il futuro risolve questi problemi anche quelli con il
fascismo. Il futuro è dopo, domani tra un anno non puoi dare
tanta attenzione a quello che in passato hai pensato e fatto
anche qualcun altro quello che è stato fatto è sempre un orrore,
è vero la verità risiede già in noi ma va sempre pulita lavata
giorno per giorno è l’idiozia sparisce per il nostro domani.
“Già così vedremo un altro mondo che cresce.”
Innumerevoli volti, facce e volte e svolte dello stesso gioco
per dire quello di cui non si deve sapere. Sempre quel
ritornello dove piega e non si nient’altro che dissolversi e
distruggere perché non c’è una spiegazione. Un cilindro, un
cono, un coso e la cosa sei tu. Serve altro virtù, o vige il
taglio, o legge del taglio, maledetta.
Non c’era niente di meglio un altro caffè. Prego vai a prendere
un altro caffè. La facilità delle cose taglia la da quella
parte, posto, lì dove non dice niente nessuno.
Internazionale, tutte le nazioni. Quello che è tuo. G
Buon, week end. Ci sentiamo. Un abbraccio. G
.....
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