riciclo.

 

 

diario (31/05/2008)

 

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Vivere con la certezza di essere matematicamente morto.
Il bene era quando sei arrivato, quando non hai proprio niente da fare che hai già costruito tutto quando andiamo, cammineremo e lì ci saremo. E già che sono stanco dormire per riposare le ossa. E già che domani non esiste ma perlomeno ci saremo noi io tu l’altra cosa lei lui e dormire. Ma perlomeno ci saremo noi io tu l’altra cosa lei lui e dormire. Dolce dormire senza più il bisogno di essere nel tuo ripostiglio. Nell’anno che corre di siffatte scommesse o perdite anche solo temporali non esistono, si pensa sempre al meglio che il peggio è già passato che poi infondo non poteva essere solo un problema dell’espressione orale ma di più che altro … si pensano di attraversare il bene il bene come sempre non si attraversa era una scala non un diritto ti consiglio altrimenti che cosa era tutta quella pesantezza, tutte le tragedie non fanno che opera drammatica! X per y è sempre lo stesso risultato? Tra qualche tempo si starà meglio non è una forma di razzismo dirlo o pensarlo. Chi pensa al tradimento ha fallito è un fallito. È cosi che vive, non era in quel posto o da qualche parte in particolare. Notte.
Come procede il passo del ritorno a quello che non sei o non sarai. Come per dire o per andare senza perdere quello che hai addosso. Il ritorno delle cose e dei concetti che creano un pensiero più grande. E’ la storia che ci fa grandi non quel brutto caffè che dice che oggi è già passato e domani dovrà ancora arrivare. Niente il pensiero non si ferma non si può resettare la vita. La vita che moderna si presenta, è davvero varia nei giorni nostri bisogna solo scegliere cosa può identificare meglio quello che tu volevi. C’è sempre bisogno di fare qualche cosa nulla ti arriva in modo casuale da solo cosi è non sono come la vita e un interesse e le persone s’incontrano casualmente le cose sono decise c’è bisogno di decidere quali sono le cose e quali le persone, poi ci sono gli astri e le cose che non capisci le realtà oggettive che non sono tue e tutto il resto che è meglio non raccontare. La storia e la vita non intrecciano formando un percorso sono due rette parallele che non s’incontrano mai … quello che doveva succedere ha già avuto un esito positivo facciamo qualcos’altro così s’incomincia un discorso concluso. Già, ed è tutto a posto e nessuno sfrutta niente per il modo o nella qualità giusta. Dice che tutti i pensieri sono problemi quell’essere che una volta che lo avrai conosciuto, ti farà suo.
Le genealogie sono già decise e prescritte non devi fare tutto quel lavoro tutti i santi giorni quello non è un vuoto è un prescritto cioè uno cui hanno fatto il male. Le persone per la maggiore delle cose sono già descritte e quello che può succedere è già saputo. Il bene non nasce che dentro precise regole da cui non si può sfuggire e il tuo prodotto è quello che la luce dei tuoi occhi hanno provando dieci minuti prima. Come vedi è solo una superficie quello che non va. Che con una buona denuncia sottile come un foglio di carta puoi sconfiggere. Sarà pure un discorso che prosegue non da solo e tutto qua senza podere senza impotenza per sapere quello che ti ferma. Oggi qua adesso tutto quello che è vissuto fino ad oggi e quello che può succedere domani. Questo sei tu quello è lui quello che siete e quello che sono quello che è una giunta comunale e il governo e la patria. Non si può non sapere nulla fino al punto che dice alcune cose, entrano dentro e sono tu o io. Il resto è quello che non hanno fatto tutti che è pure un modo di contare quando si sottrae. A volte mi sveglio che ho già vinto cosi della vita. Povertà delle parole che ti rende e ti capisce che porterà in carcere le persone che hanno mentito. Cosa che in Italia non è molto di moda guardare indietro per vedere quello che hanno già rubato.
E si che bisognava restare fermi ma non immobili non muore nessuno così chi deve cessare di vivere è già stato scelto come chi deve vivere. Sono persone nel male cioè rallentati mentalmente. Tutta la vita a scegliere chi deve vivere quando è già scelto. Bisogna crederci. Fare una mossa è vietata. Ti radiano dall’albo dove sei iscritto.
Il bello è vietato. Il normale è accettato e che cosa?
La storia è la genealogia dei fatti e dei successi.
Io e la mia macchina da sempre amici per la pelle. Era solo una superficie da quale parte si esce fai un buco e vedi se c’è il Sole dall’altra parte. Un atto dichiarativo evitando lo schifo e la vergogna. Altre cose vuoi sapere perdita di entrambi i sessi quello che si chiama la C poi D ancora più difficile. Esiste tutto l’alfabeto per associazioni d’idee per comunicare ed essere fuori da quel guaio che oggi pomeriggio ti presenteranno come soluzione finale che completa la vita e dal quale non si può rifiutare.
Quante idee e oggetti sono vietati oggi pensieri che guardano avanti da un muro alto dove alcuni arrivano in punta di piedi, altri non sono in grado di superare.
Vivere meglio così si chiama esistere senza: senza i tuoi gadget, senza fame, senza libri, senza male per meglio dire l’espressione che nessun pronuncia.
Non si può rubare o te lo compri o te lo devono acquistare.
Poi ritorni quasi è come prima sempre le stesse cose, le stesse persone ma passa il tempo, il periodo per capirci. L’importante è riciclare tutto che le persone a volte vanno via e le cose si consumano vedere quella stramaledetta luce tanto per cominciare poi rilassarci dove non c’è più il problema.
Quelle sono persone, quelle sono gli unici singoli che ci sono dopo, vedrai che belle storie con le macchine. Apri gli occhi è già tutto fatto quel fatto siamo già nati pur che ti possa sembrare strano qualcosa è già cominciato e quello che succederà dopo lo devi accettare non puoi vivere in un guscio per sempre è vero il bene quello che sognavi è realtà nel peggiore dei casi se non per te per un altro.
I risciacqui della vita tutto voleva prendersi come di proprietà loro poi le case, le cose e si sono imbrogliati non tutto è nostro c’è scritto all’entrata della città.
Relitti imperfetti a casa sembriamo. Bisogna impegnare il proprio bene nella società non tenersi niente utilizzare quello che prendi di astratto per te per tutti.
La lettera W il segno di amicizia tra due persone.
Il tempo che ci usura. Le cose che se ne vanno dice, anche se sono ferme sulla scrivania e nell’armadio. Che cosa è successo negli ultimi giorni dice solo la vita. La vita creata dal sistema sembra che come vedi è una struttura che muove le nostre impressioni e decisioni quello dove abitare e anche quello che sei in maggiore parte così si vorrebbe presentare il m…e ai nostri giorni che poi sono i nostri orologi. Ascolta il cuore e buona musica e li vedi che sono di plastica e di cera queste persone poi guarda il Sole e la tua faccia e ti dovresti trovare che non hai perso nulla, quando non hai più sei morto a questo gioco che già volevano rubarsi anche questo se hai l'intenzione indicare ancora quelle cose persone che volano.
Si di certo sei tu quello che cercano ma perderanno e non pensare sempre male sei tu quello che è in quel posto che dovevi fare o chiamare qualcuno che non hai fatto. La tua vita è un pacchetto d’implementazioni già compreso che nessuno ti ha spiegato, ma è vero. Tu sei così e non in quell’altro modo. Non puoi o puoi fare delle cose. Molte cose sono già risolte e bisogna applicarle. Il futuro a volte è solo una realizzazione di quello che in teoria è già spiegato chiaramente. Succederà il futuro si dice che poi è quello che la teoria a già spiegato. La legge.
Non ti devi sorprendere di niente solo la Y.
Nessun suono o arrivo di nuova idea. Immagine presente di quello che non è il vuoto. Tu quello che dovevi fare non lo sapevi poi non l’hai fatto ne realizzato. Quello che ti manca è quello che ti hanno cancellato, non è così che sarai in fondo tu. Non ti devi litigare con nessuno e solo un problema di presenza cosa che gli occhi e gli altri risolve. Si risolve non hai capito. Forse ti devi solo un po’ aiutare a cacciare quella siringa dal braccio metaforicamente parlando è grave quello che devi fare cambiare ma di molto quello che fai e che sei se proprio non hai ancora cominciato. E poi vince lui, che caspita cambia lui, non sei tu, o io, o gli altri, chi supera qui, sei tu quando vinci, dato che devi vincere. Chi ha perso è morto. Cioè arrivano alle pareti e ci urtano contro e non vanno oltre.
Le campane a posto delle capanne.
Quando perdi, sparisci ti dilegui, quando vinci compari, quindi non c’è problema significa che sarai conservato. Siamo conservati in una bottiglia con il tappo a vite e così si resta fino a quando non sarà il tempo buono, non ci credi quello non vince mai. E’ il futuro che sta per arrivare con quell’aria di passato che non sai più a chi vuole prendere in giro e te o a lui o lei. E’ un pensiero comune, un malessere comune che non è cosa e manco te lo immagini quanto sbaglia quello che ti dice che siamo morti e che è tutto finito e lui ha vinto. La nostra società è un balocco da leccare piena di sbagli e cose fatte malriuscite. Con un bel taglio alle vene e gravi deficienze che direi basta alle palate.
Toccare per bene il fondo consolidare che quello è il punto più in basso poi chiedere informazioni e proseguire. Facile vero! E veritiero che bisogna studiare ma è vero anche che i libri devono avere a volte distanze di molti chilometri da dove ti trovi.
E’ ora di pranzo è ora di confidare i segreti più intimi da cui non puoi liberarti che quello che hanno fatto qui lo sanno anche quello che ti faranno. A chi vuole che lo dica. Te l’ho sempre detto il male va sfruttato. Non sapete chi è beh se vuoi avere notizia è lui. Il bene vive sopra a queste piccole cose ma ti ricordo che ha ricordi quindi soffre in uno stato che non l’ha denunciato. Siamo in una continua rovina con ammaccature al corpo e se vuoi alla mente che ci desidererebbe un dottorato in recupero di opere artistiche.
Darsi un inizio è una delle cose più brutte ma è come meglio decidere per il sapore da assaggiare dopo e il crescere che diventa un modo diverso di essere. Mutilazioni ed essere diversi da quello che siamo è un gioco da piccoli perdersi o è anche per i più grandi. Credere è fondamentale per oggi solo per oggi, ci sono cose che sono solo per questo giorno. E non credere c’è un sistema per qualificare le cose quello che è bestemmia e quello che si può dire con cordialità. Non resta che tagliare l’aria attorno a noi per vedere quello che c’è. Siamo sempre nel m…e quando stiamo nel m…e e se poi ne usciremo. Tutte quelle cose poi quelle altre da un'altra parte. Poi tu. Sembra sempre la stessa cosa dici, hai sbagliato le persone sarebbe tutto quello che ti è potuto succedere. Cause e inefficienze che creano un caos sbagliato addirittura perché c’è un caos giusto. Darsi un inizio è iniziare a eliminare cose e persone che non hanno da che dire su di noi. Perché noi usciremo da questa gabbia, non c’è possibilità alcuna di restare nel m…e. Preparati che tanto alla fine non vedrai più nulla.
La regola è trovarsi o scoprire.
Quello che vuoi sapere lo devi chiedere a un avvocato.
Meglio il silenzio a volte ma dopo avere parlato abbastanza.
Morto vivente, morto, cremato, male differenzia da vivo. Situazione di passaggio che riscontra e incrocia la strada della vita e chi non ha paura. Dopo che potrebbe essere vivere senza di lui. Le malattie tutte riunite ad andare via.
Il pranzo che è sempre una novità.
Il riciclo di una vita sempre più sporca, sempre più pulita. Il ricalcolo delle probabilità. Chiamare sempre quella cosa così forte da potere dire di niente non parlare. Rivedere delle persone o trovare altri e meglio per dimenticare così per ricominciare e di sicuro per mantenersi in allenamento per propria vita che invece vive nel bene. Passa tempo che ti passa. Che quel sogno non è un sogno.
La matematica certezza di andare a finire di la, li, senza nessuna possibilità di sfuggire.
Entrare nel mondo che poi e diverso da quello che credevi, era certo a volte totalmente diverso perché non esiste quell’atto in realtà o meglio nella più ampia parte di quella che è la realtà. Perché noi siamo più forti di una malattia.
Non c’era niente in quel luogo ma che razza di assurdità. In questo posto c’era questo posto. E’ nell’aria il malessere si diceva nei primi anni del 2000 è un discorso generale non personale è di tutti il mondo che non ha costruito ed è piccoli problemi quotidiani. Che cosa vuoi che ti denunci a un posto di polizia sotto attacco del male cosa che non si può dire, ti ripeto che l’aria è infetta e dove vai lo trovi presente a fermarti. E’ di tutti e così vinceremo ancora una volta l’epilogo di un’era che vede più con i propri occhi che addirittura non pensa con proprio cervello. Il bene è il futuro riesci ad andare in futuro? Non ci sono diverbi alcuni per questo e per quello. Questo è questo e quello è quello. Il karma è un principio molto utilizzato per evitare i cattivi pensieri.
Il pensiero comune che cambia è una moda, modernità e altro per non dire le parole che davvero ti affermano che non è da ora che la presenza è. Noi arriviamo da lontano nel tempo il passato è un atto importantissimo per la storia di oggi che deve tutto al futuro. Lo so non ho voglia di parlarne. Non esiste una fine ti dice molto pacatamente quando la fine è già avvenuta. Quello che resta è un cumulo di macerie e merceria da indossare per capire da dove si esce. Ti dice che non c’è uscita e che dobbiamo restare qui. Guardare la luce del Sole può essere un effetto collaterale in futuro!
Il mondo non è ridicolo caro ragazzo è vissuto per molto tempo neanche le persone sono ridicole sono i mali che sono quello che dici essere l’epoca moderna. Ti devi comprare altre cose. Cosa è ridicola l’uscita? C’è una soluzione sempre è come il bisogno di respirare un’uscita. Non si cancella nulla il passato è l’impronta del tuo piede mentre cammini. Tutto quello che è stato cancellato poi, lo portano in un istituto a ricrearlo ultimamente.
Ricostruire è una pratica che nel bene è vista, molto positivamente è da buoni frutti per la mente e per gli altri. Il riciclo base per restare da soli è con tutti.
Tutti da soli senza via di uscita senza possibilità di dirsi anche addio. Anche perché non c’era che il vuoto. A un certo punto bisogna decidersi se ancora tempo di prendersi in giro o prendere quella strada anche se lontana e difficile sarebbe il caso. Quello che succede fuori qui non ti riguarda.
Le stanze sono le cose non puoi avere in questi discorsi non esiste permesso di entrata. Quello che vedi è il tuo prodotto di quello che hai fatto o hai fatto assieme ad altri, non è vero che le cose non si dicono, perché il fatto, anche perché sono già dette, o si fanno solo delle cose e altre no. Ci sono cose che non si fanno che sorpresa vedere altre che invece mah!
Cosa vuoi capire di un solo testo apri gli occhi anche davanti a tutti gli altri noi non siamo montagne “finite” dove scrivere i ricordi di una vita. Montagne come rocce di finiti pensieri dove continuare a scrivere vedi per persone più grandi di te questi discorsi sono già passati. Poi per tutti diventa un lago, dove non vivere, ma l’acqua che bevi ha un sapore?
Non volere più il male è un ricordo da portare dentro per non fuggire più, da solidificare è credere nella legge nelle persone che non fanno parte del tuo cerchio. Che cosa vuoi che dica, dimmi, non si dice mai dica senza un perché.
Quello che ti succede e quello che avviene non chiedere troppe spiegazioni quello che vuoi non lo avrai e il tuo istinto sbagliato, l’errore che tutti hanno commesso. E’ quello che ti porti, che tu hai sbagliato, che tranquillamente non avrai perché sono civette che ingoiano male. Strumenti di tortura e pestilenza. Sono solo in un atto legale. La parola che avete rovinato. E’ la vita che non avrai. Certo bisogna rientrare nella legge.
Riciclati all’infinito. Nel ricordo che il male se ne va da qualche parte. Il male è finito e finisce. Non ci son dubbi. Hai dubbi. Vai che la strada è libera. Che l’altra parte non c’è che non c’è e non l’avrai ma lui arriva e tutto si cancella. Si tratta di stato di transizione che non esiste niente di peggio che non c’è che non si può che quello è diverso. Esco che già tra un po’ tardi.
Sono le diciannove e trentacinque ho finito di lavorare non so che cosa mi andrebbe di fare ma tra po’ vado in palestra che poi la serata si attarda e non resta molto da fare che pensarti o meditare che non ho più di quello che di lamentarmi ho già finito. Meglio parlare in modo diretto io ho sempre parlato in modo diretto e corretto che più difficile a dire che a fare. Vado a vedere se il caffè è pronto ed è meglio non pensare alle negatività che fanno parte del male. Ciao.
Che la vita ti sorrida sempre. Ciao.
Non si erano spiegati. La belle epoque. La gente che continua a scorrere. Tutto brucia. Niente tra di noi. In altro è in alto altre cose che non si possono dire per chiarire anche dove è scuro. Sarò prossimamente milionario. Da dove si torna. Mi manca l’aria. Era vero e non c’è più, ma dai. Lasciati, addormentati anzi continua a dormire che quello che hai fatto non si può dire a nessuno che è tutto vero il male ma guarda fuori dalla finestra il bene che va che era proprio l’assenza di quel discorso e di tutte quelle cose che poi risolveremo. G. 1954.
L’assenza di male non è un sogno e non fa parte della vita di altri ma dalla tua e di tutti. La donna raccoglie i suoi ricordi Paolo Conte. Il bene: collateralmente tra di noi lo stesso, grazie niente male capisci, conosci. Niente assassini, ladri e quello che tuo sarà per sempre tuo. Ci hanno cancellato, dove è la matita? Basta te lo dico era solo male, dormi che quando ti svegli bah! Addio ah già bisogna parlare, segnatelo. E non sai più quello che sei Paolo Conte.
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Ciao a tout le monde.
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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.