le cose che non si superano sono il bene.

 

lettera (30/01/2008)

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Non fidarti d’immagini ferme e di asterischi che non girano.
Dalla putrefazione del quotidiano non si esce senza una boccata d’aria. Non per sempre ma per molti la destituzione del governo è pace senza mancanze e sorprese. Senza una boccata d’aria e vivere senza di scioglimento del credere, e, dell’esistere senza potere credere che l’aria è la tua vita sono, e, non sono la stessa cosa. Quello che rimane dall’invidia di poche ma credenti persone, non sono solo il sonno ma la credenza di una coscienza popolare non cresciuta, dove l’acqua può sembrare petrolio. Non desistere, da dove sei per non scendere a compromessi, sarebbe meglio non dire, la migliore delle opportunità si offre senza nemmeno pensare che possa avere per dare senza mai più incontrarsi. Noi dove non siamo non saremo ma più che altro il futuro è un’incognita che nei secoli passati era una cosa ignorata. L’epoca moderna tende a fare diventare una cosa saputa, il futuro. Il futuro è passato in un modo, dove il bene è installato. Penso alla notte che mi aspetta, anche a quando dormo e l’Italia che mi è vicina con le strade e le cose e i locali notturni che continueranno la veglia e il migliore sistema per pensare che domani sarà diverso da oggi. Quello che Dio ha pensato e di sicuro giusto. Non un suicidio di massa come consigliano quelle voci, che personalmente si presentano presenta come nostre, quelle che non sono un quartiere dove non restare costi la vita, ma quello è solo un posto sbagliato. Esistono ancora i posti, dove non andare e sempre lui a vincere Dio, il tuo dio: la luna, il sole, non tu, tu quando vincerai è quando “muori”. La verità in fondo, il fondo è solo un altro ripiego, di un fondo, più grande è pure falso. Gira la testa e vedi che sei già arrivato, perché dovevi raggiungere è quello che ti aspettavi, non quello che non sei o sei stato o “Stato”.

Quello che è rimasto del tuo cervello in un mare d’idee che non esistono, senza un pensiero comune che poi è un errore, il pensiero comune, e, fa finta di non saperlo, ti azzera che è pure falso, certo!

In questo, che mare non è, ma il lago che sorge da un labirinto, di cose che non costruisco idee buone ma cattive, prerogative, da costruzioni, dove, che non è, puoi starci sempre ma solo andare a vedere se in quell’altro posto, dove non c’è, sei, non sei sfruttato coso pensano che la gente di notte, non vivano, che la vita è diventata una bottiglia dalle essenze amarognole, e, di nascosto si continua poi a vivere, la capacità di non buttare le cose dal finestrino un giorno crescerà.
Un giorno crescerà, e capirà, forse, per dire che non si può lasciare e non perdere. Tutta la capacità di comprendere di non esistere nel nulla e nel vuoto che il pensiero può essere migliorato e che le cose che esistono sono un aiuto fondamentale per istituirsi nel futuro come persone uniche sole per incontrarsi con le altre persone. Raramente si può incontrare quello che ti dice di non fare e raramente si ha la possibilità di non intendere il vuoto. La soluzione è il tempo, dove l’azione successiva è il chiaro segno che quella passata è stata anche tua, cosi per creare una catena di giorni e di mesi per vedere dov’è l’errore che non ti fa risalire da un buon pozzo puzzolente. E’ nella burocrazia del linguaggio che si attaccherà per sciogliere la paura e le cose non dette che servono a creare il futuro.

Inizio anno, tanti problemi non risolti per la società che se per te non conta niente noi ci devono vivere i nostri figli, io, più che altro quello che è in questa stanza. Istituzioni non ancora contemplate. Tipo non bisogna lasciare il bene verso il basso e continuare a fare altre cose da buttare verso il basso, il bene vive in alto. Vivere in New York.

Prima di tutto bisogna capire che il male è installato. Il m…e che poi compirà il male o magari dorme. Cosa che non si può dire che nessuno deve affermare questo il male e il bene di sottofondo si sente anche questo così si vive nel bene senza trattare niente, cosi per essere puliti che la sporcizia è chiusa in un sacchetto. Ci si è tagliati per vivere meglio. Un taglio è tutto dicono e poi le altre cose si faranno un'altra settimana che tempo c’è né tanto non succede niente. Il bene non porta nessun taglio è vero ma bisogna crearlo andarselo a trovare e se te lo rubano, bisogna andarselo e ricomprare. Una collezione di software ma di base un supporto che non ti garantisce ma che ti assicuro, che la vita ti chiede per andare dove c’è l’emancipazione che c’è la libertà.

Non per protesta, dunque, ma per bene ti dicono non alzare mai la mano e non esagerare che poi è tutto bene guarda che bella faccia. Non dire mai che esageri ma va bene poi ti uccidono e il gioco è fatto. Riposo è mattina, anche se non presto. Dai, è una società intercambiabile prendi tutto quello che ti hanno dato o fatto e salutali è tutto a posto solo perché non ti ha ucciso. Vediamo cosa è. Non ti è successa già la corrente. Continua pure a vivere che le tue esperienze sono la tua vita qua davvero, non inteso, quello che era male, cioè non vedo manifesti d’inchiostro sui muri della città. Ti avviso quello era bene, eri tu. Non parlare del bene e del male, fa cadere di fuori che non sei più tu. Non c’è un programma istallato. Certo che c’è. Certo non ci sei, dove è che vai comparire dove è che non sei più rimasto. I regali arriveranno, grazie lo sapevo, anzi il tipo di regalo che m’interessa quasi, quasi c’è l’ho. Poi ti faccio sapere per la macchina. Buon giorno, vado a vedere di procurarmi un caffè, fatto, cosa credi che succederà oggi, ma niente più che altro non starà assieme a me, dopo che non è la noia fosse già un pretesto per non parlare più. L’evidenza schiaccerà l’evidenza di un male provvisorio di quello che davvero non poteva essere e di quello che non ti hanno fatto fabbricare. Vedrai oggi, magari, non si vive ma che comunque c’è la luce, contenta.

Visto, quando tutto è fermo e la pace c’è in quel momento sei nel male, la tua faccia non è quella che ti sembra e la normalità che si trasforma o e la normale vita che non c’è più. Non è vero, è un fatto tuo osserva bene le persone. Che la pace non è istituita non si dice che il m... e, perché tanto m...e ma il bene deve vincere poi sarebbe come dire che ogni tanto si deve andare a cagare. Dopo pranzo dopo un altro caffè. Ora non più. Pausa. Tra non molto uscirò. Ciao.

Non c’è più bisogno di litigarsi per niente. Oggi per ogni cosa c’è il suo posto. E che come vedi di pace, non si parla, si farà l’ordine per cui è stato richiesto. Niente pace, cambiamo discorso. Dove è che vanno a finire le cose. Dove, oggi, è l’anniversario del matrimonio dei miei genitori. L’importante è restare da qualche parte senza avere più idea di quello che poi è essere e non vedere dove sono andati a finire i tuoi soldi. Non sei di più di come quel giorno ti sei ricordato di esserci. Quello che succede, non accade solo a te stesso.


Il male ti rallenta si lo so anch’io sono seccato di parlare sempre delle solite cose, ma cosa vuoi che sia, una vita senza di te, come si dice senza un traguardo o per specificare nel caso dopo avere subito un furto in casa. C’è una splendida serata che non prospetta niente. Ci aspetteremo in un mondo senza m...e tu non hai proprio niente da fare che guarda non te lo posso nemmeno dire: cerca di non ucciderti. Siamo in una posizione scomoda ma è la migliore che possiamo avere, mi secca pure raccontarti dove siamo andati per le vacanze ma non ti credere e solo per una pausa ma chissà sto aspettando una conferma e dei soldi.
Non si può non credere a niente ciò significa che ti hanno fatto il m...e(// //).
Ho trovato la strada per uscire cioè ho rivisto il b...e. Visto che la strada era oscura e con molte preoccupazioni ma in casa ho trovato, cioè per strada. Devo restare in casa meglio in pigiama che le cose si sono aggiustate che le cose erano le cose.
Ho ancora sonno ma sono sveglio non mi ricordo nemmeno di stare o di andare a lavorare c’è il m...e qui in Italia. C’è ancora il ricordo di una questione non risolta di cose che non hanno trovato la loro fine: è finito l’anno sono terminate le feste di Natale il brutto è passato ci aspetta la primavera, le belle giornate e se non ci uccidono allo stesso modo noi vedremo il Sole che deve essere prenotato mi hanno conferito.
Inutile continuare con la denuncia si aprono discorsi che non fanno parte del dialogo. La Calabria, il comune, i carabinieri, lo stato, il mancato rispetto di alcuni dei dieci comandamenti, tutti discorsi che non denunciando rimangono lo stesso però. Denunciando o parlando è lo stesso. Lo stesso non è lo stato.

Una denuncia che agli occhi di molti può sembrare un’esagerazione ma che il problema c’è già da diverso tempo. Non ti preoccupare è solo il m..e che voleva farsi bello che era di oggi. Il fatto che va a scoprire è quello del passato. Non sorge che un inganno da cui andare via. Le telecomunicazioni o altri istituti o istituzioni risolvono il problema perché sono dei registratori di anni e di giorni e anche la tecnologia poiché noi siamo così distratti dai nostri anni. Troppe cose in avanti la tecnologia che sognavamo e continui a sognare. La scheda micro SD può andare è molto oltre. Non si possono utilizzare nemmeno i nomi propri di marche perché non è legale e che cosa è legale il m...e. Arriva il m..e arriva tutto forse lo stato non è il m..e forse il Papa non è il m..e e non è vero che domani è finito o altri patti per persone superate, cosa sono le persone superate? Il b...e è bene per tutti.
Non è successo niente d’irrimediabile, il futuro non è un gioco da ragazzi e tutto il resto era sbagliato come quello che stai vivendo. Hai sbagliato tutto, tutto non si può dire, tutto o non si sopporta dire che c’è il m...e. Qui si finisce, dove cominciare da un'altra parte vero? Ci sono errori piccoli, malintesi grandi, che ce ne frega, poi, ci sono questi molto più grandi che possono passare inosservati tanto! Chi c’è, nessuno. Chi cavolo aspettavano questi, e dai che non succede niente prova ad andare un po’ più in la per vedere se muori, che razza di domande sono queste, allora, di lì c’è un precipizio, l’hanno fatto negli anni 70, da lì si cade per andare a rovinarsi le ossa della faccia. Si faranno pure errori di persona ma sono sbagli enormi, in questo 2008 anche perché cominciamo a conoscerci tra compaesani. Di certo sopraggiungeranno persone nuove ma sono bambini e va bene che si sbagliano pure sull’età però da qualche parte dovremmo arrivare e cioè arriveremo, come delle navi spaziali arrivano sul pianeta o come persone rilasciate dagli extra-terrestri.
Due palme gli uccellini, il mare e il Sole;
Un giorno di pomeriggio, cosa, se da un altro, non era la stessa cosa. Troppe mura tra le persone, si dicono ma più che mura saranno altre cose. Non c’è differenza tra bene e male o ti hanno già ammazzato e vuoi essere vendicato. La questione si svolge che non era mai successo ma che è stato sempre saputo invece. Poi che cosa il futuro. Solo il futuro che di questi secoli specie quello presente il futuro è saputo questa è la novità. Poi quale e di che cosa. Il ritorno non è stato organizzato ma farai gli affari tuoi d’altro canto succede oggi quello che il tuo passato si aspettava.
La realtà virtuale crescerà. Molti progetti che hanno nascosto il burocratico in particolare. Noi non siamo stati traditi o ci hanno tradito, ci siamo traditi. Dopo caffè.
Niente di preoccupante solo la morte, quello che rubano e che fanno passare per l’unica cosa che è bene, e quello che è bene, non è riconosciuto come reale. Binari che spostano la tua vita verso posti sbagliati. Il tempo laverà le proprie macchie, con la pioggia e con il tempo buono. Cerca di lasciare, sorvolare quel problema, vede di non farci tanto caso, soprattutto evita quella compagnia in modo particolare. Tu mi capisci e quel caspita di coso.
E come quando finisci un lavoro e ne sei felice che tanto sia passato, mo ti pagano, che il futuro arriva anche quello che ti sei aspettato. C’è quella valanga portatile che e da quale ti devi spostare e quello che devi fare ti da fastidio e a volte anche quello è vietato. Abbiamo fiducia che siamo giovani e che non possiamo morire.
C’è tutto da fare e una parte è stata già fatta che magari non era meglio vivere peggio si dicono ma non è possibile vivere peggio, stare peggio è uguale a dire che vogliamo vivere ieri o meglio nel passato non puoi vivere ieri o il tuo passato, tu vivi oggi e poi dopo. La non esistenza è sempre stato un problema che ogni società ha dovuto spiegarsi. Spiccicare le parole per esercizio o è solo una forma legale, una cosa che non ti appartiene che tu non devi fare che ci sono gli avvocati per questo e i medici per quell’altra cosa ma sono in realtà cose per tutti. Cose che ti dicono che non devi fare perché sono appartenenti ad altre caste che sono cristalli in realtà. Nessuna cosa appartiene a un cristallo, solo il m...e. Tante cose vere che servono oggi per restare senza parole o per recuperare quello che non è stato mai possibile che poi sarebbe oggi. Ogni città a un diverso modo di interpretare, non il m...e ma la tradizione o stiamo solo parlando di cose che bisogna recuperare o del bisogno se è il caso dire se c’è il bisogno.
Come un fiore sulla tomba di un morto, incomincio una giornata, dove il mio esistere non fa parte di quello che dicevano che dovevo fare, senza nemmeno pensare che fosse già qui, non so nemmeno che cosa anche se quelli l’hanno capito. Cose di persone per aria, vogliono giocare. ? non si capisce un punto interrogativo.
Un mare in tempesta dov’è la quiete? Dov’è che non c’è più vento nel mare. Li approderemo dove il tempo è più mite. Dopo un pasto completo è raro sapere già un fast-food. Il b...e non era una cosa privata e tante cose che non sono un cristallo, da mangiare da bere da capire e distribuire. Che cosa vuoi che ti dica sempre così ancora così accendo la mia macchina che mi ha detto che non ho e ci vado a lavorare addirittura. Ho una certa pace- sonno che non mi convince ma che in fondo mi assicura che oggi è di la e che non succede. Questioni pubbliche che speriamo e ci sono pure quelli che lavorano per lo stato che si risolveranno! Si risolverà? Ecc.

Non ci sono dubbi. Noi non resteremo dei finiti e/o dei falliti, come dire che non è successo niente invece è successo tutto. Tra poco ci sarà un pasto poi uscirò d’altro canto sono tornato da poco. La giornata è serena. Condoglianze e perché chi sarà il prossimo a essere ucciso: ma che saranno gli animali liberi in Africa?


Arrivare dove gli altri non approdano? È stato solo un successo, il passato? Cose cosi poi li sbrigheranno nello stato. Perdersi per non vedere che se stessi è stato un gioco che a una certa età perderai, non avremo più. Credere che non ci sarà più un futuro? Dove credere e come arrivare in una città!
>Cosa ti può succedere con un po’ di benessere in più senza pensare più ai problemi che ieri e magari oggi ti prospettava la vita. Siamo sommersi da problemi molto grandi che in realtà sono parole giganti, parole usate per scopi che non sono compiacenti all’uso. Questo è il trucco per uscire da questo guaio tenere le parole grandi sempre in considerazione che sono parole importanti. Ad adesso solo la parola di adesso, il resto lo puoi vedere in un pacchetto che trovi nel tuo negozio di fiducia. La fiducia è sempre stata una cosa difficile da intraprendere nel resto dei secoli passati, per tutte le società. Si che sì, si che si risolverà? Risolveranno.<
Il problema non è stato individuato. Quale problema qui è tutta gioia la morte poi c’è la vita che è tutta gioia. Si tratta di manifestarti solo in cose buone e di istituire le cose buone ovunque per cacciare il marcio che poi se vai a vedere è solo il rifiuto anche il tuo di essere vivo che qui è vietato quasi tutto senza nemmeno accorgertene non sei più nel resto delle cose che ti appartenevano, ti cambiano il software altre cose banali per capire che non c’è la dove sei e che se trovi il male hai perso e cose che sarebbe meglio che tu stesso ti dici senza nessun consiglio. Serve anche per trovare gli altri fuori di casa, e, sapere cose e cosa dirgli senza ferite. Ciao.
Il m...e in un silenzio e nella vita … si pensavano di avere installato il m...e invece?! È sempre la solita storia? Quando finirà!? E quando mai è stato ti hanno fregato e altre cose che dovresti fare, ma ti hanno fregato?! Che cosa vuoi che siano venuti a prendersi, niente non ha niente. Di che cosa sarà fatto il futuro? Se sei un mortale di sicuro la morte poi prova a pensare anche ad altre cose poiché il tempo passa! Noi siamo costruzioni già edificate ti ci trovi sei già nato quello che ti succede sei più che altro tu e quello che fai che è vietato e non lo sai quello che sei o fai o sei e già è tutto difficile. Ci saranno delle associazioni che gestiscono tutte le cose fanno tante di quelle cose e quante cose sono già fatte, se vuoi arrivare nei giorni nostri devi passare per Michelangelo e Picasso poi per Wilde e D’Annunzio dopo altre cose come Cesare e altro. Cioè ubriacati.

Sono stanco ma non lo so oggi ho lavorato ammala appena, cioè sono a casa ho spento l’astronave, e, sono quasi deciso come il solito che tra qualche tempo vado a dormire che è una soluzione decisiva della giornata, un punto fermo su cui basare la giornata di domani con tutte le regole che domani comporterà, molti avranno già capito di quello che io volevo dire. Non si deve proseguire per quella strada troppo lunga poi non si sa, dove va a finire!
Tutto va a finire, dove è che adeguato, va a finire senza farti molti problemi alla fine muore o finisce. Studia le posizioni e come mai non c’è dopo, puoi andare a dormire. Solo se lo dici, hai detto un errore e il mondo é cambiato cosa vuoi che ti dica non sono me sono tutte le cose che non dici. E quello che sembra un enorme problema invece sei tu.
E la terra che brilla come una stella. Fare il bene oggi e come portare una stigmate.
“… che la vita ti sorrida sempre, e che il Sole nel tuo cuore non muoia mai, la strada è sempre lunga ma in fondo c’è l’arrivo” Ciao G.

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