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Vivere con la
certezza di essere matematicamente morto.
Il bene era quando sei arrivato, quando non hai proprio niente
da fare che hai già costruito tutto quando andiamo, cammineremo
e lì ci saremo. E già che sono stanco dormire per riposare le
ossa. E già che domani non esiste ma perlomeno ci saremo noi io
tu l’altra cosa lei lui e dormire. Ma perlomeno ci saremo noi io
tu l’altra cosa lei lui e dormire. Dolce dormire senza più il
bisogno di essere nel tuo ripostiglio. Nell’anno che corre di
siffatte scommesse o perdite anche solo temporali non esistono,
si pensa sempre al meglio che il peggio è già passato che poi
infondo non poteva essere solo un problema dell’espressione
orale ma di più che altro … si pensano di attraversare il bene
il bene come sempre non si attraversa era una scala non un
diritto ti consiglio altrimenti che cosa era tutta quella
pesantezza, tutte le tragedie non fanno che opera drammatica! X
per y è sempre lo stesso risultato? Tra qualche tempo si starà
meglio non è una forma di razzismo dirlo o pensarlo. Chi pensa
al tradimento ha fallito è un fallito. È cosi che vive, non era
in quel posto o da qualche parte in particolare. Notte.
Come procede il passo del ritorno a quello che non sei o non
sarai. Come per dire o per andare senza perdere quello che hai
addosso. Il ritorno delle cose e dei concetti che creano un
pensiero più grande. E’ la storia che ci fa grandi non quel
brutto caffè che dice che oggi è già passato e domani dovrà
ancora arrivare. Niente il pensiero non si ferma non si può
resettare la vita. La vita che moderna si presenta, è davvero
varia nei giorni nostri bisogna solo scegliere cosa può
identificare meglio quello che tu volevi. C’è sempre bisogno di
fare qualche cosa nulla ti arriva in modo casuale da solo cosi è
non sono come la vita e un interesse e le persone s’incontrano
casualmente le cose sono decise c’è bisogno di decidere quali
sono le cose e quali le persone, poi ci sono gli astri e le cose
che non capisci le realtà oggettive che non sono tue e tutto il
resto che è meglio non raccontare. La storia e la vita non
intrecciano formando un percorso sono due rette parallele che
non s’incontrano mai … quello che doveva succedere ha già avuto
un esito positivo facciamo qualcos’altro così s’incomincia un
discorso concluso. Già, ed è tutto a posto e nessuno sfrutta
niente per il modo o nella qualità giusta. Dice che tutti i
pensieri sono problemi quell’essere che una volta che lo avrai
conosciuto, ti farà suo.
Le genealogie sono già decise e prescritte non devi fare tutto
quel lavoro tutti i santi giorni quello non è un vuoto è un
prescritto cioè uno cui hanno fatto il male. Le persone per la
maggiore delle cose sono già descritte e quello che può
succedere è già saputo. Il bene non nasce che dentro precise
regole da cui non si può sfuggire e il tuo prodotto è quello che
la luce dei tuoi occhi hanno provando dieci minuti prima. Come
vedi è solo una superficie quello che non va. Che con una buona
denuncia sottile come un foglio di carta puoi sconfiggere. Sarà
pure un discorso che prosegue non da solo e tutto qua senza
podere senza impotenza per sapere quello che ti ferma. Oggi qua
adesso tutto quello che è vissuto fino ad oggi e quello che può
succedere domani. Questo sei tu quello è lui quello che siete e
quello che sono quello che è una giunta comunale e il governo e
la patria. Non si può non sapere nulla fino al punto che dice
alcune cose, entrano dentro e sono tu o io. Il resto è quello
che non hanno fatto tutti che è pure un modo di contare quando
si sottrae. A volte mi sveglio che ho già vinto cosi della vita.
Povertà delle parole che ti rende e ti capisce che porterà in
carcere le persone che hanno mentito. Cosa che in Italia non è
molto di moda guardare indietro per vedere quello che hanno già
rubato.
E si che bisognava restare fermi ma non immobili non muore
nessuno così chi deve cessare di vivere è già stato scelto come
chi deve vivere. Sono persone nel male cioè rallentati
mentalmente. Tutta la vita a scegliere chi deve vivere quando è
già scelto. Bisogna crederci. Fare una mossa è vietata. Ti
radiano dall’albo dove sei iscritto.
Il bello è vietato. Il normale è accettato e che cosa?
La storia è la genealogia dei fatti e dei successi.
Io e la mia macchina da sempre amici per la pelle. Era solo una
superficie da quale parte si esce fai un buco e vedi se c’è il
Sole dall’altra parte. Un atto dichiarativo evitando lo schifo e
la vergogna. Altre cose vuoi sapere perdita di entrambi i sessi
quello che si chiama la C poi D ancora più difficile. Esiste
tutto l’alfabeto per associazioni d’idee per comunicare ed
essere fuori da quel guaio che oggi pomeriggio ti presenteranno
come soluzione finale che completa la vita e dal quale non si
può rifiutare.
Quante idee e oggetti sono vietati oggi pensieri che guardano
avanti da un muro alto dove alcuni arrivano in punta di piedi,
altri non sono in grado di superare.
Vivere meglio così si chiama esistere senza: senza i tuoi
gadget, senza fame, senza libri, senza male per meglio dire
l’espressione che nessun pronuncia.
Non si può rubare o te lo compri o te lo devono acquistare.
Poi ritorni quasi è come prima sempre le stesse cose, le stesse
persone ma passa il tempo, il periodo per capirci. L’importante
è riciclare tutto che le persone a volte vanno via e le cose si
consumano vedere quella stramaledetta luce tanto per cominciare
poi rilassarci dove non c’è più il problema.
Quelle sono persone, quelle sono gli unici singoli che ci sono
dopo, vedrai che belle storie con le macchine. Apri gli occhi è
già tutto fatto quel fatto siamo già nati pur che ti possa
sembrare strano qualcosa è già cominciato e quello che succederà
dopo lo devi accettare non puoi vivere in un guscio per sempre è
vero il bene quello che sognavi è realtà nel peggiore dei casi
se non per te per un altro.
I risciacqui della vita tutto voleva prendersi come di proprietà
loro poi le case, le cose e si sono imbrogliati non tutto è
nostro c’è scritto all’entrata della città.
Relitti imperfetti a casa sembriamo. Bisogna impegnare il
proprio bene nella società non tenersi niente utilizzare quello
che prendi di astratto per te per tutti.
La lettera W il segno di amicizia tra due persone.
Il tempo che ci usura. Le cose che se ne vanno dice, anche se
sono ferme sulla scrivania e nell’armadio. Che cosa è successo
negli ultimi giorni dice solo la vita. La vita creata dal
sistema sembra che come vedi è una struttura che muove le nostre
impressioni e decisioni quello dove abitare e anche quello che
sei in maggiore parte così si vorrebbe presentare il m…e ai
nostri giorni che poi sono i nostri orologi. Ascolta il cuore e
buona musica e li vedi che sono di plastica e di cera queste
persone poi guarda il Sole e la tua faccia e ti dovresti trovare
che non hai perso nulla, quando non hai più sei morto a questo
gioco che già volevano rubarsi anche questo se hai l'intenzione
indicare ancora quelle cose persone che volano.
Si di certo sei tu quello che cercano ma perderanno e non
pensare sempre male sei tu quello che è in quel posto che dovevi
fare o chiamare qualcuno che non hai fatto. La tua vita è un
pacchetto d’implementazioni già compreso che nessuno ti ha
spiegato, ma è vero. Tu sei così e non in quell’altro modo. Non
puoi o puoi fare delle cose. Molte cose sono già risolte e
bisogna applicarle. Il futuro a volte è solo una realizzazione
di quello che in teoria è già spiegato chiaramente. Succederà il
futuro si dice che poi è quello che la teoria a già spiegato. La
legge.
Non ti devi sorprendere di niente solo la Y.
Nessun suono o arrivo di nuova idea. Immagine presente di quello
che non è il vuoto. Tu quello che dovevi fare non lo sapevi poi
non l’hai fatto ne realizzato. Quello che ti manca è quello che
ti hanno cancellato, non è così che sarai in fondo tu. Non ti
devi litigare con nessuno e solo un problema di presenza cosa
che gli occhi e gli altri risolve. Si risolve non hai capito.
Forse ti devi solo un po’ aiutare a cacciare quella siringa dal
braccio metaforicamente parlando è grave quello che devi fare
cambiare ma di molto quello che fai e che sei se proprio non hai
ancora cominciato. E poi vince lui, che caspita cambia lui, non
sei tu, o io, o gli altri, chi supera qui, sei tu quando vinci,
dato che devi vincere. Chi ha perso è morto. Cioè arrivano alle
pareti e ci urtano contro e non vanno oltre.
Le campane a posto delle capanne.
Quando perdi, sparisci ti dilegui, quando vinci compari, quindi
non c’è problema significa che sarai conservato. Siamo
conservati in una bottiglia con il tappo a vite e così si resta
fino a quando non sarà il tempo buono, non ci credi quello non
vince mai. E’ il futuro che sta per arrivare con quell’aria di
passato che non sai più a chi vuole prendere in giro e te o a
lui o lei. E’ un pensiero comune, un malessere comune che non è
cosa e manco te lo immagini quanto sbaglia quello che ti dice
che siamo morti e che è tutto finito e lui ha vinto. La nostra
società è un balocco da leccare piena di sbagli e cose fatte
malriuscite. Con un bel taglio alle vene e gravi deficienze che
direi basta alle palate.
Toccare per bene il fondo consolidare che quello è il punto più
in basso poi chiedere informazioni e proseguire. Facile vero! E
veritiero che bisogna studiare ma è vero anche che i libri
devono avere a volte distanze di molti chilometri da dove ti
trovi.
E’ ora di pranzo è ora di confidare i segreti più intimi da cui
non puoi liberarti che quello che hanno fatto qui lo sanno anche
quello che ti faranno. A chi vuole che lo dica. Te l’ho sempre
detto il male va sfruttato. Non sapete chi è beh se vuoi avere
notizia è lui. Il bene vive sopra a queste piccole cose ma ti
ricordo che ha ricordi quindi soffre in uno stato che non l’ha
denunciato. Siamo in una continua rovina con ammaccature al
corpo e se vuoi alla mente che ci desidererebbe un dottorato in
recupero di opere artistiche.
Darsi un inizio è una delle cose più brutte ma è come meglio
decidere per il sapore da assaggiare dopo e il crescere che
diventa un modo diverso di essere. Mutilazioni ed essere diversi
da quello che siamo è un gioco da piccoli perdersi o è anche per
i più grandi. Credere è fondamentale per oggi solo per oggi, ci
sono cose che sono solo per questo giorno. E non credere c’è un
sistema per qualificare le cose quello che è bestemmia e quello
che si può dire con cordialità. Non resta che tagliare l’aria
attorno a noi per vedere quello che c’è. Siamo sempre nel m…e
quando stiamo nel m…e e se poi ne usciremo. Tutte quelle cose
poi quelle altre da un'altra parte. Poi tu. Sembra sempre la
stessa cosa dici, hai sbagliato le persone sarebbe tutto quello
che ti è potuto succedere. Cause e inefficienze che creano un
caos sbagliato addirittura perché c’è un caos giusto. Darsi un
inizio è iniziare a eliminare cose e persone che non hanno da
che dire su di noi. Perché noi usciremo da questa gabbia, non
c’è possibilità alcuna di restare nel m…e. Preparati che tanto
alla fine non vedrai più nulla.
La regola è trovarsi o scoprire.
Quello che vuoi sapere lo devi chiedere a un avvocato.
Meglio il silenzio a volte ma dopo avere parlato abbastanza.
Morto vivente, morto, cremato, male differenzia da vivo.
Situazione di passaggio che riscontra e incrocia la strada della
vita e chi non ha paura. Dopo che potrebbe essere vivere senza
di lui. Le malattie tutte riunite ad andare via.
Il pranzo che è sempre una novità.
Il riciclo di una vita sempre più sporca, sempre più pulita. Il
ricalcolo delle probabilità. Chiamare sempre quella cosa così
forte da potere dire di niente non parlare. Rivedere delle
persone o trovare altri e meglio per dimenticare così per
ricominciare e di sicuro per mantenersi in allenamento per
propria vita che invece vive nel bene. Passa tempo che ti passa.
Che quel sogno non è un sogno.
La matematica certezza di andare a finire di la, li, senza
nessuna possibilità di sfuggire.
Entrare nel mondo che poi e diverso da quello che credevi, era
certo a volte totalmente diverso perché non esiste quell’atto in
realtà o meglio nella più ampia parte di quella che è la realtà.
Perché noi siamo più forti di una malattia.
Non c’era niente in quel luogo ma che razza di assurdità. In
questo posto c’era questo posto. E’ nell’aria il malessere si
diceva nei primi anni del 2000 è un discorso generale non
personale è di tutti il mondo che non ha costruito ed è piccoli
problemi quotidiani. Che cosa vuoi che ti denunci a un posto di
polizia sotto attacco del male cosa che non si può dire, ti
ripeto che l’aria è infetta e dove vai lo trovi presente a
fermarti. E’ di tutti e così vinceremo ancora una volta
l’epilogo di un’era che vede più con i propri occhi che
addirittura non pensa con proprio cervello. Il bene è il futuro
riesci ad andare in futuro? Non ci sono diverbi alcuni per
questo e per quello. Questo è questo e quello è quello. Il karma
è un principio molto utilizzato per evitare i cattivi pensieri.
Il pensiero comune che cambia è una moda, modernità e altro per
non dire le parole che davvero ti affermano che non è da ora che
la presenza è. Noi arriviamo da lontano nel tempo il passato è
un atto importantissimo per la storia di oggi che deve tutto al
futuro. Lo so non ho voglia di parlarne. Non esiste una fine ti
dice molto pacatamente quando la fine è già avvenuta. Quello che
resta è un cumulo di macerie e merceria da indossare per capire
da dove si esce. Ti dice che non c’è uscita e che dobbiamo
restare qui. Guardare la luce del Sole può essere un effetto
collaterale in futuro!
Il mondo non è ridicolo caro ragazzo è vissuto per molto tempo
neanche le persone sono ridicole sono i mali che sono quello che
dici essere l’epoca moderna. Ti devi comprare altre cose. Cosa è
ridicola l’uscita? C’è una soluzione sempre è come il bisogno di
respirare un’uscita. Non si cancella nulla il passato è
l’impronta del tuo piede mentre cammini. Tutto quello che è
stato cancellato poi, lo portano in un istituto a ricrearlo
ultimamente.
Ricostruire è una pratica che nel bene è vista, molto
positivamente è da buoni frutti per la mente e per gli altri. Il
riciclo base per restare da soli è con tutti.
Tutti da soli senza via di uscita senza possibilità di dirsi
anche addio. Anche perché non c’era che il vuoto. A un certo
punto bisogna decidersi se ancora tempo di prendersi in giro o
prendere quella strada anche se lontana e difficile sarebbe il
caso. Quello che succede fuori qui non ti riguarda.
Le stanze sono le cose non puoi avere in questi discorsi non
esiste permesso di entrata. Quello che vedi è il tuo prodotto di
quello che hai fatto o hai fatto assieme ad altri, non è vero
che le cose non si dicono, perché il fatto, anche perché sono
già dette, o si fanno solo delle cose e altre no. Ci sono cose
che non si fanno che sorpresa vedere altre che invece mah!
Cosa vuoi capire di un solo testo apri gli occhi anche davanti a
tutti gli altri noi non siamo montagne “finite” dove scrivere i
ricordi di una vita. Montagne come rocce di finiti pensieri dove
continuare a scrivere vedi per persone più grandi di te questi
discorsi sono già passati. Poi per tutti diventa un lago, dove
non vivere, ma l’acqua che bevi ha un sapore?
Non volere più il male è un ricordo da portare dentro per non
fuggire più, da solidificare è credere nella legge nelle persone
che non fanno parte del tuo cerchio. Che cosa vuoi che dica,
dimmi, non si dice mai dica senza un perché.
Quello che ti succede e quello che avviene non chiedere troppe
spiegazioni quello che vuoi non lo avrai e il tuo istinto
sbagliato, l’errore che tutti hanno commesso. E’ quello che ti
porti, che tu hai sbagliato, che tranquillamente non avrai
perché sono civette che ingoiano male. Strumenti di tortura e
pestilenza. Sono solo in un atto legale. La parola che avete
rovinato. E’ la vita che non avrai. Certo bisogna rientrare
nella legge.
Riciclati all’infinito. Nel ricordo che il male se ne va da
qualche parte. Il male è finito e finisce. Non ci son dubbi. Hai
dubbi. Vai che la strada è libera. Che l’altra parte non c’è che
non c’è e non l’avrai ma lui arriva e tutto si cancella. Si
tratta di stato di transizione che non esiste niente di peggio
che non c’è che non si può che quello è diverso. Esco che già
tra un po’ tardi.
Sono le diciannove e trentacinque ho finito di lavorare non so
che cosa mi andrebbe di fare ma tra po’ vado in palestra che poi
la serata si attarda e non resta molto da fare che pensarti o
meditare che non ho più di quello che di lamentarmi ho già
finito. Meglio parlare in modo diretto io ho sempre parlato in
modo diretto e corretto che più difficile a dire che a fare.
Vado a vedere se il caffè è pronto ed è meglio non pensare alle
negatività che fanno parte del male. Ciao.
Che la vita ti sorrida sempre. Ciao.
Non si erano spiegati. La belle epoque. La gente che continua a
scorrere. Tutto brucia. Niente tra di noi. In altro è in alto
altre cose che non si possono dire per chiarire anche dove è
scuro. Sarò prossimamente milionario. Da dove si torna. Mi manca
l’aria. Era vero e non c’è più, ma dai. Lasciati, addormentati
anzi continua a dormire che quello che hai fatto non si può dire
a nessuno che è tutto vero il male ma guarda fuori dalla
finestra il bene che va che era proprio l’assenza di quel
discorso e di tutte quelle cose che poi risolveremo. G. 1954.
L’assenza di male non è un sogno e non fa parte della vita di
altri ma dalla tua e di tutti. La donna raccoglie i suoi ricordi
Paolo Conte. Il bene: collateralmente tra di noi lo stesso,
grazie niente male capisci, conosci. Niente assassini, ladri e
quello che tuo sarà per sempre tuo. Ci hanno cancellato, dove è
la matita? Basta te lo dico era solo male, dormi che quando ti
svegli bah! Addio ah già bisogna parlare, segnatelo. E non sai
più quello che sei Paolo Conte.
.....
Ciao a tout le monde.
.....
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