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Non è, che è
la stessa cosa, era solo per dire. Sembrava che non era finita
invece, era già passato di qui.
Un altro giorno uno qualunque anche oggi non si sa chi lo ha
imparato non si può sapere, e, non dire che non te l’avevo
detto, sarà solo un modo di enunciare. Anche perché oggi è
quello decisivo, ti devi fare forza che non c’è niente di male,
e, altri continui frangenti di discorso dove noi non resistiamo
più o non esistiamo più. Esistere come una bottiglia di quello
che non ti sei bevuto, imbevuti di non essere mai stata, e,
imbavagliati davanti al futuro che non sai, non ti puoi
permettere il passato perché il vietato, e, l’osceno, ti devono
comandare senza capire cosa c’è davanti a te e senza coscienza.
Quello che non hai chiesto non ti daranno, e, chi poi pensaci da
solo a vedere le cose che non hai, pensaci da solo a quello che
hai e non dormire se puoi, piccole faccende quotidiane dove non
devi perderti e non permettere di tradirti quando ti dicono di
raggirare l’altro quale poi non te l’hanno nemmeno detto. Quello
che ti hanno detto è sbagliato poi ti risolvono che tutti
facciamo del bene e ti rispediscono a casa quello che dicono
certe persone non si può nemmeno ripetere tanto che è sbagliato,
ed ecco i tuoi palazzi che non riuscivi a vedere più dato che
oggi ti stupisce perché a domani non ci puoi arrivare. Perché
nessuno può parlare che è tutto sbagliato e perché vivi perché
al bisogno di servi e tutto esagerato oggi c’è bisogno di un
server. Quello che non hai non lo puoi vedere non lo sai che
ottusità negli oggetti o cose affini. La legge è una sola come
la strada che percorri sembra il cammino di una vita gli anni
vanno sempre in crescita, quelli che hanno capito non sanno
nulla. C’è bisogno di una strada maestra dalla quale non ti puoi
dissociare per conto tuo che è per computo anche degli altri che
non c’è da che fare se non tralasciarla lasciare in pace perché
nulla si può a quello dove riposare che è giusto e nulla si può
se non darle ragione, la strada. Ovviamente bisogna parlare di
tutto dove trovi il divieto, pensaci poi attraversa deve essere
l’inferno quello che è descritto ma già a scuola mi hanno
insegnato come già Dante ha descritto
anche il purgatorio e il paradiso quindi uscendo come da solito
da una lezione dovresti trovare la realtà che combacia. Ciao va
che è tardi o da sbrigare altre faccende oggi prima di stasera.
Non c’era niente da fare solo l’inutile così sembrava invece era
proprio la vita che trascorreva una giornata di pomeriggio. Ho
comprato un cd italiano stasera mangerò pizza. Quando il tempo
scorre in orizzontale! Quando non sarà mai più vero che domani
dovrò lavorare, quando sarò molto ricco, quando non ci sarà più
che dire cosi non si finisce un discorso ma non è nemmeno un
inizio. Da quello che vedo oggi, ne è rimasto già ben poco di
quello che dovrebbe o potrebbe essere oggi, c’è ancora da
allestire ma qualcuno non sa di cosa e perché qualcuno non ha,
ho qualcuno ancora non sa che cosa c’è oggi nel presente. Quello
che è un esito positivo quello che succederà ma in fondo chi è
dove come e che cosa sta facendo. Dove ti porta quella strada
che non finisce mai che non trova mai la fine vera. Ecco quella
strada non porta in nessun posto si finisce che non si arriva
meglio cambiare strada quelle “facili” sono le migliori. Predi
quella per tornare a casa quella che conosci vedrai che ti
offendono che hai sbagliato ma che cosa vuoi che te ne possa
interessare l’importante è che arrivi che non c’è migliore posto
di quello che già conosci. Che la strada porta alla morte lascia
stare non mica siamo tutti immortali o mali. Già quello che
hanno già fatto è compiuto già risolto e più che altro aiuta.
Quello che non sai non ti governa ma ti fa paura quello che non
accetti adesso e lo stesso da sempre più che altro è il fascismo
se vuoi parlare del contemporaneo esistere dopo la vita e
l’accettazione della morte. Altrimenti ti potrei far sentire
qualche famoso filosofo greco che ti conferma tutto o qualcun
altro che ti dice che è meglio restare a casa stasera. Anche il
m…e è portatore di b…e è possessore di un corpo ma le proprietà
si devono ancora definire o altre cose sbagliate. Ti hanno fatto
il m…e il m…e te l’ha fatto il m…e cosa c’è di sbagliato. Non
c’è non ha capito davvero è in quell’errore. La vita è un
errore; nella realtà c’è il fascismo che non è morto, ma più in
la lo toglieranno, resta a guardare. In quest’osceno mondo ma
quale osceno ci vuole occhi per guardare e persone che lavorano.
Vivi dove niente è stato descritto e le persone non lavorano e
ti uccidono solo perché occupano. Qualcuno deve essere pagato.
Si crede che la tecnologia che arriva non faciliti le operazioni
con meno sforzo e più leggermente o che le grandi opere di
pittori, scultori, architetti non aiutano e che oggi è e domani
no. Pausa.
La rinascita della vita non è che fiore che nasce ogni mattina!
Ho una sola incognita che di problemi ne possono nascere tanti
perché il cuore è come una fragola. Se non perdi non vivi.
Il tempo della giornata è musica, può essere diviso in battute
in quattro quarti o più complessi. In modo che i problemi come i
fiori si possono rilevare e capire, dove le spiegazioni non ci
sono più sei nel punto di partenza di nuovo da non crederci ed è
sempre il solito problema che vivi, quello che non sei tu.
Non c’è un motivo per non credere che non sia più tu ma l’altro
a vivere per te. Problemi che vogliono spiegazioni per non
essere più problemi. Creazioni non perfette che si dichiarano
uomini liberi. Spiegazioni che nessuno ti abbia dato alle quali
dovrai ridare un senso e continuare si pensano di vincere
persone che hanno già perso e posizioni certe che la luce del
giorno deve lavare per vedere. La luce del giorno illumina
soltanto quello che rimane sei solo tu, ti vogliono rubare la
coscienza cara, senza differenza né diffidenza. Quando si finirà
di parlare di persone e di comuni per parlare di oggetti.
Quando uno ti toglie la guerra, pensa che non ti voglia bene o
non ti vuole più b…e così!
Mi portano la morte corporale che non è niente, sarà come
l’insalata Bo! Chissà non c’è senno nella società moderna, la
coscienza di non credere di essere soli, e anche la ti portano
il m…e, trasportare il m…e va di moda che è giusto non sapere, è
meglio chiusi in galera invece di aprire gli occhi, anche se
significa spalancare la coscienza, la memoria, l’ufficio della
questura, cosa ti da fastidio, c’è qualcosa nel cibo che non va
b…e. Ti confesso tutto è b…e lasciato il m…e, già, che cosa
sarebbe il m…e? Incognite che non puoi sapere restando in fila o
perlomeno a mio avviso deve essere una posizione geografica ma
nella tua casa o nel parco dove ti si addice.
La questione della presenza è molto considerevole. Noi siamo
sempre. Non hanno identificato quel verme. Ci sono molte cose
che fanno gli uomini. Le persone non si credevano capaci, deve
essere la cappa. Tutti siamo capaci di comprendere tutto il bene
s’intende. Questa è la società non esistono altre è qui che si
crea dove vuoi che vada a esistere. Essere nel m…e è lo stesso
di esistere cioè ci sei sempre e dopo è essere nel b…e sarebbe
che ci sei tu soprattutto poi tu nel b…e o tu nel m…e.
Non è vero che sei qui, non è sicuro che lì si stia meglio, li è
meglio anche quando muori, ti senti molto meglio. Hai bisogno di
leggi e meno palate e di tempo tutte cose che riuscirai a capire
se comprendere è seguire ma soprattutto volere da parte propria.
C’è un tempo per tutte le cose, b…e, si vede che ci doveva
essere, sorpreso?
Cosa? Si può solo diventare solo ornamenti e decori della città
e ad un certo orario lo stato di regime non si sopportano più.
Sono discorsi non istallati i tuoi pensieri, le tue idee fanno
parte della magistratura moderna. Quello che sopporto non fa
parte della tua vera vita è quello che lo stato non ha ancora
sbrigato in fin dei conti. Tu devi diventare lo stato e uno che
espelle lo stato. Quello che non è chiaro non è che il male
l’odierno problema è il m…e. Quando ti comparirà, sarà delle
belle risate non sapere che fare e non conoscere che cos’è.
Quello che vuole comandare, quello che c’è tutto nel m…e. Tutto
in futuro sarà definito è annientato, cosa ti lamenti se il peso
è sempre specifico. Cose di tutti, realtà oggettive che tutti
hanno e in poi saranno specificate e arrestate come un blitz
della polizia.
La storia non ha mai visto momenti peggiori di quelli che si
raccontano vivere oggi: tutto è inattendibile incredibilmente
falso e approvato falso che non ci sono vie d’uscita alcuna alla
distruzione che è arrivata, che sono tutti più forti di te che
sei l’unico a morire giorno per giorno senza nessun vero amico
che ti può aiutare. Tutti rovinate e rovinanti, nessuna uscita
sarebbe troppo meglio uscire da questo carcere. Ormai sei fermo
ti hanno raffermato nel tuo piccolo spazio dove tu hai peccato,
il tuo peccato è la tua sorgente di normalità e altre blasfemie
che non sto qui a elencarti anche perché forse sono stanco tutte
cose da grandi forse anche troppo, oppure da morti così si
dichiara il fatto troppo grande che nessuno può svolgere. La
verità invece è chiara solo quella, quella che avevi intravisto,
quella che è passata prima che nessuno deve osare pensare. La
verità è la ragione come vuoi che si riempia. Le cose sono
facili è inutile andare avanti a morte.
Guarda che le cose banali sono essenziali per credere in te
stesso che la sorgente sia una sola e le altre appartengono ad
altre devi prendere la tua e proseguire per quello che i verbi
possono. Se esiste quell’orrendo posto dove vuole che tu viva
esiste un paradiso parallelamente reale che invece è la tua
vita. Un rapporto che deve congiungersi per formare una sola
retta eliminando quella inferiore del tutto. Chiama una guardia
vai a vedere che quello che fanno è fumo. Guarda che cavolo di
fastidio da respiro e alla vista. Calmati, non è successo niente
nessuno parla perché nessuno se la sente di dire quello che non
è possibile pronunciare. Non hai più voglia di respirare e come
te c’è ne sono altri e altre tutti respireremo anche domani
questo basterà perché la legge e l’ecosistema continui verso il
b…e cosa che assolutamente nessuno può sospettare che razza di
amici ti trovi: ”Come ti permetti di parlare!”. Il fatto è
assolutamente sempre lo stesso sei tu quello che discutono e ne
fa parte non trovato la via ma quale sei solo tu che razza di
amici ti trovi. Non succederà nulla per queste questioni va
glielo a spiegare sei solo tu siamo solo noi sono i rapporti che
cambieranno solo!
Il ritorno. Il ritorno fa parte della partenza in un quarto
d’ora decidi la tua normale giornata la tua vita può essere
potenziata, poi ti chiuderanno non lo sai, dove sono andati a
finire i tuoi soldi dove andrai a vivere cosa ne faranno di te
cosa dove sei andata a finire cosa potrebbe essere se sei
rimasta ragazza quello che ti farai senza di noi e voi dove? La
tua carne è il tuo m…e! La tua carne è il tuo unico istinto alla
legge quello che ti lega alla società che ti mantiene bel vivo
senza increspature sull’onda del vento del finestrino della tua
auto senza accorgerti che sei nel 2008. Ti stanno cercando
quelli del 2004 sempre quei guai che non risolverai mai perché
ti hanno chiuso che non sei tu quello e poi quale, quello che
era lì quel giorno di pomeriggio, invece tu sei sicuro/a che eri
lì che facevi quel cavolo di esame tra due giorni.
Scusa se irrompo di nuovo in casa tua ma che cavolo stai facendo
non c’è quasi più niente da fare sono finiti i compiti? Non
esiste un’istituzione che sfrutta il m…e, pensa se potessero
sapere dell’esistenza del b…e. Tu dove ti sei andata/o a fermare
dove per aria ti fanno vivere. Il fascismo è la più grande
infamata dell’uomo, ha potuto pensare, sono già risolte quelle
questioni dove dovresti crescere invece nessun porta con sé i
suoi affetti.
E’ già tutto risolto guarda cosa vedi dall’altra parte della
finestra o ci sei o non ci sarai mai.
E’ sera non c’è rimasto quasi niente da fare e pensare che non
potesse non riuscire meglio. Recuperare tutti i file perché sono
venerdì e domani e non si lavora. Il lavoro nobilita l’uomo … ti
sembra tutto falso invece era quello, quel coso che è passato
ancora di qui. Questo e quello che gioco da imprenditori
prendere tutto e lasciare tutto. Questo è tutto, rimuginare
perché è tutto compiuto mentre tu finisci, non vale più la pena
fare nient’altro tu e tutto è finito. Meglio lasciare stare la
guerra qui è a casa da un lato il verde al secondo piano, c’è
qualcosa che esiste, credimi. Felice week-end.
Non era più questione di avere imparato perché non si può sapere
che è troppo, troppa cosa, è una forma di educazione, si può
solo conoscere è ti vuole sfruttare. Il sapere istituito come
legge, la società che cresce e tu non ne farai parte ma che
cavolo si sta ad inventare, la società è quello che hai pagato o
quello che ti hanno rubato, quello che credi. Dopo non lo saprai
mai, quello che passi non lo sa nessuno. La forma statica di
quella ha bisogno sempre. Il fatto che di sicuro andiamo a
mangiare non lo puoi associare a niente. Le associazioni sono
troppo ambiziose. Da quale verme provieni! Cosa che più che
altro ti cacceranno. Tu non sarai un essere, tu non avrai un
futuro, di continuo devi guardare quella linea o quel punto per
trarne rispetto. Oggi non si rispetta niente ma dai che qualcosa
si deve rispettare. Il rispetto è il b…e che conduce la vita.
Hai qualcosa da comprare che ti darà valore non sai se una
macchina o una persona già stai meglio di molte altre persone e
in adagio, vai verso la tua stasi che non è quella di un morto
che si appoggia sulle tue spalle per vivere.
Lasciamo stare saranno affari di altri, faccende di male chi li
vuole condurre e chi li vuole, chi te li porta che ne sai di
cosa è un’infezione, cose care come malanni. Tradimenti non
compiuti, come puoi condurre un tradimento, così ti accorgi che
le persone che ti circondano il comune, la mente sono perse o
hanno sbagliato cosa che a scuola t’insegnano perdente … ho da
fare delle commissioni, ciao.
Giù dove non si vive, per di giù dove non credi che possa
esistere un giù così … era pure falso. Cosa non credi, quello
che non veda, quello che credono, quello che non sia, che la
matematica non esiste siamo solo animali, ma siamo viventi, ci
nutriamo abbiamo delle leggi più giù di cosi si “muore”. Lo
schifo o quello che non si può dire è nulla al confronto.
Quando lo tralasci, ti succede dei fini mondi cosa te l’ho sei
preso a sbrigare e faccende interne del corpo che non puoi dire
a nessuno. Cosa assurda cosa che poi ti vince e ti risolve. Cosa
non succederebbe se lo lasciassi e fatti gli affari tuoi … vedi
forse, forse, in Italia c’è il m…e, ma che razza di società
equalizzata è questa. Equalizzatevi per b…e amplificando tanto è
lo stesso si dice ma non è vero l’aumento di volume è di sicuro
un’evoluzione di pensiero poi si vedrà per il traguardo. Ecc.
cara.
Noi siamo già sposati con molte cose sai!
Non sai, non credi è normale ti dice. Cosa ti dice dell’anarchia
quello che è nascosto. Quello che ti hanno rubato, quello che
non avrai, quello che vuoi conoscere non lo saprai.
Esiste una fascia di pensiero sbagliato che è il m…e un pensiero
giusto, quello che era. Il pensiero giusto si basa su un
movimento degli arti concreto e coordinato.
La base del bene è il linguaggio del male invece è il fastidio.
Mentre dai una mano a te stesso e dalla pure agli altri.
Ciao.
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