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“ Tutto è
possibile, in un mondo dove la coerenza non c’è più.
Il corpo e l’habitat e come sei e quello che hai e quello che
non hai creano la tua perfezione, dove tu devi vivere, dove è la
tua vita e non dalle mancanze capirai quello che ti serve ma
nella ragione.
Quello che sei stato è già sufficiente per vivere e per ridere
ma quello che ti aspetta non è di certo il futuro che è il
passato e nemmeno la vita dei secoli più belli e brutti prima
che nascessi, il futuro è il frutto più bello che la vita ci
possa dare l’omicidio è l’uccisione del futuro.
Il futuro non si sa, una volta saputo tutto, dove l’aria si
assapora, e, i sapori, e le voci delle persone sono cose nuove
ed eccitano i sensi.
Alla fortuna di incontrarci ancora, alla sorte di non esserci
mai visti.
Senza pericolo di cadere e non vedere più.
Il potere è la vita senza rancore G. ”
Mi è piaciuto abbandonare la perdizione per la credenza.
Quella luce falsa e quel tanfo di putrefazione per la vita e il
profumo e l’odore della vita com’era prima per il ricordo di
essere esistito e la glorificazione di quello che è oggi.
Per sorprendermi che il futuro c’è; e che sorpresa vedere tutto
rivalutato anche te stesso per vivere felici e compiuti per
domani con l’aria fresca e pagata. Quella leggera bruciatura del
cervello che ti permette di respirare senza il ricordo di quelle
persone che volano e che parlano male.
Liberi di non esserci come si dice liberi ma che in realtà
significa la libertà di vivere e non credere alle fantasie
popolari; poi popolari di tutto il mondo quindi libertà comune
nel tuo comune.
E’ tanto che non si respira nel comune le medicine sono persone
gli individui sono anche malanni poi la rete e la verità. Non
bisogna mai buttare quello che si è guadagnato serve sempre.
I beni non esistono non sono giudicabili nel vostro sistema
sociale sono liberi a casa e in carcere se uccidono ecc. com’è
da voi? …c’è Isa il nostro aschi che mi aspetta qui davanti che
vuole uscire… per dopo g.
Il m…e c’è dal 1900 tutti gli artisti >900 trattano del m..e e
del b..e.
Quello che potevo fare io/tu lo posso costruire solo io/tu.
L’esistenza come oggetto.
Esistere non è mai stato bello ma cosa non diranno per non
credere.
Credere non è tutto, tutto è il m…e, credere è l’esistenza chi
crede esiste.
Un lieve volo delle ossa e della carne e dello spirito verso una
sicurezza che dalla mente prende il frutto del corpo risanato
per colpa sua.
La base è tutto ma che dici tutto è il m…e la base ti serve per
respirare il tuo ragionamento che così deve essere concreto se
non è reale.
Respirare realtà, fiatare di pensiero singolo è reale
confusamente si pensa di trovare un uguale pensiero che per oggi
è difficile rendere concreto.
Comunque era vero la base è tutto mi sono sbagliato facciamo che
la base è tutto.
Quindi al principio c’eri tu poi è arrivato quello altro/a.
Poi la catastrofe persistente che non va via. Come la macchia
che può più andare via. E’ cosi che è, già c’è chi crede e chi
non crede, chi vede;
Tutti siamo nati chi arriva è perduto.
La salvezza abita in alto la testa mi gira a volte poi giù poi
tre passi dopo mi rigira la testa poi non si sa poi ci sei tu o
il vuoto che differenza fa dici prova a guardare la televisione.
Intraprendere un discorso non morto.
Prova ad assaggiare un altro caffè che facciamo prima data la
nostra modesta mole di cervello.
I morti sono sempre stati morti.
Oggi non è un giorno come un altro oggi non si muore che grande
novità da oggi. Comunque non è vero nemmeno questo c’è chi pensa
che tutte le parole siano sbagliate.
Oggi più che domani.
La presenza o il caldo. Tutte e due o solo io chissà cosa avrà
cambiato la memoria delle persone.
Con tutta la morte che gira chissà chi parlerà.
Dove sarà quel pensiero che in verità è l’immaginazione tutto
stropicciato da qualche parte, lo troverai e di sicuro in casa
cosa il pensiero comune di vivere in una comunità.
L’essere umano è completamente diverso da come si è già qualcosa
esiste visto. Comunicare per denunciare. Per non dire sempre le
stesse parole. Il palpito.
Tra qualche caffè rivivrò.
C’è un motivo per tutte le cose (pensieri) e non t’immagini
nemmeno per quante tutti siamo non realmente coerenti con le
nostre azioni solo il bene è coerente con le proprie azioni e
per essere bene è dura e difficile a cominciare da adesso.
Denuncia e persecuzione.
Cosi era nel 2007 anno lungo e tormentato del lontano pianeta
Terra visto e sospirato da migliaia di decine di persone.
Non scrivere per non parlare e non comunicare per non scrivere.
Ci sono cose che non si possono fare e sono splendide per la
loro forma.
Sono le cose che hanno formato la vita moderna, da queste puoi
capire il tuo periodo storico, sociale, e politico che vivi e
che vivrai fino alla prossima legislazione.
Nei momenti in cui resti in silenzio, dove non sei cosciente. Si
può scoprire da dove proseguire senza perdere le mani, per
acquistare la felicità.
Capire la legge per superarla.
Dove tu non ci sei, non è mai possibile che tu ci sarai.
Più cose puoi fare più sei libero logicamente va meglio.
Se ti muovi sempre sei nella legge.
Si può parlare già di legge personale cioè individuale. Il tuo
corpo è sempre protetto dalla legge.
La mente non fa niente libera o meno non c’entra.
Oppure la mente libera il corpo legato o il contrario tra un po’
esco per vedere cosa recupero il corpo o la mente.
E’ già una società piegata dai piegamenti si può già sapere dove
ti sei andato a ripiegare dato che non respiri. Libero.
Il basso e l’alto del corpo non sono cose uguali il basso ti
sostiene l’alto ti ragiona.
C’è bisogno sempre di spingere verso il basso tutte le cose.
Non continuo per non finire nell’ovvio che poi non sarebbe la
migliore cosa dire che non c’è più futuro si è già nella lama a
due tagli senza accorgersi di essere precipitati in uno stato
confusionale.
Stare zitti fa crescere.
Una strana teoria del bene è che va sempre meglio, di meglio in
meglio.
La tua legge del corpo tua chissà, dov’è chissà, dove sei andata
a respirare meglio, già, meglio che cosa sarà.
Studia apposta per capire meglio cosa è meglio no cosa si dice
per meglio e un'altra teoria di gusto migliore e saporito.
Tu non puoi fare delle cose del corpo per capirci.
Non ci capisco più niente non sei tu che non puoi o ed io ci
manca il respiro. Non c’è di la non ci deve stare.
Ancora c’è il m…e ancora non sei finito.
Non decifrato, non è vero che devi ammettere che c’è il m…e
altri questionari che non completerai mai perché te li hanno
levati per farli fare ad altri/e cui non serviranno.
La logica e il tempo sono coerenze da cui puoi vedere di non
andare a prendere mele invece che pere, per quel che riguarda,
quelle persone che brutto parlare, di quelle o queste, ma è per
forza così che si è senza una parte che non c’è che non va non
esisti per il momento perché per momento non esisti o per meglio
dire questo momento non esiste ma intanto ci sei e dopo pure se
ne esci senza magari “morire” ti rammento che morire noi qui da
qui intendiamo proprio decedere che morire come andare, è falso,
ciao.
Chi fa il m…e è di sicuro inferiore a quello che lo subisce.
Chi fa il m…e è un male chi non crede che la legge lo protegga.
Noi non siamo delle bomboniere e delle cadute vertiginose verso
il basso siamo telefonate non compiute. Io lo so cosa siamo.
Il mondo funziona a gasolina cioè a bene compi il b…e starà
mille volte meglio. G.
Tutto è legge la legge diventerà la linfa vitale per restare
coerenti.
No botte, solo un tocco per spirare un volo quello che resta è
un atto legale da denunciare il resto sei tu.
La realtà non è una cosa sola, sono il doppio due cose.
Ti svegli è hai un sacco di cose da fare.
Già il completo riposo delle cose da fare cosa mi serviva ora
tra un po’ esco. Tante cose ora non c’è più forza e comincia la
forza.
La facilità del defluire del sangue nel corpo dice. La presenza
e l’assenza.
Un taglio l.
Bisogna superare le normali regole di comprensione quindi l’arte
non è sbagliata ma passata nel giorno in cui vivo.
La perseveranza di non incontrare l’orribile vista di quello che
non sei. L’amperometro di quello che vivi può anche essere la
quantità di cose che non e dici.
Resta un buio per non dire che l’essere non vive più tra quello
che sei e quello che ti aspettavi.
Quello che resta e solo una fiammella accesa da spegnere pure
che guida il corpo verso una nuova sede per non ridere sempre di
quello che ci è accaduto.
Non conoscere la sorgente dei propri problemi che situazione
strana che vivi i problemi non si risolvono ancora più strano.
Il problema è quello guarda // // molto ti è vicino forse il tuo
fidanzato è sempre la stessa storia sì tranne te non sei nella
storia tu sei la storia.
Non so cosa dirti di politici affaticati assurdo persone di
potere che non si divertono a stare meglio per fare stare
meglio. Pausa.
Tanti segreti camuffati e molte cose che non si possono fare.
Non ci sei, rimanere senza uguali.
Questa è casa mia non posso avere terrore di quello che succede
alle persone mie vicine fuori senza nemmeno vederle.
Rimani senza uguali ciò significa che non devi commettere il m…e
o non devi farti male. (// //) Con distanza ma senza uguali.
Crudele è il salvatore, chissà dov’è che vai lontano da questa
stanza.
Quante cose da dirti con più ore da passare assieme sono già m…e
superare l’intenzione senza verificare un atto. Pausa.
C’è sempre qualcosa da fare se non vedi nel retro ispettore che
ti dice che sei già morto perché un giorno morirai. Ma puoi
cominciare da dove vuoi sempre senza trarre mai un compenso da
quello che non sei.
Ho limato tutte le forme teoriche che non possono assumere una
forma reale e le forme reali che non hanno una teoria.
La morte non succede mai.
Non si lascia niente come fai, magari è passato soltanto ma
comunque esiste anzi è una bella chiave per andare dove si può
ed evitare il resto che non devi.
Sono tutti falsi o te li tieni o se li tengono sono fotocopie di
cose che non ti andava di portare e il mondo è perso che grandi
parole usano dei falsi.
Per restare soli non usare uguali vedi che in quello che
chiamano il vuoto, trovi invece compagnia chi non usa uguali è
bestemmiato ma è il bene, ciao.
Per abituarti a fare il m…e ma chissà cosa diranno ancora prima
di fermarsi per sempre.
Per tutto il mondo devi fare sempre un sacco di conti prima di
tornare a casa. Quindi sempre il giro del mondo una, due, tre
volte poi Ok!.
Ho il gusto del caffè che ho appena bevuto tra un po’ una
sigaretta poi l’esternazione di un mondo che più che ferito è
bagnato buono per uscire peccato che non c’è nessuno fuori dalle
case tranne pochi. Vedi che piove e non piove. Comunque…
Ci sono cose che non si decidono. Fatti un conto che parlano di
altri in casa tua. Tante cose da imparare a scuola che dopo non
c’è ne. Cose che sono il futuro che vivono assieme a noi. Cose
che o persone che approfittano di tutto questo. Tu non esisterai
in niente solo l’aria che ti entra in corpo.
Bello vero ma reale credimi. Offese e pregiudizi per questo:
aria fresca magari. Vite tradite che bellissima cosa la migliore
per entrare dove la mediocrità delle persone più basse non
entra, persone malate da guarire o uccidere.
Un gioco di cui sbarazzarsi a una certa età… spicciati.
Già solo questo quello da cui ti devi liberare, il gioco delle
parti.
Parti in gioco e fascismo per chiarire.
Ti senti meglio se dici che non è vero ma sentire è un conto
parlare è un altro altre cose sono tutto un altro discorso.
Il verbo è tutte le cose, ogni legge e religione.
Comunque a volte è sempre meglio parlare di altre cose cosa puoi
trovare non nell’orario futuro ma in quello che ti è rimasto da
fare.
La fine di una giornata la fine di un anno per quello che ti può
sembrare comune.
Cose che non dici. Cose già dette. Uno stallo da riorganizzare,
una situazione che di sicuro volgerà a buon termine.
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Auguri di buone feste.
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