Siamo già noi tra dieci minuti.

 

 

epistola (31/07/2010) 

 

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 … è stato un trauma solo pensare “oggi” vivo … a te non sei più un vivente oggi?!
Che cosa è vivo oggi e le tue decadenze … la vita non si ferma mai o le tue immagini!
Sei un decadente è diverso di vivo o bianco sei un non assistito socialmente e statale mente la tua mente è folle non sei concorde con i tuoi occhi?
Sai sono ancora i problemi passati che molto sanno i vivi di coscienza di dieci anni prima.
Oggi e il tuo Sole o è meglio comprare una lampadina tramite Enel accenderla.
Chi ha già vinto è Dio, dove vuoi posare le tue ossa per ascoltare dove parli!
Io sono già dieci mila anni che vivo fuori dal male qui già da dieci minuti.
Non ci siamo presentati sono la tua stella.
La tua memoria che è persa presa ripresa per non comprendere per non capisci.
Lo so che c’è ancora il male ma cosa preferisci per pranzo, dimmi?
Il tuo dovere pubblico, il tuo decadente e dimmi cosa hai vissuto ieri e la settimana scorsa che è molto più importante cosa dice la tua città del Bene oggi di oggi è un po’ confuso?
Liberi di morire, la monda decade? Schifosi sono le realtà che ti circondano dopo le ore nove di mattina?
Chissà chi sarai?
Devi solo andare via, non capisci non ascolti non credi negli altri non è una cosa semplice è un allenamento e dimmi come suonare uno strumento.
Oggi tutte le soluzioni della Terra sul tavolo sono un porco, il tuo amico va trattato come tale!
Un giorno il mondo risana da solo vedrai che tutto quel dillo “fastidio” sarà eliminato.
“La legge non uguale per tutti” si chiama l’assenza di Stato per gli avvocati e lo Stato e le altre persone negozianti e studenti ecc. come vuoi … noi abbiamo già vinto solo che siamo i demoni già soli.
Apri un libro, ascolti una discografia, un grande artista trovi la tua discendenza vedi la tua crepa a V.
La fine del tuo discorso succede con la morte idolatro il tuo pensiero si ferma con la tua morte il fiume, il male non si ferma se quando tu morirai, quindi si tratta di arrestare il tuo pensiero per iniziare la tua nuova vita! Chissà cosa voleva quell’altro?
Basta costruire tutto quello che vuoi fare, io sono un bene.
Sono quelle altre persone che sono maltrattate e o non ci funziona.
Io sono un bene io sono già altro per la mia vita che è finita perché … scrivi perché la tua vita è finita.
Come si prosegue la giornata, chi te lo dice, chi è … ignoranti di Creta, incompetenti, morto vivente.
Si è risolto tutto fino a un certo punto già da stamattina e non ci siamo, nemmeno a quel punto nemmeno lo Stato per non fodere di morte oggi per capirci.
D’altronde si bestia il tuo amico. Bestia. D’altro canto eri tu ragazza una pazza e quella ladra d’idee. Continua tu.
Troppe cose migliori, troppe realtà oggettive non sono mai troppe suppellettili le cose, dove cerchi il tuo errore oggi, io dovrei trovare il mio errore oggi! Voi siete il più in basso si dice ma nessuno parla eppure qualcosa l’ha appreso chi ti sanno. La tua bestiale mamma ritorna come la bolletta della luce, la tua fame.
O tu e tuoi occhi principali, non sanno nemmeno da cui parlare, siamo tutti completamente offesi. Ti sbagli ragazza o uomo grande l’ha già fatto da anni anche molti se vuoi tutto il programma per la risoluzione di oggi per farlo sembrare un barocco il tuo io di adesso falso falsificato il mondo per resistere.
La pace non tua degli altri, dove sono tutti?
Dopo lo faranno dopo, dopo, più tardi, dopo, saranno i tuoi titoli. Ciao.
Così oggi giunge al termine come la fine del peccato sulla tua pessima giornata così la chiamano cara dispersa. Così ruggente è il tuo giorno di domani?
La tua folla preferita, così anche glia altri parlano. Oltre il tuo idiota, oltre il tuo manuale, giù dove ti vogliono copiare nella profumeria di un grande classico, già bisogna conoscere l’ignoto è il vuoto oltre la terra. Al confine della vita cioè vicino alla morte terrena a una giovane età, cosa è stata la fine del mondo.
Che cosa sarà stata la fine del mondo nell’anno 2000.
Volevi un bacio, ecco, a presto.
Così sono gli altri che parlano …
Buon compleanno “amore” … la sera che brucia e la mattina che ti rinfresca … per dirla in breve di nuovo in questo posto con la paura di morire! Che muoiono un interesse, un amico o la fine di te stesso.
La fine di questo e di quello, è dei poveri blasfemi … non parlano! Non ti accorgi nemmeno … !
Non stava succedendo a te e ai tuoi pubblici ma a quelli di via un'altra nella tua stessa città, lo stesso problema del tuo io lo so ma non cambia molto. L’unione del comune da assessore a cittadino, come il sindaco tutti. Morti tumulatevi, poveri morti vostri!
Chi vuole fare una pausa?
Quello sei tu da giovane, le tue esperienze giovanili e meglio i tuoi errori passati per spegnere il presente. Sai viviamo tutti nella stessa regione, nazione, paese!
La morte in vita a casa tua.
Ciao.
L’hanno già fatto il bene o percorso veloce del tuo tram hanno già fatto tutto a quest’ora del crepuscolo della tua sera. Tutto il bene o tu Ferrari se parli senti solo voci che arrivano da fuori con tutti i problemi risolti o tu povero mortale tu che lavorerai lunedì mattina. Fai la tua pace da karate Kiwi.
Chi sono morti fermo cioè ferma che sono quelli che arrivavano che sono morti, sono finite le parole sono fini, tele, rincarnazioni, le “Puetre: piccole ragazze poesie” anche i soldi purtroppo, lunedì si lavora, troppe voci di corridoio.
Dopo di tutto era solo la sera quella che verrà quella dove vivi tu e non ti dico nient’altro ora così per scherzo per non passare ad altre danze si va avanti …
E solo un lamento di secoli dice ma per me è la settimana scorsa, ti brucia quello strano bruciatore vicino alla tua faccia dopo di tutto.
E la pace, il tuo paese, o, immensa città, sommersa la pace dell’estasi, del nulla dove sarà finita la potenza della tua lanterna, lascia listare, e, che c’erano i beni oltre la palude che ti sporca di dosso, sono molto più grandi di loro, nelle loro macchine, con la loro benzina, che è solo loro e molti hanno già finito di vivere, perché sono in attesa di essere uccisi e solo un ambiente loro tra di loro e non ci credono.
Disillusi … non ti piace la parola, intontiti per sembrare quello che non si è nell’anima … cose da grandi chissà quando e quanto!
Cose da marketing per non dire altre cose di come prosegue chi sei tu. Perché tutto l’interesse degli altri che vogliono essere finti e lasciati dove li porta il vento. No gli altri non vivono nel Bene solo chi ti parla oggi è ma potrebbe cambiare tanto quanto è strano il mondo è come ormai dicono offeso. Devi avere solo un po’ di calma che deve essere computato. Leggermente com’è pesante, una Marlboro di quanti quesiti hai e tu non hai.
L’hanno già fatto gli uomini grandi. Sono è saranno, ciao.
Gli altri, ciao. Le case, il Sole, e, il mare. Siamo in avaria? Non risponde. Gli altri sono già andati? C’è delle persone che ti vogliono costruire? Il resto di noi che vive dismesso in assenza di stato di partecipazione concreta il resto del Carlino perché non parla e via giù, giù, discorrendo è quello che vedi tu la realtà di tutti o di grande parte delle persone … ciao. Noi non siamo poi così tante persone e alla fine siamo solo noi come sulla carta d’identità e non facciamo tutte quelle cose. Vede quante cose non si dicono. Nella sua impossibilità, buona giornata.
Calmati, deve essere computato non funziona, allora il novecento e le invenzioni del telefono e della pila. Fa male dentro poi vada più in fondo alla strada che qui non respira e va bene poi ci saranno melone e gelati. Quanto era grande la ferità a che velocità, viaggiava il treno … tanto che non riusciva a parlare ragazzi con la faccia fuori dal finestrino andato che era lunga la strada per tornare a casa e dimmi, dove volete essere lasciati, si pensano il vuoto e la tua camera che è meglio la sua distruzione per pisciare in faccia a Dio. Poi vanno in centrale e in produzione le persone e si producono e d’altro canto si diffondono. Lui ti dice lasciali, io preferisco andare al mare tra un po’ di parlare in per …
Come non serve a nulla, lascialo. A presto che è mai, sono fantasiosi gli italiani ma lasciali e come parlare della nettezza pubblica oggi di loro.
Vedi che ti spiega, ingannatore e falso inventato, ha già fatto tutto prima loro anche di te. Ecco, ecco. A dopo. G.
Era il giorno di Pasqua, era una ricorrenza migliore, era il giorno del giudizio … i ragazzi scherzano o ammollano la vita non si rendevano conto del guaio plico somatico che si sono procurati. Era adesso è non c’era nessuno, arriveranno tutti quelli che non parlano. Nella tua oscurità nell’anno duemila e dieci.
Che cosa volevi fare di più il lavoro sig. Wollas. Hai le soluzioni e dimmi perché oggi sta per cominciare, bene!
Tutto bene, tutto bello, prego.
Non esiste pace perché sei viva, non c’è, male.
De profusamente. E’ un’operazione chirurgica quella che ti devi fare. Dice vedi quante cose che non si dicono.
Lo sapeva … lo sa, ma. Lo stato in assenza non colpa tua per quel che non ti riguarda e tu sei solo tu nella tua foto.
Lo stato che non è a casa tua gli AUMENTI. Buona giornata di mare almeno.
Era il giorno del giudizio, avvia bene, dai vai a farti un giro. Ci vogliono togliere il giorno del giudizio sono pazzi o scacco matto i tuoi mali falso italiano che sei tu non io, o le tue punture preferite, gli stop di una vita cose volete capire del resto del pianeta Terra oggi ragazzi e anziani. Gli Stop come alle carte o sulla strada.
E’ arrivato uno che mi consiglia la vocale mancante. Mi viene solo da piangere o da ridere quanto è facile e quando sono nemici i tuoi con i tuoi. E’ già qua davanti al computer tutto il bene che doveva arrivare.
In assenza, dove tu vuoi o dove tu non vuoi. Cioè dimmi chi parla oggi. Oggi non è mai esistito dice ma è blasfema lui tu devi parlare con il bene e poi è anche con il corpo. Non lo vuole capire sono altre persone tu e le tue persone e l’entità generale fino a mezzogiorno è già stabilita!
Tu volevi solo la fine di questo discorso, ciao alla prossima volta che ci incontriamo.
()() // //.
Bene e male.
Buon ferragosto.
Chi si è visto si è visto … si sono incontrati e si sono salutati.
Siamo già stati noi le nostre immagini nello specchio o le persone parlanti come dico io.
Le rilevazioni sono rivelazioni. G
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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.