| | Era tutto molto semplice un tempo, tu ti ricordi, senza tutte le offese che hai ricevuto ultimamente, il mare era chiaro!. Un uomo senza orario, il titolo di questa e altre lettere uguali a questa, eri tu o non eri tu in quel bar o fuori per capire quel giorno. Per avere uno schermo a display, per vedere meglio cosa voleva affermare che non si capiva per dire il suo stato di sottomissione ma vedrai che in città al nord o a Roma studiano “tutti per tutti” quest’anno 2011 perché nessuno li parla per colpa del male che l’anno fatto la settimana scorsa poi non hanno chiamato me Gerardo che domani andrò a lavorare, sì se vuoi c’è il male ma è un po’ down. Vuoi un caffè vai nella cucina. Perché ti sei fermato uomo calabrese e/o italiano, non ti offendere si è finita l’energia, o, costava troppo il prezzo della tua vita, perché il tuo amico è uno schifo anche oggi? troppo vero il contrario del tuo friend, ma forse è già troppo lontano il tuo telefono, l’ha spedito per posta e non lo trovi. Cosa non trovi? Il tuo prodotto o il filo, o il vino, o tu non ci sei più, un particolare da trascurare, altre cose che fanno male, botte al mattino nel 2011, dove tutti hanno lasciato il lavoro pensando che era domenica, su che insomma è il tuo babbo, domani che si fa. Già, era meglio al bar con la cioccolata d’inverno, o tu che vivi sulle montagne, o tu che non parli di altro se non è te stesso, il presente immediato che ti presenta la tua morte del prossimo che se ne vada il tuo prossimo feticcio. Si dice ma la legge costituzionale del tuo stato è sogno mi dice il giorno di venerdì e di sabato passato, tutti a casa a costruirsi il proprio fucile. Perché le sue esattezze sono sbagliate, no, no, quelle sono le qualità del male che poi è l’amico nella foto dove tu ridevi della serata, le tue esattezze sbagliate, niente che passa la polizia ogni tanto da te, prego continuate con la tua tazza di latte caldo, ecco vedi che vola sopra di te il problema sociale, chissà perché ti tagli? E’ tutta la tua costituzione statale che ti libera già, ma tu lo sai perché sei tu che ti liberi, sei il liberato, sei tu che oggi non hai capito a distanza di anni ancora, non esce, perché sei retro-progresso (tu) come quel tipo che si era presentato due anni fa d’estate a casa di mia, aia, parente, ma che vuoi che importi a, a, ma tu non sai! Folgore e fulmini, the man, tuo abitante della foto, crescendo capirà che non è solo un gioco, quel chip, ma un mitra, secondo quello attaccato alla parente, nascosto alle forze dell’ordine. Tutte miserie, o tu macerie, perché il mondo è altro. G. Peccato che quel puntino lì in fondo che poi si avvicini sei tu in tutta la tua esistenza, ma poi ti faranno il lavoro, vedrai appena ti spostano dalla tua colla attaccata alla posizione dov’è, eri. Ciao io sono quello che ti sta scrivendo poi ricordati di me quando qualcuno ti chiederà delle cose di quello e digli pure che l’ho letto prima nelle sue pagine. Ecco in questo spazio che vedi libero dopo il prossimo respiro che tu hai c’è lo spazio per quel che in generale si chiama spazio, il resto non c’è l’hai vai ed esci nella tua città non ti mordere non ti litigare non c’è l’hai, capiscimi, tu non capisci, tu non hai, era la matematica che è passata davanti o qualche altra scienza o lettera mi suggerisce, lettera, biscotto, carta, o sasso. Quanto è osceno questo mondo piccolo essere umano, è già “approdato” zitto, tu sai arrivato e non sai perché, male terrestre che le macchine cazzo inculate continuano a incedere, a camminare, fascio, piccolo come piccolo, già sai, già, perché non ti sei cresciuto, perché hai bisogno di un’azione, lo scruti o non vedi il giorno di oggi? Loro vanno tu no? Sei lapidato? Sai a volte le tue sicurezze sono il verme del tuo nemico. Sei libero tu, sei tu libero, non lui ma tanto nessuno te lo dice che devi crescere da solo fascismo al posto della tua repubblica se vuoi anche per lo Stato dell’America e stato lo steso anche per altri. La libertà è adesso, oggi quello che tu sta succedendo a te e a tutti nel tuo orizzonte e fuori, adesso cioè domani quando vuoi lunedì quando si ripresenta, adesso quell’oggetto nella tua città sei tu con tutto lo stato e gli stati, (che nessuno ti ha mai detto, nessuno ti dice niente), con diritti e doveri e la scienza quindi ancora non sono arrivati. Gli altri che fanno il tuo stesso lavoro, gli che fanno un altro lavoro allo stesso modo. Dice: “La legge dell’ortica”. Ora, ora, prego, ora vai, vieni e tu dove sei? La in la laggiù ma chissà perché non parla. Chissà sarà il vaglia in denaro che deve pagare prossimamente da morto. Il silenzio del verme! Il Sole che si alza, morto da vivo, che poi ti faranno conoscere questi grandi autori! Domani, sai domani, forse si muore. Ciao, stanco lo so che per te è una bestemmia. Stanco, vero. Ciao. Ecco il giorno: che cosa state facendo qua. Ecco: tu lo sai, “il cosa” ti vogliono far dimenticare, quanto tempo é già passato o già ti turba perche sei solo. Il processo dei mattoni in gergo, la vita degli altri che non ti deve entrare di dosso come i mattoni della sua casa, quanto bel materiale ha Gerardo invece della solita (eroina). Povero cane nessuno lì non si può nemmeno parlare (ti ricordi). Non si può parlare i ricordi sì, quanto tempo passa senza parlare delle altre persone non noi, quante scoperte per la tua e la mia cara dolce tenera esistenza. Nascoste al nostro pensiero ai nostri ciò che comporta tutto un lavoro che per lui dovrebbe far dimenticare. Corro un saluto con la mano. G Parliamo di altro tipo non ci credi che non verrà mai più nessuno qui da te e da me hai dei dubbi cari o carissimi in oltre caro che non puoi chiamarti lunedì perché dimmelo! Tu perché saresti (banale) (ricordi) ecco guarda che bel sorriso ho io stampato in faccia, problemi come montagne dicono in molti dopotutto hai dei soldi, chi governa qua, chi ha diritto alla parola, meno male che sta arrivando l’estate, è tra poco saranno pronte tutte quelle belle bevande gelate e i gelati, pungenti e freschi, “taglienti” perche? Beh ciao. Non ti far prendere il sonno alle quattro di pomeriggio. No io non sono come il tuo autore preferito solo che sono io quello lì che dorme e sopravvive qui che é una bestemmia per oggi va nella tua nazione. Tu già morta che ti devono uccidere indecisa sul da fare nel 2011 tu assassina statale donna o altro sesso, ti piace il deserto della tua città di pomeriggio. Chissà cosa ci sarà nella tua testa cara dunque la argomento del giorno é chi e quanti danni oggi ha l altro che poi é un altro universo parallelo dove comprare le tue borse. Quanto rumore per nulla già ma l’autore e morto, tu non sai delle cose comunque più giù non sei nemmeno un essere umano caro stafilococco mio marito. Pesa? ma tu? pesa! Cento grammi. Vedi che sono malattie quelle che ti pensavi che fosse la vita questa non uno stato di convalescenza più che altro sotto stato uno stato di sopruso non solo tuo. Io non sono come il tuo autore preferito che è (morto frocio), io sono sempre vivo. Problemi di carte e di soldi, solo cara, solo un idioma di vita più un’esistenza per un palo per essere concreti comunque parla l’altro! Niente. Che cosa dici il taglio di una lama? (Sono offese comuni)! Dov’è la ragione come chi ti parla, ci vuole un’altra cosa nella tua mano che ti aiuti a proseguire nell’atto del tuo movimento e per vincerlo come la legge o altro: lascialo che puzza. Oggi, oggi vediamo oggi che cose non hai uno stato parlante per la sera ma offese immani come dinosauri é frocio, stia sicura siamo tutti armati qui non si può uscire. Senza ecco é questa altro su di te che non ha capito come vestito, auto, anello, altro non hai pace, sempre lo stesso é, il prezzo del tuo dolore, siamo stanchi per modo di dire perche domani si ricomincerà di nuovo e chi ci chiamati non assicurati, non ci sei qui non ti preoccupare che qui vendono ciò che te lo leva dalla faccia per sempre bambina, bambino per sempre. Per continuare senza, guarda senza c’è un programma se te l’hanno strappato o non te l’hanno fatto tenere ne faremo un altro uguale anche meglio, non morire un abbraccio. Senza la realtà di quello che volevi caro e cara ragazzo/a senza un avvocato buono, come i pasticcini chi sa "cosa sarà" sicuramente ma chissà cosa avrai dall’altra parte della cornetta sei talmente in giù tu che io rido dei miei solo dei piccoli sorrisi, manchevolezze. Miserie oneste, ogni giorno di niente, non si vede niente, il futuro tradito dai tuoi atti di oggi e altre paste passate per rustici. Non hanno informato stabilmente non ci sei riuscito nessuno lo deve sapere quanto sei leggero, quanto invece di essere piccolo, sei grandi, perché sei in Italia, sei tu lo stolto e ti hanno statizzato poi tu devi portare il tuo prodotto anti stolto, poi zitto! Che cosa vuole che paghiamo da qui a dieci metri sempre da qui. Noi abbiamo già pagato il necessario cioè le tasse, il bene, no. Il bene sono io e stranamente nessuno di voi ha un bene personale (?). Per continuare, perché qui hanno pure transennato la strada, dai, dai, dillo tu chi é eretico ... scenda più giù, a piano, dice l’eretico, per continuare il pomeriggio: hai già attraversato quegli ambienti architettonici anche grazie alla tua educazione scolastica alla tua esperienza, vedi che vivi oggi? Tema! Vedi che vivi e cavolo non parla nessuno, dai, parla, Vasco Rossi, problemi di tutti dopo il caffè. I negozi riapriranno alle sedici e trenta, non ci credi che non ci sia ancora uno stato sul bene, uno stato sul bene sono delle regole scritte e pubblicate, dove rivolgere un dovere, è un piacere personale. Per te dopo durante la giornata chiami quel maiale di topo, libero più di tutti, e che cosa vuoi scriva, non razzismo, non diffrazioni, non ci credi più, e quanto mal ti abbiano fatto dove è non funziona perché non ci sei, anche perché non esisti perche di te, nessuno ne deve parlare perché da solo sei debitore capire. Dentro il fascismo, il titolo del mio prossimo libro tu sei libero a meta. Del tempo e dei posti Europa, ecco ora io mi fermo, quello arriva e parla lui a me contro di me. “Ma perché non me l’hai detto!” (dice lei che legge le ultime due righe sopra). Perché tu Sofri molto più di me, perché io soffro poco comunque tu, non sai chi sei lui non ha notizia che é se non sai che qui é tutto illegale, in vetro, vedi porci dove sei? Che non c’é la tua nazione, ladri di esistenze, ladri di cuori stolti (da) non devi offendere, e nemmeno di dove sei, oggi nella tua città, senza legge che era bello, era meglio regalare i soldi per le tasse, comunque ti arriveranno domani, non passa niente, sai, se non passa la legge ecco te lo detto con chi vuoi. Corro a presto. A ma tu sei ancora qui mi fa piacere, beh sembrava inutile invece, ciao, no, non é sempre lo stesso film, é leggero come vuoi ma é essenziale a farglielo capire, io tu egli, c’é tutto quello che vuoi in mezzo senza tutte quelle pesantezze è complicate soluzioni bengali io tu i soldi del pasto, la benzina dell’auto, senza tutte quelle complicate indipendenze, se non ci sei se non sei qui non esisti. Ti trasferiscono, paghi una multa, ancora oggi quel problema per tutti, per te da solo/a. Chi ti parla e i sensi, ma, rilassati che patria ascolta cioè la tua nazione né é piena, da. Ciao caro assenteista non presente, facile all’illegale lui non si dice qui non si dice niente, quindi c’è un lavoro con persone, o senza persone “sotto” che rovina il nostro oggi su questo pianeta, se posso chiederti la domanda, un lavoro di latrocinio o infanticidio o altro. Vedi che belle parole, che, che ti lascio mi occupo di altro, ciao deceduto paesano mio ... Diceva vedi se é rimasto qualcosa in casa come un ricordo! Per piacere è per amore tuo, se non lo sai che ore sono oggi, che giorno é oggi cosa volevi con questa grande immensa e spezzonata parola "volere" ti si é girato qualcosa per la testa o non vuoi parlare più. Vedi che grande differenza tra quello che hai dichiarato è quello che é il mondo davvero. Ora come compito per il pomeriggio trova le persone chi sono è quali ruoli in realtà assumono nel gioco delle parti caro/a assenteista statale. Ciao. Cuore di cuori lascia pure la tua esperienza scritta, cosa erano veramente in basso sai di questi tempi molte cose sono già passate, ti saluto come bruciata come brucia (madonna). *Riprendiamo* tanto era basso quel gradino che nessuno l’ha saltato. Senti: cosa ti consiglia l'altro! Basta é tutto. Tu. È vero siamo vissuto un tempo ma é stato troppo breve, il risveglio per non dormire nel vomito delle bistecche! Non ci sei solo tu guarda quel passante lì in fondo. In fondo siamo oggetti disorganizzati un tempo, non eri solo quando pensavi di esserlo non fa niente ... vuoi realizzare qualcos'altro oggi pomeriggio prima di andare in carcere caro italiano cittadino? Dai con quella faccia da pomodorino o pomodoro, i tuoi nemici sono tuoi compaesani il resto aggiungilo tu, tanto, un ricordo di me, il lucernario, un duplicato di Dio in nascosto per pena più leggera, uscendo, incontrando le persone, guardale ... quanto era ladro quella buona persona...... | |