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Da qualche
parte si doveva pur cominciare.
Comincia così la destituzione di quello che non sei.
Quello che puoi capire perché è tuo e quello che ti appartiene.
Il tuo profondo preso in giro.
Vano il tentativo di farglielo capire. Capire verbo o azione.
Lui o l’altro studio che aperti ci porta verso il delinquente
più inquietante.
La divina possibilità di non credere o di non essere. Parlare.
E’ un giorno di festa anche il prossimo. La realtà è sempre
quella, ci siamo spostati per sentire che è vera. Sei nel m--e.
Eppure. E’ così difficile. “Ancora per un po’”. Ciao.
Se si ripete con consuetudine la cosa, la devi accettare o
meglio si deve prendere e si costruisce una legge per questa
questione.
Errori quotidiani, forme e atti, costretti a quelle cose che
vedi bene davanti alla tua vita. Quegli stramaledetti guai che
fanno della tua vita una dolcezza. Ladri. Qui nessuno ha mai
parlato. Chi lo fa per primo. Quelle cose che vivi oggi che
nessuno ti dice che c’è. Forse dopo avere mangiato.
Malmenati e frustrati. Problema la vita, o la tua o la mia,
troppo grave perché esca assieme alle persone che ti piacessero.
Regole migliaia di precetti da rispettare senza mai dire che
l’errore non fa parte della vita.
E’ il tuo impegno verso gli altri e la tua presenza.
Errori, commissioni, porti, aree, vista e accuratezza ti pensi
che sia “falso” o la vita è ingannatrice è quello che si dice
che è un pacchetto, come un software. La meraviglia della morte
che risana dalla visione di quello che vivrà per sempre, idee,
voci.
Cosa non so mi spieghi in due righe giusto per tacere. Non
prendermi in giro.
Sono le persone, quelle cose, sono i diversi singoli che creano
la differenza nel tuo “vuoto”.
Quello che c’è. Esiste il creato da zero in poi. Pausa che tanto
tempo c’è né già senza nulla, nulla si ha.
Qui, chi governa dove vivi tu, li. Il male che governa, io quasi
soffoco, di nuovo lui il “coso”. Ti denunceranno, a, non hanno
mai fatto nulla, non realizzeranno niente di che, che vivere
assuefatti e annoiati che dopo è come prima. Senza denaro non si
fa nulla, dopo di me lo dirai l’idea di quello che volevi
comprare da bambino, dove sono quelle cose oggettistiche che
sono persone.
Ti assicuro che non sei solo in “questa” particolare occasione e
che il brutto è di la. E che volevi dirmi dopo ne parliamo. Il
problema è un’ombra sul mondo che già qui chi andrà lì a fare.
Nessuna necessità solo l’assenza totale di tutto. Dove e quando
andare dove partire e da dove per insomma lasciare il
“problema”.
La chiave di tutto sei qui nessuno è partito perché mancavi tu o
è il falso che hai attaccato addosso al bel problemino. Come una
doccia fredda.
Saranno cinquecento libri da leggere per sapere. Tutte le cose
vietate sono buone lo so che quello duplica ma la verità resta
la tua via senza errori.
Dopo il male non c’è altro male.
Quelli ti vogliono portare a una parte dove ti ammazzano. Dov’è,
non c’è, dove non ci sono io. Io come me o come persona. Che può
sembrare il bene invece è un campo aperto, dove non c’è nessuno
poi li ucciderti per sempre.
Scambio di persona normale qui, e sai qui, sono una bestemmia
stare qui. Dove il male non c’è, e non è vero non se ne andava e
tu non lo sapeva nemmeno la tua mamma. E’ l’aria che respiri che
nessuno fa niente. Sembra la solita canzone invece è la vita,
che tristezza non questo ma quello che si è creato
dall’indifferenza della “tragedia”. Chi c’è la fa è imprecato
per “errore” ed è tutto, sì, tutto sbagliato. Per uscire da qui
bisogna chiamare la legge con i carabinieri e l’avvocato. Poiché
sogno o l’altro non è una storia sognata che è una tragedia di
altri nella propria vita.
Antico con tutto il moderno di quello che vivi perché sei vivo.
La gente che si lamenta “del futuro che è il passato”. Quello
che devi evitare è quella grave piaga o quella puzza immensa che
fa venire da rimettere.
L’esistenza dell’altro è necessaria per distinguere le parti. Io
non sono lui cento punti per tutti “non morti”. Non continuiamo
così per non entrare nelle case delle persone così.
Buona giornata tra l’altro tra due settimane sarà Natale. Buona
festa.
Cioè non credete di essere persone di vita e le necessità che
fine ha fatto “tutto nel cemento” caro. C’è una spiegazione
sempre per tutta la vita perché sei vivo e cosa stai facendo
siccome lo stai facendo e anche l’opposto. Quello che fai è un
atto solo li sorgono le litiche di questi tempi che moderni si
passano, ma odorano di secoli fa e vero come la cecità che
porti.
Più vero, ancora di più ecco questa è la realtà “unica”.
Tutto è cambiato. Il mondo, le persone e le misure. Il mondo è
cambiato non è vero. Non è passato è presente lo avvenire. Le
parole hanno il sapore di rinnovo costante come la rinascita
sotto un segno nuovo. Rinnovo e rinnovarsi. Anti morte in vita.
Cose pericolose dicono, altri rubano, gente che non ne sa
niente. Le cose impossibili. Ladri. Le cose belle sono sempre
state e saranno quelle giuste come dire che dopo vedrai il tuo
ladro sparire “che brutte e belle cose”.
La staticità di un movimento che ti crea un risorgimento
interiore da secoli di quella che “i di più” chiamano morte.
Nessuno ti denuncerà qui e solo troppa paura quella cosa che
nessuno ha risolto. Cambiato.
E’ finita la musica ora, dove vai, solo. Ehm sola.
Cose che luccicano e oro, continua tu che vado a vedere se c’è
un altro po’ di caffè.
Dopo il pasto dovrò ripartire per una meta, dove non esiste più
questo posto. Il ricordo sono le chiavi che se vuoi perdere pure
le chiavi per entrare a casa non ti rimane quasi niente. Hai
ancora un po’ di quei fiori d’arancio in questa guerra senza
confini che da ieri ancora oggi persiste e non vuole finire che
continua come ricorrente la vita o è la vita che prosegue per
quel coso che a chiamarlo si sente già meglio. E sono ancora
qui. Chi io o tu o i molteplici lui quello o quella. Ci sarà una
soluzione prendi le chiavi e andiamo io tu l’altro tutti poi
nessuno e poi in fine c’eri solo tu lì ed io c’ero da un’altra
parte cioè qui.
Cerchi le soluzioni di questo mondo. Sono infinite. Di questi
periodi, dove il mondo è cambiato, sono finiti tre dieci venti o
forse cento ma di numero finito. Grazie. Addio tu, tu invece
viene e dov’è questa bestemmia sono solo in molti anche tanti ma
infine finiti. Le bestemmie sono altro poi finirà. Poi la luce
mentre è già giorno arriva la luce. G
Quante cose non hanno fatto anche quest’anno. Le pieghe di
quello che è il passato sembrano volerci una laurea per capire
il proprio tempo. Se vuoi lamentarti c’è sempre spazio o per
ammirare ma quello che volevi dove è che esiste in realtà. Il
tuo sogno è la tua vita sempre. Sempre se non ti esisti, perché
ti hanno sparato in qualche punto del corpo. Ci sarà gioia, dove
lo Stato è installato. Dove questi problemi non esistono più e
il presente non è più passato. Come retorica. Il tuo presente è
quello che hai sentito dieci minuti prima o mezza ora prima il
giorno prima. Un’armonia di voci e parole che ti conquistano ma
che persone ti dicono non questo ma chi di persona si è
presentata a insomma dove sei andato a finire per quest’anno che
qui non si parla di altro se non ci sei e continua così la
storia fino a capodanno. Ge
Uno straordinario interesse a prima colazione. Uno strano a dire
poco mondo che ci avvolge per proseguire la giornata tutto
farcito e abbellito per la cosa incognita che ognuno sceglie se
brutta o cattiva per me è la peggiore delle situazioni
possibili. Chi deve parlare, deve essere aiutato! Le scatole
sono una di quelle cose che si diceva durante la settimana di
non esistere, c’è chi dice che “tutto questo discorso è
sbagliato” chi la libertà è per pochi e illuminati io resto a
casa con pochi amici a volte sentiti per telefono e i familiari.
La beffa nella tragedia e chi parla è la soluzione. La base non
è ovvia è la realtà di quest’oggetto ma la complementazione di
un’opera che deve essere finita.
Illegale e legale. Fraudolenta morte di “vita”. Pagliacci o
fotocopie di vita o altre parole di altre situazioni sai quello
che è già passato a volte non torna è certo che qualcuno si
offende forse offendersi non va bene che ne sappiamo in due o in
tre o in molti noi che perdiamo il conto. Quindi è sempre stato
meglio da soli. Universi paralleli, tutti terreni, semplici e
imbrogliati. Negare la conoscenza del male e la sua quantità non
crea cose concrete per essere chiari. Poi se ti pensi che stia
sognando sia peggiore sia non essere ancora svegli. Secondo le
leggi vigenti oggi che se non hai inteso sono tutte quelle del
passato quello che ti serve per reggerti bene oggi. Imbroglioni
“nel passato”. “Ricordi” nel passato le cose quelle negative
male che poi oggi vede il male che complicazione c’è se il
problema è il male fanciullo.
Sembra essere nati ieri dove tu vivi (“bibi”). Vivere nel
passato è una cosa, tra l’altro saranno pure affari della tua
compagnia nei giorni nostri, dove sei. Nel matematico ragazzo
che quello che volevi presentare come futuro è un passato remoto
ma non come verbo come tempo, grazie. Non voglio offendere
nessuno ma se desideri sapere che questo è il tuo tempo questa è
un’offesa. Continuando troverai i tuoi ex e le tue storie, dove
non potrai mentire.
Il giorno che non ha sapore, le persone incolori t’interessano,
dove hai sbagliato perché non vivi qui o “meglio” da queste
parti. Già lasciamolo stare quello che affare poi non è, che è
troppo, dopo non c’è nessuno invece c’è la vita dopo quel
fustone (“busta”) di quello che dice che non c’è. Nessuno, solo
parole e brutte faccende di sangue che nessuno risolve, ma
guarda un po’ fuori di casa tua. Come si risale dal piano terra
all’ottantesimo piano solo con l’ascensore e la storia che ti
devo raccontare se fai di questi discorsi è che l’ascensore è
stato costruito e poi sistemato in quel posto. Tu non devi
prendermi in giro se la realtà va spiegata perché le persone
insomma quello che dici tu.
Quello che vuoi fare fallo che se per te è giusto va bene sai
anche quest’oggetto pensiero era vietato tempo fa. Rispettando
la legge tutto è concesso non è vero che qui è sbagliato o tutto
era vietato pensare bene oggi dove chissà o dove sono se il
potere o il padrone oggi che dice. Lui c’è chi è il padrone caro
ragazzo, io sono il padrone se lo sai, il potere e la legge.
Cosa? Scatole. Cose nascoste che non hanno luce per esperienza e
ignoranza.
Dopo di tutto era lo stesso. Questo è quello che riguarda. Si
dice qua quello che è concreto.
Non fermarti mai, già, poi finisce le batterie “dura cell” tanto
per quel importa da qualche parte si doveva pure finire.
Assenza di stato e di quelle meravigliose leggi che ti farebbero
più bello. Sono pure stanco di continuare ma in fondo le regole
sono quelle un giorno, si comprenderà quello che tu pensi nella
ragione e nella legge, dove il bene non è vietato.
Circa continua così io sono io sempre di più io così come te e
poi così tutti o prima tutti poi io e poi tu. Così si dice.
Anche questo era vietato dire o fare anni fa. Oggi tu che vivi
oggi.
Assenza di stato ma non per colpa (“di”) stato.
Ho finito per adesso tra un’ora e mezza dovrebbe arriva mio zio
Pasquale che manca da casa mia qui a Luzzi da qualche mese. Buon
appetito pure a te se sono quasi le undici e dopo pranzerai.
Un gruppo sanguigno sbagliato “dalla storia sbagliata” e poi
silenzi nulla di peggio ma qualcuno è informato sull’avvenire
che non è più male e bene ma oltre già come da sempre si è
saputo, ma nessuno te lo dice perché ha sbagliato c’è una strada
pure per questo. Viaggiamo assieme al mondo e siamo già le cose
assurde in posti sbagliati solo per farti commette errori sembra
lo stato invece è il male e ti ho detto tutto.
Asportazione di cervello non io qui tratto solo pizze a casa e
tu sei un bene non un cristiano credente futuro alla morte
prossima concatenazione. Buon Natale. Buon pranzo sacro, le cose
da dire si sono moltiplicate e il tempo si è raffreddato le cose
si fanno veloci e tu non hai chiamato procedura base per un bene
per l’’incontro che è stato modificato già prima dell’incontro.
Da buttare tutto il programma mi consiglia un amico di quello
che non ci ha fatto confezionare che non è lo stato, il male lo
puoi dire ma il tuo migliore amico è quel tuo problema
principale studi di settori personali mai scritti e intesi come
futuro da evitare per capitare nelle stesse cose. Per prendere
in giro le persone nuove.
Dove finisce, dove sei andato a finire. I discorsi che si fanno
di la. E’ leggerissimo il fatto ed è presente come gli errori
che non fai le cose che nessuno vedrà le persone che frequenti
quello che hai fatto cosa hai fatto. Che cosa tiaspetti che cosa
ti ha cancellato il programma. Che cosa dovevi fare che non hai
eseguito il fatto esiste non lo puoi cancellare o te lo vuole
fare dimenticare perché è superfluo, dopo ritorna è lui è lei ti
ricorderai invece sono io dopo starai meglio, dove la barca
approderà. Pace assoluta tregua smagnetizzata tu non io quello
che crede di avere infondo non ha nulla che di altro da fare lui
è il male non si supera e si aggira forse tu credi in lui che ti
faccia dimenticare quello che devi ma si dimentica l’atto che tu
dovevi che è reato. Quello che ti trovi non è quello che hai
studiato perché è di proprietà del creatore. In fondo è così che
sono andate le cose nessuno diceva niente e tutto è scomparso.
Guardati intorno.
Dove si supera il colle infuocato e si rinasce diventando di
nuovo se stessi dopo l’errore, lo chiamano su questo pianeta che
di forme oggi alla fine del 2008 ne ha infinite con tutti quei
push che dicono che tra un po’ finisce e non succederà più nulla
che si continua così e questa è la vita.
Tu sei un bene non una persona qualsiasi cioè anche una persona
singola, il tuo dovere è una cosa singola e tu devi fare com’era
bello un tempo. Quello che non hai fatto ti rimane da fare e
dopo lo dovrai realizzare. Le tue camere oscure. Lì dove nessuno
c’è, vede si dovrebbero trascorre l’intera giornata e la vita
intera.
E’ già finita come dire che va meglio e so quando finirà, anche
se non so se dirtelo. Ancora con questi rapporti tra coppie
unite per vivere assieme. Altro altri discorsi cose che dopo
saranno tutti sbagliate sembra un vento che ci investe contrari,
invece era il male predominante problema che prosegue da quella
parte anche oggi senza dire niente assieme alle cose che non hai
fatto che non ti hanno fatto fare loro il male. Ritornerà quello
che non hai accettato quello che si diceva non essere vero ed
esistente per fare le stesse cose e poi morire come tutti
dicevano di no per poi guardare me che invece lo sapevo.
Nessuno ti ha detto le cose come stanno chi sono quelli e poi in
fondo la tua grande persona chi è perché non si può fare niente
per queste cose e ti fanno parlare con me che risolve queste
questioni per sempre.
Italiano incorretto dopo una catastrofe di milioni di persone
nel silenzio.
Sorrido ultimamente per le cose che succedono. Sai una volta che
ti sei spiegato le cose fondamentali per l’esistenza, va sempre
meglio e scusa se ti tiro da una parte per andare di la ma a
volte le parole si consumano da sole senza essere neanche dette.
Ed è già oggi per dire che è arrivata la luce del giorno e senza
troppi inconvenienti si fa avanti per la sua strada cosa vuoi
che gli andiamo a dire se non si trovano dei cardini per cui
dire le decisioni o se lo vuoi tutto per te. Rubalo ma cosa. Ed
è già finita la giornata. Quale discorso astruso e senza essere
incantevole prosegue alla televisione. C’è da fare oltre,
oltretutto e tutte le cose damare e da dire. Dopo di tutto
quello che non si è fatto in quest’anno passato. Non finirà mai
e invece guardi che è già finita e tutte le altre cose che
oggetti sono, ma quanto sono importanti. Tutte le istituzioni
che pesano sulle nostre spalle e storie infinite che finiscono
senza un perché c’è da fare ordine nel caos delle ingiustizie.
Troppo e da troppo si riesce da una parte, dove era giusto
andare prima e in fondo è efficace.
Qua non si tratta di superare “on line” ma di sostare che più in
alto non c’è si soffoca e dopo tutta cosa vuoi fare dobbiamo
tornare in noi per non perdere in fondo a dove vuoi riposare la
prossima notte.
Noi per tradimento e più in generale o in il come vogliamo dire
non intendiamo da parte di una persona sola ma da diversi
individui o gruppo. E’ l’armonia che crea una situazione già
come si sa, ma chi lo sa e dov’è questo “oggetto” troppe e dopo
si dice e dove va a finire il trucco. G
Tante e tante ciao un bacio.
Fiori che il giorno fa finire dietro la sua luce. Dentro la sera
che non termina se non a Roma Termini. Fine the end che dopo si
riparte lo stesso per non tornare nel posto dove a quell’ora non
c’eri tu e non c’ero io dove finisce la vita li comincia. Se
purtroppo questa era, non prende luce normale. Lì dove è già
finita, lì, si comincia a creare la storia.
Non succede niente di anormale se siamo noi a cambiare noi siamo
tutto quello che serve alla vita. Noi non ci conosciamo ma se
esci, vedrai che qualcuno lo trovi.
E già risolto quello che stanno cercando ansimando le persone la
sotto di quelle che vedi dalla finestra di casa passare di
sotto. A volte basta parlare. A volte è un po’ troppo piccante a
volte esce esteriormente per tutte le strade della città per
dire che non si può fare niente e che noi non esistiamo ha già
riprova a parlare con quello strano tipo del tuo amico / a
vedere che ne pensa della “situazione”.
Come fare a dirtelo che non ci sei più dentro gli occhi miei. E’
passato tanto tempo ma le cose inutili sono ancora la e le
ragioni e la storia che ci serve per vivere ed è già troppo
tardi stai sentendo è sempre la stessa storia siamo noi gli
autori già leggi Carmelo Bene io sarei sempre solo e il tuo
avere è la proprietà tua che tu devi conquistare.
Poi sono molte persone che s’inquisiscono, puoi accendere anche
la radio che ti ritrovi, va bene che sono le 9:36 ed è qualche
giorno prima di capodanno ma guarda anche dopo è lo stesso per
queste questioni speciali allora dopo lo vedremo questo eppure
quello si muove eppure un giorno non te lo veglio nemmeno dire
che ho ancora sonno respira i consigli qui costano caro.
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* per la traduzione internazionale scegli la tua lingua in home
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clicca qui. |
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