lasciare il fascismo per sempre.

 

 

diario (29/02/2008)

 

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Non è, che è la stessa cosa, era solo per dire. Sembrava che non era finita invece, era già passato di qui.
Un altro giorno uno qualunque anche oggi non si sa chi lo ha imparato non si può sapere, e, non dire che non te l’avevo detto, sarà solo un modo di enunciare. Anche perché oggi è quello decisivo, ti devi fare forza che non c’è niente di male, e, altri continui frangenti di discorso dove noi non resistiamo più o non esistiamo più. Esistere come una bottiglia di quello che non ti sei bevuto, imbevuti di non essere mai stata, e, imbavagliati davanti al futuro che non sai, non ti puoi permettere il passato perché il vietato, e, l’osceno, ti devono comandare senza capire cosa c’è davanti a te e senza coscienza. Quello che non hai chiesto non ti daranno, e, chi poi pensaci da solo a vedere le cose che non hai, pensaci da solo a quello che hai e non dormire se puoi, piccole faccende quotidiane dove non devi perderti e non permettere di tradirti quando ti dicono di raggirare l’altro quale poi non te l’hanno nemmeno detto. Quello che ti hanno detto è sbagliato poi ti risolvono che tutti facciamo del bene e ti rispediscono a casa quello che dicono certe persone non si può nemmeno ripetere tanto che è sbagliato, ed ecco i tuoi palazzi che non riuscivi a vedere più dato che oggi ti stupisce perché a domani non ci puoi arrivare. Perché nessuno può parlare che è tutto sbagliato e perché vivi perché al bisogno di servi e tutto esagerato oggi c’è bisogno di un server. Quello che non hai non lo puoi vedere non lo sai che ottusità negli oggetti o cose affini. La legge è una sola come la strada che percorri sembra il cammino di una vita gli anni vanno sempre in crescita, quelli che hanno capito non sanno nulla. C’è bisogno di una strada maestra dalla quale non ti puoi dissociare per conto tuo che è per computo anche degli altri che non c’è da che fare se non tralasciarla lasciare in pace perché nulla si può a quello dove riposare che è giusto e nulla si può se non darle ragione, la strada. Ovviamente bisogna parlare di tutto dove trovi il divieto, pensaci poi attraversa deve essere l’inferno quello che è descritto ma già a scuola mi hanno insegnato come già Dante ha descritto

anche il purgatorio e il paradiso quindi uscendo come da solito da una lezione dovresti trovare la realtà che combacia. Ciao va che è tardi o da sbrigare altre faccende oggi prima di stasera.
Non c’era niente da fare solo l’inutile così sembrava invece era proprio la vita che trascorreva una giornata di pomeriggio. Ho comprato un cd italiano stasera mangerò pizza. Quando il tempo scorre in orizzontale! Quando non sarà mai più vero che domani dovrò lavorare, quando sarò molto ricco, quando non ci sarà più che dire cosi non si finisce un discorso ma non è nemmeno un inizio. Da quello che vedo oggi, ne è rimasto già ben poco di quello che dovrebbe o potrebbe essere oggi, c’è ancora da allestire ma qualcuno non sa di cosa e perché qualcuno non ha, ho qualcuno ancora non sa che cosa c’è oggi nel presente. Quello che è un esito positivo quello che succederà ma in fondo chi è dove come e che cosa sta facendo. Dove ti porta quella strada che non finisce mai che non trova mai la fine vera. Ecco quella strada non porta in nessun posto si finisce che non si arriva meglio cambiare strada quelle “facili” sono le migliori. Predi quella per tornare a casa quella che conosci vedrai che ti offendono che hai sbagliato ma che cosa vuoi che te ne possa interessare l’importante è che arrivi che non c’è migliore posto di quello che già conosci. Che la strada porta alla morte lascia stare non mica siamo tutti immortali o mali. Già quello che hanno già fatto è compiuto già risolto e più che altro aiuta. Quello che non sai non ti governa ma ti fa paura quello che non accetti adesso e lo stesso da sempre più che altro è il fascismo se vuoi parlare del contemporaneo esistere dopo la vita e l’accettazione della morte. Altrimenti ti potrei far sentire qualche famoso filosofo greco che ti conferma tutto o qualcun altro che ti dice che è meglio restare a casa stasera. Anche il m…e è portatore di b…e è possessore di un corpo ma le proprietà si devono ancora definire o altre cose sbagliate. Ti hanno fatto il m…e il m…e te l’ha fatto il m…e cosa c’è di sbagliato. Non c’è non ha capito davvero è in quell’errore. La vita è un errore; nella realtà c’è il fascismo che non è morto, ma più in la lo toglieranno, resta a guardare. In quest’osceno mondo ma quale osceno ci vuole occhi per guardare e persone che lavorano. Vivi dove niente è stato descritto e le persone non lavorano e ti uccidono solo perché occupano. Qualcuno deve essere pagato.

Si crede che la tecnologia che arriva non faciliti le operazioni con meno sforzo e più leggermente o che le grandi opere di pittori, scultori, architetti non aiutano e che oggi è e domani no. Pausa.
La rinascita della vita non è che fiore che nasce ogni mattina! Ho una sola incognita che di problemi ne possono nascere tanti perché il cuore è come una fragola. Se non perdi non vivi.
Il tempo della giornata è musica, può essere diviso in battute in quattro quarti o più complessi. In modo che i problemi come i fiori si possono rilevare e capire, dove le spiegazioni non ci sono più sei nel punto di partenza di nuovo da non crederci ed è sempre il solito problema che vivi, quello che non sei tu.
Non c’è un motivo per non credere che non sia più tu ma l’altro a vivere per te. Problemi che vogliono spiegazioni per non essere più problemi. Creazioni non perfette che si dichiarano uomini liberi. Spiegazioni che nessuno ti abbia dato alle quali dovrai ridare un senso e continuare si pensano di vincere persone che hanno già perso e posizioni certe che la luce del giorno deve lavare per vedere. La luce del giorno illumina soltanto quello che rimane sei solo tu, ti vogliono rubare la coscienza cara, senza differenza né diffidenza. Quando si finirà di parlare di persone e di comuni per parlare di oggetti.
Quando uno ti toglie la guerra, pensa che non ti voglia bene o non ti vuole più b…e così!
Mi portano la morte corporale che non è niente, sarà come l’insalata Bo! Chissà non c’è senno nella società moderna, la coscienza di non credere di essere soli, e anche la ti portano il m…e, trasportare il m…e va di moda che è giusto non sapere, è meglio chiusi in galera invece di aprire gli occhi, anche se significa spalancare la coscienza, la memoria, l’ufficio della questura, cosa ti da fastidio, c’è qualcosa nel cibo che non va b…e. Ti confesso tutto è b…e lasciato il m…e, già, che cosa sarebbe il m…e? Incognite che non puoi sapere restando in fila o perlomeno a mio avviso deve essere una posizione geografica ma nella tua casa o nel parco dove ti si addice.


La questione della presenza è molto considerevole. Noi siamo sempre. Non hanno identificato quel verme. Ci sono molte cose che fanno gli uomini. Le persone non si credevano capaci, deve essere la cappa. Tutti siamo capaci di comprendere tutto il bene s’intende. Questa è la società non esistono altre è qui che si crea dove vuoi che vada a esistere. Essere nel m…e è lo stesso di esistere cioè ci sei sempre e dopo è essere nel b…e sarebbe che ci sei tu soprattutto poi tu nel b…e o tu nel m…e.
Non è vero che sei qui, non è sicuro che lì si stia meglio, li è meglio anche quando muori, ti senti molto meglio. Hai bisogno di leggi e meno palate e di tempo tutte cose che riuscirai a capire se comprendere è seguire ma soprattutto volere da parte propria. C’è un tempo per tutte le cose, b…e, si vede che ci doveva essere, sorpreso?
Cosa? Si può solo diventare solo ornamenti e decori della città e ad un certo orario lo stato di regime non si sopportano più. Sono discorsi non istallati i tuoi pensieri, le tue idee fanno parte della magistratura moderna. Quello che sopporto non fa parte della tua vera vita è quello che lo stato non ha ancora sbrigato in fin dei conti. Tu devi diventare lo stato e uno che espelle lo stato. Quello che non è chiaro non è che il male l’odierno problema è il m…e. Quando ti comparirà, sarà delle belle risate non sapere che fare e non conoscere che cos’è. Quello che vuole comandare, quello che c’è tutto nel m…e. Tutto in futuro sarà definito è annientato, cosa ti lamenti se il peso è sempre specifico. Cose di tutti, realtà oggettive che tutti hanno e in poi saranno specificate e arrestate come un blitz della polizia.
La storia non ha mai visto momenti peggiori di quelli che si raccontano vivere oggi: tutto è inattendibile incredibilmente falso e approvato falso che non ci sono vie d’uscita alcuna alla distruzione che è arrivata, che sono tutti più forti di te che sei l’unico a morire giorno per giorno senza nessun vero amico che ti può aiutare. Tutti rovinate e rovinanti, nessuna uscita sarebbe troppo meglio uscire da questo carcere. Ormai sei fermo ti hanno raffermato nel tuo piccolo spazio dove tu hai peccato, il tuo peccato è la tua sorgente di normalità e altre blasfemie che non sto qui a elencarti anche perché forse sono stanco tutte cose da grandi forse anche troppo, oppure da morti così si dichiara il fatto troppo grande che nessuno può svolgere. La verità invece è chiara solo quella, quella che avevi intravisto, quella che è passata prima che nessuno deve osare pensare. La verità è la ragione come vuoi che si riempia. Le cose sono facili è inutile andare avanti a morte.
Guarda che le cose banali sono essenziali per credere in te stesso che la sorgente sia una sola e le altre appartengono ad altre devi prendere la tua e proseguire per quello che i verbi possono. Se esiste quell’orrendo posto dove vuole che tu viva esiste un paradiso parallelamente reale che invece è la tua vita. Un rapporto che deve congiungersi per formare una sola retta eliminando quella inferiore del tutto. Chiama una guardia vai a vedere che quello che fanno è fumo. Guarda che cavolo di fastidio da respiro e alla vista. Calmati, non è successo niente nessuno parla perché nessuno se la sente di dire quello che non è possibile pronunciare. Non hai più voglia di respirare e come te c’è ne sono altri e altre tutti respireremo anche domani questo basterà perché la legge e l’ecosistema continui verso il b…e cosa che assolutamente nessuno può sospettare che razza di amici ti trovi: ”Come ti permetti di parlare!”. Il fatto è assolutamente sempre lo stesso sei tu quello che discutono e ne fa parte non trovato la via ma quale sei solo tu che razza di amici ti trovi. Non succederà nulla per queste questioni va glielo a spiegare sei solo tu siamo solo noi sono i rapporti che cambieranno solo!
Il ritorno. Il ritorno fa parte della partenza in un quarto d’ora decidi la tua normale giornata la tua vita può essere potenziata, poi ti chiuderanno non lo sai, dove sono andati a finire i tuoi soldi dove andrai a vivere cosa ne faranno di te cosa dove sei andata a finire cosa potrebbe essere se sei rimasta ragazza quello che ti farai senza di noi e voi dove? La tua carne è il tuo m…e! La tua carne è il tuo unico istinto alla legge quello che ti lega alla società che ti mantiene bel vivo senza increspature sull’onda del vento del finestrino della tua auto senza accorgerti che sei nel 2008. Ti stanno cercando quelli del 2004 sempre quei guai che non risolverai mai perché ti hanno chiuso che non sei tu quello e poi quale, quello che era lì quel giorno di pomeriggio, invece tu sei sicuro/a che eri lì che facevi quel cavolo di esame tra due giorni.
Scusa se irrompo di nuovo in casa tua ma che cavolo stai facendo non c’è quasi più niente da fare sono finiti i compiti? Non esiste un’istituzione che sfrutta il m…e, pensa se potessero sapere dell’esistenza del b…e. Tu dove ti sei andata/o a fermare dove per aria ti fanno vivere. Il fascismo è la più grande infamata dell’uomo, ha potuto pensare, sono già risolte quelle questioni dove dovresti crescere invece nessun porta con sé i suoi affetti.
E’ già tutto risolto guarda cosa vedi dall’altra parte della finestra o ci sei o non ci sarai mai.
E’ sera non c’è rimasto quasi niente da fare e pensare che non potesse non riuscire meglio. Recuperare tutti i file perché sono venerdì e domani e non si lavora. Il lavoro nobilita l’uomo … ti sembra tutto falso invece era quello, quel coso che è passato ancora di qui. Questo e quello che gioco da imprenditori prendere tutto e lasciare tutto. Questo è tutto, rimuginare perché è tutto compiuto mentre tu finisci, non vale più la pena fare nient’altro tu e tutto è finito. Meglio lasciare stare la guerra qui è a casa da un lato il verde al secondo piano, c’è qualcosa che esiste, credimi. Felice week-end.
Non era più questione di avere imparato perché non si può sapere che è troppo, troppa cosa, è una forma di educazione, si può solo conoscere è ti vuole sfruttare. Il sapere istituito come legge, la società che cresce e tu non ne farai parte ma che cavolo si sta ad inventare, la società è quello che hai pagato o quello che ti hanno rubato, quello che credi. Dopo non lo saprai mai, quello che passi non lo sa nessuno. La forma statica di quella ha bisogno sempre. Il fatto che di sicuro andiamo a mangiare non lo puoi associare a niente. Le associazioni sono troppo ambiziose. Da quale verme provieni! Cosa che più che altro ti cacceranno. Tu non sarai un essere, tu non avrai un futuro, di continuo devi guardare quella linea o quel punto per trarne rispetto. Oggi non si rispetta niente ma dai che qualcosa si deve rispettare. Il rispetto è il b…e che conduce la vita. Hai qualcosa da comprare che ti darà valore non sai se una macchina o una persona già stai meglio di molte altre persone e in adagio, vai verso la tua stasi che non è quella di un morto che si appoggia sulle tue spalle per vivere.
Lasciamo stare saranno affari di altri, faccende di male chi li vuole condurre e chi li vuole, chi te li porta che ne sai di cosa è un’infezione, cose care come malanni. Tradimenti non compiuti, come puoi condurre un tradimento, così ti accorgi che le persone che ti circondano il comune, la mente sono perse o hanno sbagliato cosa che a scuola t’insegnano perdente … ho da fare delle commissioni, ciao.


Giù dove non si vive, per di giù dove non credi che possa esistere un giù così … era pure falso. Cosa non credi, quello che non veda, quello che credono, quello che non sia, che la matematica non esiste siamo solo animali, ma siamo viventi, ci nutriamo abbiamo delle leggi più giù di cosi si “muore”. Lo schifo o quello che non si può dire è nulla al confronto.
Quando lo tralasci, ti succede dei fini mondi cosa te l’ho sei preso a sbrigare e faccende interne del corpo che non puoi dire a nessuno. Cosa assurda cosa che poi ti vince e ti risolve. Cosa non succederebbe se lo lasciassi e fatti gli affari tuoi … vedi forse, forse, in Italia c’è il m…e, ma che razza di società equalizzata è questa. Equalizzatevi per b…e amplificando tanto è lo stesso si dice ma non è vero l’aumento di volume è di sicuro un’evoluzione di pensiero poi si vedrà per il traguardo. Ecc. cara.
Noi siamo già sposati con molte cose sai!
Non sai, non credi è normale ti dice. Cosa ti dice dell’anarchia quello che è nascosto. Quello che ti hanno rubato, quello che non avrai, quello che vuoi conoscere non lo saprai.
Esiste una fascia di pensiero sbagliato che è il m…e un pensiero giusto, quello che era. Il pensiero giusto si basa su un movimento degli arti concreto e coordinato.
La base del bene è il linguaggio del male invece è il fastidio.
Mentre dai una mano a te stesso e dalla pure agli altri.
Ciao.

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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.