Troppi cambiamenti.

 

 

Pedagogicamente parlando (02/04/2011) 

 

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Le persone sono informate, i singoli sono tedeschi, le persone sono altre se mi lasci finire ti dico un’altra cosa, se mi vieni incontro, ti parlo. Se poi guardandole, le riconosci non piangere mai davanti a nessuno perché forse non incontrerai mai nessuno. Visto quante cose, che so e ti scrivo, la bella giornata di Sole che ti aspetta tema a richiesta, il libero no del dissenso, se lo tiri quell’oggetto che vedi attorno a te torni indietro, la tua mancanza di oggi ci sono tutti i gusti di gelato che vuoi in questa gelateria c'é anche la cassa.
Chissà con chi starà parlando? Chi sarai tu il tuo prossimo, quali tubi vivi, guarda basta allungare un po’ lo sguardo per vedere in questo mese quale é trend visivo del tuo esistere, il tuo bene e il tuo male e certe cose é meglio dirle per averle. I tuoi solidi é sopratutto che c’é già quello che governa in generale, tutti assieme diamo troppi poi il mese prossimo cambiano di nuovo poi la soluzione é dietro la porta di casa l’età, il futuro e altri programmi il tempo é ora di andare, avanziamo anche se é per meglio dire eretico, se vuoi tu di la io di qua. A presto, ciao.
La rottura in generale cosa é (caro/a) abitante vivente odierno consigliato a non rivolgerti verso fuori, interno, così, dentro e fuori sbagli a parlare come io scrivo da tre mesi dagli altri poi vuoi guardare per bene i dettagli di una fotografia ma continuiamo finché c’é fine. Non parli perché ti dispiace, il dispiacere é, un male. Pace all’anima tua prego continua pure per la tua strada te lo volevo dire ma era meglio per iscritto, tante le persone, e tanto era il tempo che c’é voluto per arrivare fino ad oggi, fai un sorriso tu lì in fondo, ora prendete quell’arnese e fatemi vedere cosa sapete realizzare, morti. Morti nel male per piacere dopo una giornata di lavoro, qui é solo una grande truffa superstiziosa, quanto silenzio rubato! Anni or sono, età ancora sono, era tutto prego, classi, il Sole splende ancora oggi nel 2011, prego caro disguido, come tutti aprono, fra il passato, il futuro, poi va, a uscire, delinquente.
Il vuoto e il nulla già fermare il proprio vicino o il vento se non parli non ti amo, ho ladri da secoli io Gerardo dammi il tuo coraggio quando mi ascolti, sperando la sacra parola di Dio, il tuo amico, il nulla, dal vecchio al giovane in due minuti, vedrai che successo farà quest’ultimo libro che ti sto scrivendo.
The Well.
Vuole correre, però ha i problemi lui i miei. Un giorno, mi presenterò, è dimmi altro, se non sei ladro, il tuo calibro. Un giorno che sparirà il problema del deserto del Sahara, (il vento con la sabbia). Niente non ti preoccupare sarà l’orologio con quello che ti é rimasto in testa.
Il tuo vuoto guardalo é l’aria della tua città, ti apre gli occhi davanti alle tue istituzioni, come computer elabora il tuo tempo e l’aria, ciao.
Una vita per dire due parole che nessuno sostiene, perché sembrano di fuori i dialoghi: "Ma che stiamo facendo", "dove andremo a finire".
Nessuno dice niente, ti scrivo in questo diario senza poesia, quanto era piccolo, il tuo, già finito é pronto, si dichiarano signori, "non economico", cosa non ti é piaciuto del nostro oggi? Il male? I parassiti o il tuo? Lascia il fascismo per sempre perché le persone vivono tutte già, ti dico il trucco prova a guardare le cose vive e morte tutte assieme, esseri umani e palazzi, e auto può vedere anche Sole e notte, il resto é? Un altro dice per te?
Per tutti questi discorsi che ti confondono la giornata, amen, per i conti che tornano anche quando sei da solo, amen perché infondo a parlare importante pace all’anima della parola “come” a scrivere pace all’atto perché è descritto nella sua forma unica e personale, ciao a dopo non fare una botta tra poco nel lontano 2011.
Gli affari sono, sempre affari tuoi.
Io dico sempre. Io di Cosenza.
Chi sei tu veramente, é vero si dicono tante cose altre si fanno, ti consiglio, ma forse la verità é molto cara oggi, sporca e basta mi viene il dubbio? Quanto sei lontana, quanto é lontano quell’elmo colle, non te lo dici, tu hai fretta, non io, tu, sai nei giorni nostri non ti regala niente nessuno se non parli, chiaro, bella parola, chiaro, - “Chiara”.
Tra le innumerevoli piante che si estendono per la nostra Calabria per l'Italia intera, gli impedimenti che vogliono essere padroni ti piace il tema chissà da dove viene la fonte? A volte bisogna fermarsi a bere un bicchiere di acqua, prego anche a una fontana.
Gli amici, vero?
È solo, in quanto, lavorano degli organi statali inceppati in questo sacro 2011, altrimenti la vita é ben altro, bene, oggi la vita é, una parola esagerata di una situazione dove tu non ci sei e sei li, avranno sbagliato i loro conti, gli altri istruttori di come li chiami tu "Volo". Devo occuparmi di altro nella prossima ora, gente illegale tu o non parlante cerato. Ciao.
Ancora qui, ti piace, devi identificare lo zotico in (// //) quanto falso, si saranno addormentati, vedi che ci sei, si direbbe in gergo, in verme, che te ne sei accorta come dire che parlano ancora di te ecco in questo mattone tu, vivi in male. Noi no grazie per tutte le parole che non dici, mamma mai quante, con quel cappotto lungo d estate, ridi chissà, si é spezzata la matita. Vuoi la pace ecco la tua tregua, terremoto preistorico, prendi il mezzo a motore per uscire pubblico e non perché a quest’ora di pomeriggio si dicono molte cose, lascialo, lui é la sua sintesi che si scoprirà un giorno che il male, superazioni do uomini mai cresciuti, letto e visto, non hai niente da fare. Che belle giornate di Sole ci aspettano, in coro. Ancora non é uscito niente appena mi chiama ti farà sapere dormiente almeno cosi c’é scritto, ci sono delle cose che sono scritte che ti potrebbero essere utile per la tua vita che non sai.
Non era molto, credimi bastano poche righe, e una breve unghia, e una piccola compagnia, per scoprire tutte le cose che ti puoi aggiustare, senti me lavoro non ho molto tempo è che non hanno prodotto un lavoro, chi vuole denuncia quello quando? Perché "tu già non lo sai" no, non parla cristiano, la tua (!?!) vedi tu quanto é inutile, quella.
“Errori italiani, ed ecco, per dire le parole, del suo tumulto, errori gli italiani … o altro.” G.
Sopra la tua vita è un altro enigma, un altro quesito con tutti gli esami già superati. Non sai nemmeno quanti problemi hai dato oggi a tutti. Di come dovevi essere oggi per essere nel bene e ancora i quei vermi che mangiano sui nostri tumulti silenziosi le tue ignoranze lunghe. Lunga la strada dove sono scritte le tue vergogne, tutti ne parlano … del bene … nessuno ne sa, i tuoi, ha! Ha!, perché non ridi con quel (indecente) che presenti, tu, che non dici le tue parole e pensi che un altro le dica per te, male.
Nel nostro glorioso 2011 come se fosse quel dì, dice di maggio negli anni passati.
Guarda si vede chiaramente che c é il male, buon pomeriggio quell’é il bar va serviti non so che dire. Ti basta un calcio o uno squillo, o non lo sai che guadagni una vita preservata se mi chiami tu perché i bisogni sono solo i tuoi, è se vuoi, è se gradisci, un film ma é tardi, trema la fretta, suonano le trombe, collegati con l’orologio, è vedi che non si muove che é già morto il tuo amore, non, no, che lo sto uccidendo io, vivi senza una dichiarazione di bene?
Un bacio parla! Ha! Ha! ha!. Sarà il pomeriggio.
Aprile, tema: ho perso le parole, le solite cose, non ti preoccupare che vuoi che sia, chiami per telefono o per internet e ti arriva a casa con il corriere le altre persone sono a casa, stanno bene un altro tema di questo mese di un ricco regista. Questo mese, sei vivo, Rombo, il tuo materiale commerciale preferito, faglie ciao con la manina vedi che ridono o che impressione ti hanno fatto, dimmi, e tutti normale tu voli. La tua mamma, che orrore, e dimmi lui chi é, ma a chi parli, ti ripeto da anni, si vede che sei congelata, e per breve farti sapere: “Tutto hanno fatto oggi” nel 2011, tutto il male e risolto in tutte le sue forme già dal 2003. Si vede che non vuol progredire, lei. Beh ciao caro figlio lontano. Che il Sole t’illumini sempre di più.
Ed era veramente poco, cosa giusta e buona, un po’ di parola non sta scherzando, un segno breve tipo sms che ti manca verso di me, quel mattone sulla tua strada! Morti o vivo, morti o vivi, niente o tutto "italiano cambio" cosa quelli stranieri! É dove vivi il problema altrimenti sei tu più il medico vuoi un passato da ladro, tanto grande é l'errore o era il problema dei tuoi amici(!), ma dove vivi, lo so che hai capito che sto parlando di te, tanto grande é l’errore ti saluto devo correre, il tempo corre, dopo, a dopo, ciao.
E' stato un piacere come e andata che va bene, ha vinto l'Italia in Italia c’erano le persone e hanno vinto vuoi andare alla sfilata! Quanto é grande il tuo globo, morto, dico, il tuo, e, di cosa stai parlando, e cosa vuoi sapere, cosa dicono quei ragazzi che sono andati tra poco vomitano, il trucco grazie: C’é la vita dentro quell'uovo, nessuno parla se non gli attacchi l’ugola a quello che c’é dietro, la carne, benedetta. Tu sei benedetta? Mah! Se né andata. E' finita già la giornata lavorativa ancora piccole cose. Il vero peso delle parole, tu non vivi siamo nei pensieri di molte pagine nel mio primo libro, tu non parli sembri il vento, come me non la mia Ferrari, tu non esisti quello si pensava che fossi io che non c’ero non tutto il comune(volume) e oltre certo che sai qualcosa ma devi fare allenamento comprati un attrezzo ginnico da montare in casa.
Perso? Cosa aria, il cielo, o balbetti nessuno ti dice cosa pensano gli abitanti, di questo pianeta, del tuo paese, della tua regione, vedi non sei morto, sei già a un buon punto, mi suggeriscono, se non ti offendi. Dimmi anche quello che succederà nelle prossime due ore, che bello, specie di pomeriggio ti consiglio da amico perché in fondo se non tutte le cose sono reali del tuo cervello come di tutta la tua famiglia, comunità o società, vedi come cambia il tempo, le persone, vedi é buono già se percepisci giusto, che giorno orribile quanto l’hanno sbagliato, e tutte le altre cose. Cosi si finiscono ... ti sei salvato, non si sa, non risponde forse andava fatto il numero, età di anni miei, tuoi, alla prossima, cioè a dopo, ciao. (Ecco questo é un male). Vai dalla mamma. G
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