libertà doppia.

 

 

diario (30/11/2008) 

 

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Buon giorno. E’ il “buon” giorno oggi, noi, voi, essi. Sai a volte è davvero difficile a portare avanti questo oggetto, che, se tu vuoi, è la vita. Non è falso, questo oggetto, è difficile. E’ un tuo monumento, un tua opera pubblica antica della tua città.
Detto da te, divulgato da me, noi, detto da noi, mi ricordo questa frase nel passato.
Ascolti, stai sentendo bene, ancora c’è il m--e, hai bene inteso. Già vai, andate, a farvi un altro giro, o giornata, ma lui non lo risolverà, è rimarrai atterrito, non c’è strada migliore di quella, vai, partono, essi sono, non era il m--e tutto questo, ma, una forma per riconoscersi. Dove finisce, è dove andrai e tu cosa vuoi fare. Sei frutto di una tua società dove vive il m--e.
Quello che non sa, non può spiegarsi, dove andare perché la sua metà è giù, all’inferno, se non sai. Non offendere, sembra facile ma l’inverno, l’inverso arriva, che, c’è bisogno di togliere quel tappo. Tappo, non di ragazza, ma di uomo, per saperne di più, di quello che dicono di te, oggi, mentre vai da un'altra parte. Sei fermo non ti muoverai, e altre cose, che nessuno ti ha mai detto. O libera, libertà doppia.
Occidente, una sola parola: è così, fai parlare gli altri, che ti trovi quello che non dovevi fare.
Com’è.
E’ passata la serata, di ieri, certo puoi vedere l’oriente e pensare che ti trovi se vivi in Italia. Stato o morte. Differenze in cose. Perdizioni e reati. Chi c’è la fa perché qui ancora si discute di chi, e, chi, non c’è la fa.
E’ una ripetizione. Quello che hai sbagliato. Nessuno ha detto niente e nessuno vuole fare niente, e c’è il m--e, cioè, una specialità di ladro.
Disciogli menti del tuo essere, dove nessuno c’è, ma, che la legge ti ha dato perché così nessuno arriva, dove si è già andati, dove vuoi recarti, lui è già arrivato.
O, lei la legge.
Affidati lei, non tradisce. Quello che è scritto è chiaro, non mente. Vedi quello è il m--e, poi, ci sono le persone che sono, o non sono, una persona “già”. Si vive sempre un po’ più in basso, di quello che sei, ed è colpa tua.
L’ermeticità è il tuo tempo, quale, da chi andrà oggi.
Affidati a lei, signora legge, sovrana, non ti perderai.
Lei è già lì, dove tu dovrai andare, per tutto.
Appare questo così, la negazione di quello che dicevi di essere, per trovarti in una forma sbagliata e accettare di essere uno sbagliato, e, dopo, proseguire per recuperarsi.
Funziona per tutte le cose, quello che vuoi, ed è in tutte le cose, la tua vita “sempre”, perché lo sai tu.
Il fatto di cui stai parlando, è la vita, poi ci sono dei piani sopra, poi vedrai un “pop”. Anche perché la tua vita “tutta”, non è sempre. Io lo so, dove vai, e, che cosa farai, dove ti sposterai, e, non è un’offesa. Le offese e le cose brutte, le devi cercare sempre, nel m--e, così ti trovi. Ciao G.
Qui non rimarrà niente, ma chi te lo dice, lo spirito e la carne, non sai nemmeno che stai dicendo, cos’è un programma?! e dove andremo, ed è già tutto fatto senza problemi. Mi sento un po’ tirato ma deve essere il mostro di casa Luzzi, del comune, o, quello che vuole arrivare a Luzzi, perché questi vengono da dove … non si sa nemmeno che cosa vuole, il m--e, che c’è, e, va disintegrato. Dove sbaglierà e quando vinceremo, e, se è già tutto successo, e tu, non sai quello che succederà ora, e dopo, tutte marche, sotto-marche di prodotti vari. Se ci arriveremo, poveri italiani, svegliati in questo paese, o di la in città, che vuoi che possa succedere solo la morte, dopo di tutto questo, cosa vuoi aspettarti dopo il male e il bene, solo la vita è quale, quella normale, cioè lavorare e crepare, e cosa vuoi vedere, chiudi gli occhi e prosegui che di la c’è la porta.
Il bene non lo dice nessuno, è vietato, è sei ancora nel m--e, deve ancora succedere. Trovi qualcuno, te lo spiega, e, di nuovo, vai, dove prima, non volevi tornare. Così funziona, fino a quando non finisce il m--e, anche quando, il m--e sarà defunto, così funziona per un po’ di tempo, poi, il resto è l’aria che respiri, e quello che ti rimane da vivere.
Solo un particolare, che è un’esplosione grande più di te, che nessuno dice niente.
Tu sei ancora la che devi partire e non lo sai perché lei, o, il tuo ragazzo, ti vieta, con il suo amore. Regole di tradizioni che vuole togliere, invece entrano, nella tua, e, nella sua carne, per tradire e colpire, dove, è dove, non sai che tu non sei un altro. La ragione e la popolazione, la memoria, e il limite, di dove non sai dove fermarti, e chi chiamare. Chi sono queste persone, che anche mentre leggi questa lettera, sono qui, a dare del fastidio.
E ancora, e poi, e dopo, ci sono delle cose, che sono la legge. Prosegui con la giornata tanto c’è l’hai sempre fatta, vedrai la luce, o le persone, e altre cose che non sono il m--e tanto lo sai: è quello che facevi oggi, cioè ieri, che, a dopo solo Dio ci ha pensato. Poi chissà il nostro stato delle persone. Da una parte ti giri, e, te ne vai. Tutto m--e vero, già, ma toccalo ed è di carne, si uccide, sai, comunque, prosegui, che magari di la trovi qualcuno per parlarci. Che qui ho finito, per adesso, dopo prosegue, adesso vado a uscire. Dopo una sigaretta ed essermi cambiato. Quante ingiurie o … ciao G.
Ecco adesso da te non è rimasto nessuno.
Ora vai che lui è li sai la canzone come la vita, continua, KKB. G
Sempre al punto d’inizio che ogni cosa sembra vana, nemmeno questo nessuno ti ha detto. Sai nessuno dice mai niente.
Inventatelo il posto, dove vuoi andare a vivere. Per loro ogni finale è sbagliato ogni inizio è un punto morto. Chi dice chi parla è assurdo vero invece è solo il punto iniziale. Devi farlo da solo o da sola ma chi sta parlando te lo ripeto il questionario non è un affare personale ma è comune è lui il tuo x che è un m--e, e cioè vuole fare, sembra, che siete soli affari vostri dice ma che l’avvocato sbrigherà facilmente. Non resterai mai solo ma non puoi venire a chiamare me già quanti dubbi dove si trova un punto dove non si è mai cominciato.
Buon pomeriggio la radio continua a suonare.
Un progetto per eseguire sempre pensieri buoni, il bene qualcuno ci pensa, ma è solo a risolvere quel maledetto questionario, ma se ti trovi in Europa o da qualche malanno a casa di chi ha sbagliato perché in futuro dato che nessuno uccide il m--e, ci troveremo solo a casa di chi è giusto e di chi è sbagliato non in quel magnifico paradiso dove si parla liberamente con tutti i problemi risolti e quanti nemmeno o forse te li immagini dato la presenza “hobbit” o gobbi già si prosegue di la se la tensione aumenta.
Pausa un buon caffè che la memoria del tempo si rischiara.
Sono appena tornato da una gita qui vicina, dove non vado tutti i giorni per impegni di lavoro costanti, sembra tutto immacolato alla crisi del quasi vicino e del non credere alle tue attese invece, c’era “impulse”.
Dove si svuota la mente e si continua in un circuito che porta alla morte.
La perdita della credenza nel vero per sostituzione dentale, della deficienza, quello che non puoi fare, non è tua raccogliti come in una messa e vai per il sentiero più retto senza spine mi raccomando non chiamare che ti duole la parte della faccia, dove ti dice lui che tu non c’è, la farai.
La soluzione a ogni problema esiste tu ci credi sei del mare e lo so è così è c’è vai in via, dove ti dice meglio che c’è non la mai toccata nessuno e dopo la troverai cosa vuoi di questo che non ci sia beh! La pace sai quella assieme sia sai sono la legge quella che ti restituisce dove vuoi che dopo voglia andare.
C’è la nube oscura sopra la città ora tu vuoi che dopo resti! Che domande mi fai vediamo dopo se c’è tempo per andare dopo. Tutto serve se segnato e registrato per te e per me negli anni che succederanno da questi precipizi che predispongono la cena e dopo il pasto serale.
Segna tutto la registrazione che come vedi manca ancora nello stato se non per i periodici romanzi e quotidiani. La vita è e deve essere sempre registrata tutta per avere una visione completa della giornata in modo pubblico. Credo.
Credo in un solo dio ancora, che “dopo di tutto” non lo sai. La differenza è necessaria. L’ignorante che se ne approfitta della tua ignoranza, realtà oggettive brutte, cosa ne pensi, dal momento che ieri non siamo stati assieme chissà cosa hai fatto tu e che cosa ho fabbricato io. Non ti dimenticare mai del male c’è scritto sulla porta di casa mia. La testa mi dice altre cose e di più di quello che ti aspettavi per oggi. Pulizia e rischio di dove andare. Il sogno non è un’allucinazione è vero e quello che devi fare oggi organizzati.
Buona giornata.
Le cose che succedono da sole. Prosegue la giornata e il sogno con dei falsi purtroppo, falsi dei e idoli senza idiozie e per il quale non potrebbe essere di meglio e di peggio. L’aria compie cambiamenti nuovi e tonalità che migliorano la qualità della vita.
Leggi mai usate, leggi adoperate in modo sbagliato, non conoscere la vetrata del muro. Che aria tira al di la dell’orizzonte.
Vivere in viaggio, dimmi tutto tu, della vita e del progresso che ti ha tradito, quello che ti ha fatto sbagliare quello che dovevi dire o fare. Delle strade che non hai mai percorso. Già, è di la cosa c’è di peggio, la roba è lui o lei, l’eroina, non il progresso, è una brutta storia, è una questione di più di venti milioni d’italiani all’incirca, all’inizio. Poi c’è l’aids.
Che giornata strana è stata oggi così per non sdrammatizzare. Ho incontrato persone ma non come di solito per non esprimersi del normale, o anzi, per parlare del normale muro che sembra di essere a Berlino non a Cosenza. Ora sono a casa mi sento salvo normale no. I buchi del formaggio. Le solite cose, i buchi fuori di casa.
Dopo le astratte strade per tornare a casa anche in appartamento le strade continuano, qui no, qui l’aria è fresca e di la giacerò per la notte.
La cospirazione contro la terra e la vita non è il bene, cara, quello che credevi che non si potesse dire era quello che avevi attorno.
L’osceno a posto di quello che doveva essere il fiore più bello della tua vita e sai quante disgrazie ancora prima di arrivare dove la pace è vita.
Colpa delle realtà non dette e delle cose anche le persone sono corpi, è le idee, macerie, già, le idee sono il frutto migliore.
La soluzione è un’idea poi le cose non si toccano le persone si rovinano e la legge si paga c’è qualcuno che spara per aria li. Già, io sono qui. Il futuro sfuggito, capisci, quello che non sapevi che ti succede è che c’è di peggio di questa figura di merda.
Devo vedere in archivio ma mi sembra che non c’è rimasto niente. Sai esiste un piano terra, dove la terra è più indicativa di te stesso, lì non c’è più che da andare a vedere di “meglio” e a trovare qualcuno, qualcosa.
La pace nel tuo anticristo “ho già avuto”.
“Evitate nella maggiore parte”- male. Devi riconoscere quello che era e quello che è m--e, e b--e. Campanelle. E allora tutto quello che ti dicevano di fare che voleva fare che volevi io tu loro quelli. Ed è tutto qui la discesa dal tuo piano di casa alla strada poi sei nel ricordo sai. Quello che non esiste in questo mondo è la tua ignoranza. Ora vai di la e spiegati che caspita di discorsi sono questi, vieni di qua che ti racconto. E poi siamo andati tutti a dormire mentre il problema non era ancora risolto. Ora ci sono poche persone tra quelle rimaste. Bisogna sempre fare in fretta. Quello che non sai è quello che non puoi fare.
Fumo una sigaretta o è vietato che da qualche parte non lo letto. Qui nessuno parla con tutti i telefoni cellulari che abbiamo, deve essere un altro il problema, quello che hai affianco per capirci ho quello che non hai per sapere meglio in tutto in fatti di che diavolo stavano o stavi per fare “stai ferma” ti dice niente o “stai fermo” che è peggio.
Ecco fatte le presentazioni separiamoci, ciao. Si pensavano - lui / lei che, essa era una scatola e poi si buttava a una certa età invece si era noi – eravamo noi ora non ci resta che guardarci sparsi per la stanza vero caro “conosciuto”. A buttare le scatole c’è cura di essere bravi a volte qualcuna puoi servire ma i verbi sono avverbi, dove ci troviamo perché qui si sale e si scende per diverse ideazioni di piani tutti personali. E ora come il solito l’ora del riposo non voglio essere retorico, ma c’è per forza il bisogno. Qualcuno mi ha capito. Notte.
Solo a dirle certe parole sembrano una realtà che a volte è solo fantasia.
A volte solo pensarle certe cose fanno male ma che a volte pensare è molto meglio che agire cinque minuti o dieci il giorno si chiama il progetto.
Puoi dire quello che vuoi che il risultato sia lo stesso è sbagliato per raggiungere la strada è sempre quella dopo la luce della nostra grande industria dello stato.
Immune deficienza acquisita. Immune = esente. Cioè non sei a conoscenza di essere malato ma poi in fondo è il resto della tua vita quella che non hai vissuto perché eri al lavoro oppure impegnato.
L’inverno che avevi aspettato è arrivato. La tua o la mia chiarezza nella mente si rasserena solo se ne parliamo. Delle leggi dello stato che vanno a ruba. Anche le invenzioni. No, non lo lasciare e di quello che parla la gente. Problemi non risolti che ritornano per risolverli. Gente non tranquilla di problemi che non ha potuto risolvere. Che cosa vuoi ignorare se vivi nel fondo, anche se sei milionario.
Il b--e non è una forma morta dalla quale attingere per continuare ad andare nel bene. Il bene sei tu, ti fermi perché sei mortale. Parole che si usano di lato per non farsi sentire per non dirle. Tutti sono mortali tranne dio e se hai bisogno di spiegazioni, chiedile sempre per sempre. Perché oggi alla fine di novembre ’08 c’è, sono di spiegazioni da chiedere tante quanto una montagna e quei soliti dovranno solo farsi da parte che non c’è né per loro di dare spiegazioni per quella linea positiva esponenziale.
Cose che si celano ma che in realtà formano il possibile e l’impossibile “tra la vita e la morte”. Io vivo nel bene e come dire che domani andrò a comprare il pane o le sigarette che invece nessuno c’è, nessuno ci crede invece è il possibile quindi, anche se andiamo a uscire senza avvocati sarebbe lo stesso. E’ impossibile.
Milioni di calcoli.
Il trucco è nelle parole ripeterle anche in indietro per trovare quello che cercavi. Saluti.
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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.