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Il carcere è
già stato lasciato, dove il tuo cuore che non era lì dove non
era, è il tuo spot che ti porta a tradirti o cosa. E’ il
classico che ti porta. Era lui e la sua roba, o la sua ultima
rapina, o usurpazione, nessuno parla che siamo già stati
seriati, dove vai anche gli anziani sono lì, qui, dove tu non
sai perché non articoli parole per l’intero giorno. Solo un
piano non ci riuscirà mai. Nessuno uscirà da questo carcere,
voglio vedere dove puoi arrivare, l’Italia che pulsa m..e ormai
tutti anarchici, corretti e chi si muove, è già morto e
pugnalato.
Chi io chi.
Quando i tuoi ricordi finiscono, già dove lassù. Il trapassato.
Il super potere. I tuoi ricordi che se ne vanno;
E lui dove comincia o se vuoi sapere la SPA.
L’osceno o il chiaro, troppe cose, ci sono lui confusi, o forse
lei. Gli integri.
Vuoi sapere quando è stata inaugurata, mai, ancora deve
cominciare.
È dopo il pasto che cominci a sentirti meglio. Amara, o aspro.
Sei un amaro, una qualità di marca.
Vuoi conoscermi. Sarà una cosa trapassata, sai, di qua tutti si
conoscono benissimo.
La confusione fa parte sempre di quella cosa che lo fa studiare.
Salti dal morto al trapassato futuro.
Il pomeriggio, il silenzio è tutto. Tutto è il m..e. Ciao.
Lascia l’inganno che sei tu una trappola. Forte la tua
esperienza dove finisce, dove tu non dici di essere. Chi siete
voi il m..e e le tue tradizioni vanno a finire male. Allineati,
alienati la tua legge, è la formalità. Quando finisce il
fascismo se era un partito. Quintali d’idee soppresse. Quei
mostri vedi, percepisci, sono creature orribili. Quando la legge
esiste e chi te la ricorda. Chi agisce in un senso non può fare
una cosa parallelamente contraria, o di falso. Il m..e non sarà
sconfitto. Il m..e è sconfitto nel momento stesso in cui lo
dici. Chi lo sa è perché non è successo. Perché noi siamo le
evidenze. Chi s’introduce da qui. Perché non parli con il tuo
prossimo, oggi. In evidenza è quello che è successo ieri, è
quello che ti sta succedendo già, lascialo è un discorso
sbagliato mai stato in Canada. Troppi tabù non vedono che le
parole sono strette. Poi sorge il Sole maligno. Sole che non si
capisce che cosa è il b..e. Tu pensi che lui sia, invece c’è,
dove nessuno dice di essere.
Questo sarà tutto cancellato. Vince il potere e chi è, chi, l’ha
fatta, e non se ne parla più. Potrebbero passare ancora anni e
tutti agiranno ancora per il m..e e scusa perché non parli non
c’è la fai a discostarti?
Di certo è il giorno di ieri che ti ha tradito, se parli ancora
oggi con quello, o di quello, e che come vedi la strada è quella
da questo vertice infinito. Dove e quando. La storia di altri
certo, ma tu dove sei, se sei qui. “Non credere nella morte è
una cosa da bambini” questi non sono mai cresciuti e devono
essere trattati in un carcere o uccisi.
La tragedia di altri cari o quello che ti succede in casa oggi.
Strabiliante non fumare troppo. Odio il carcere, ma queste
persone da bene fanno passare tutto il loro pensiero presente
per uno stato di passaggio. Pensa poi non resterà più nessuno
invece entrerà in posto così la gioventù ha voluto chiamare,
dove ci sono tutte le persone e si conoscono tutti.
Leggi di appartenenza sulle altre persone e via così per tutta
la giornata. Vivere nel m..e.
Perché non dici quello che pensi. Perché non scrivi o dici il
tuo posto.
Ritornare indietro, a dove, e allora dici che non era quella la
strada. Le persone si sono perse, non si dice neanche. Perché
fai il m..e o chi ti ha chiuso, perché non c’è la faremo perché
vedi, non è un dubbio tuo, ma, un, o il problema.
Le persone si sono perse per se, come i singoli s’incontrano,
tutti i prossimi si discostano.
L’importante che parli se vuoi incontrarmi di nuovo e le paure
ottomila qui da questa parte dell’Italia. Vedi che ci sono tanti
lui e lei non un solo personaggio, e il tuo m..e della tua
città.
Tanti e tanti per ogni posto così evitiamo.
Ci sentiamo un'altra volta che è presto?! A prescindere che
siamo nel 2009 e si dice che qualcosa è successa.
Che cosa sarà successo, al di giù o al digiuno, digiuno. Il
punto è poi non ti resta che respirare “vedi com’è cara l’aria”.
Quello che era vero sarà ma per me da qualche parte sarà vero.
Respira e fasi.
Fumi. Hai fascio. Quiete.
Attacco alla politica alle venti di sera che è peggio di, e
lieve, ma non si capisce lì, il vuoto.
Le gravi perdite di tempo. Tema. Dieci anni ancora. Guardalo per
tutta la vita, è cosa il volgare? Ti disintegri per andare dove?
ferma che ti muore. Un altro bicchiere di birra, non sai chi ha
perso, e dimmi, chi ha vinto. La Pirelli, hanno deciso di non
parlare più.
Puoi sembrare uno qualsiasi stamattina. Sei uno “denunciato”.
Sei normale ora ma dai che sei un'altra cosa dillo. L’atto era,
era. Era o epoca. Quello che succede è noia e cosa dovrebbe
essere oggi senza problemi guarda quanta gente c’è. E’ la noia o
è insomma quello o quella o e sei già in un reato contro le
persone.
La noia è romana, oggi e domani, di Milano tu cosa credi, di
vivere in Calabria. Il tuo sistema per campare era sbagliato e
chi te lo dice. Separazione dei beni si dovrebbe chiamare questa
cosa che gira per la città.
Il gusto delle cose buone e vere, e, quello delle cose cattive.
Le cose che puoi sapere sono le cose che sei capace capire.
E’ già tutto sbagliato era già il brutto, così, come la morte fa
parte della tua vita. Atto di denuncia.
Superato tutto, si vive bene o nel bene. Il bene. Dove esisti tu
queste cose non ci sono. Io sono per cominciare dalle scuole
elementari che non è sbagliato, è quella roba che hai attaccato
addosso.
Poiché è venuta sera com’è, la sorpresa con i guai è la vita che
ti diceva, comincia così il discorso di quello che hai vissuto
oggi, di quello che non hai fatto perché sei stata con lui o tu
con lei.
Vedi quante persone che entrano in te e che dicono che la festa
è qui che loro sono forti e vincenti comprese le ragazze.
Che nessuno ha fatto niente di positivo sei perso lì laggiù,
quaranta piani sotto il mio.
Anche qui arrivano ma sono da un'altra persona non da me e sono
solo, nessuno è solo nel b..e perché quelli vivono nel m..e che
è sotto la strada.
Sei stato denunciato eppure tutti vogliono fare come te ed io.
Domani sarà tutto illegale. Chi vuole parlare se ti arrestano
subito che hai aperto la bocca, saranno problemi di altri.
La tua parola è sporca o è la tua bocca.
Vuoi pace, ti devi chiamare. Presto non dura che dieci minuti,
poi il carcere, dove ti sei perso perché sei troppo compromesso.
La maggior parte dei problemi sono uguali per tutti, ma, ora è
meglio che non continuo, altrimenti qualche amico si potrebbe
offendere.
E poi si è allungata un po’ sarebbe meglio andarsi a completare
la serata in cucina. Sai allungata per te, potrebbe essere come
una pera.
Ok! il discorso era lungo. “Dalla” confusione si rischia di non
fare niente. Troppe cose non dette ma sai non sono state fatte.
La soluzione è oltre il m..e, è la dichiarazione di non
appartenenza a essi che ti trovi. Vero?
Ciao.
Io sono già, che stupore troverai quanto anche tu saprai che
anche tu sei già vivo. Ecco quello è il m..e come quel rumore
che senti che vuole entrare in casa tua come in ogni abitazione
della tua città. Guai non erano, non c’era distratto. Hanno
fatto altri che tu trasmetti pure il m..e. Il tuo amico quello
che uccide o ti malmena solo perché lo dici “quel fatto” che non
si può parlare mentre, li vedi che passano veloci sotto casa
tua. Ancora quei problemi che i soliti si cacciano
remissivamente ogni sempre. Io sono uno di quelli che hanno già
fatto. D.
E quello che ti sei mai detto o detta. Nessuno scappa dalla sua
realtà cara lui che insinui la mia Lei. Lui che non sei nemmeno
colui poi continua da un avvocato. Vedi che la realtà delle
persone è universalmente opposta alla tua idea di giorno.
Il mondo cesserà di esistere hai qualche idea a riguardo.
Problemi indicibili con spiegazioni senza parole. La soluzione è
andare senza fermarsi. Sono problemi loro senza testa. Ostacoli
puri. La legge governa sempre perché è dopo che rivedrai la luce
del giorno. Il quesito che ti ha posto non è tuo, vedrai la luce
del giorno di domani. E’ un questionario a livello “nazionale”,
vedi che non c’è nessuno nella stanza. “I loro amici”. Essi non
superano il m..e, sono il m..e, loro.
Cambiare argomento? Dici e allora mambo. Siamo già morti e
dobbiamo pagare. Lo so che non si deve parlare ma si può ridere
della tua o mia esperienza che nessuno dice che si guarda
dall’altra parte e poi vedrai, dove ti penserai domani che
nessuno creda.
La potenza dell’ignoranza di quello che non vuoi, esperienze,
cose brutte, dove vivi o in Calabria.
E tu che ti credevi che una lettera fosse nera su bianco. Non
c’era niente, invece, ci sono l’inferno e la morte più della
carne che hai addosso e niente più di niente soli e solo.
Proseguendo continua la serata che poi finisce e vedrai la luce
del nuovo giorno, meglio...
la legge e … insomma non è niente domani sarà un giorno in meno
sulla Terra. Il riposo di una giornata di lavoro. Mi sembra che
sia ora di questo ennesimo omicidio, dormire qui o li è un reato
penale. Buona notte anche a te. Bipolare.
Questa sera non ho proprio niente da fare. Quasi vado a dormire
è sabato ma scrivo per non dirti quello che penso di questa sera
talmente lontana che le parole si sono perse e non ci sono più
motivi di vivere qui dove si dice di essere presenti in Italia e
nel mondo. Sfruttati o soli non sono la stessa cosa usurpata o
libera è lui il pollo? Sembra lo stesso perché non c’è cara poi
con tutti i problemi che hanno le persone oggi sai, non può fare
a meno di quella roba. Non si vive di quello che dici e chi
supera, è superato questo era ma non per chi guida e va al di la
della prossima macchina sai è così oltrepassa superalo che è lui
non io è vario il discorso è la chiave sei tu io e quello che
fai quindi dove sei e dove quindi essere vivo o morto.
I ricordi e le cose passate, il disgusto o la riconoscenza di
quello che era per dirti che ti hanno fatto il m..e e forse lo
sai dove credi di vivere se non sei nel b..e il tuo sogno dove
dovresti essere con tutte le persone non si studia qui e allora
si vede che quello ha sbagliato tanto e non si ritorna, dove
vuoi che te lo dichiarino, diglielo tu, e mandalo a quel paese
per lontano che sia. Dove sei perso non dove vivi si dice oggi
per riconoscenza con tutti quei problemi che non si trova o non
si ricerca. Gli altri sono morti o non ci sono e dove andare e
meglio passare una visita da un medico o da un avvocato. Siamo
grandi oramai o è il tuo tempo che è molto passato futuro. Notte
che chi vuole non lo fa quello che gli dicono di produrre etc.
Riposati che non sono affari tuoi, se vuoi saperlo, se non
agisci contro te stesso, se lo dai cosa ti fa m..e della
normalità. Di nuovo quel problema che nessuno dice che non si
può fare mentre tu ti trovi con quello e non puoi insomma. Sai
io, qui lo so.
Sai com’è gradevole vivere qui e tanto caro che forse ci
conosci, e non ti dico più niente giacché non sei qui e quelle
cose mi sembrano forbici.
Non hai perso non si è smarrito del resto ci dovrebbe essere un
medico per resto che noi ci immaginavamo nemmeno una società
dove dovevamo fare tutto noi senza di lui ma come vedi le
persone, hanno pure da fare che lo sanno, che non si parla per
non commettere errori, che se perdi hai sempre perso quindi fai
attenzione soprattutto se sei in Italia. Addio non o forse non
sei qui e chi saresti a che risate. Ciao. E’ già un problema di
chi sei o con sei fermo a enunciare quello che stai dicendo,
senza pensare ad altri piccoli problemi sociali o quello che non
abbia.
I ricordi.
STOP
Direzione sbagliata o eroina. Se vuoi capire quello che sta
succedendo lo devi evitare quello che stanno anche dicendo le
persone, perché non hanno pensato. Il codice delle parole e i
fatti che non cambiano.
Sono anni che funziona ma è meglio riposare.
Devi evitarlo non fare insomma. Vedi che il sabato sera è quello
che hai fatto durante la settimana o ti sei sposato. Rispondi al
telefono che tanto qui è lì, no. Il contatto è la perdita.
Quello che sai non ti dirò ed è quello che non sostieni il tuo
irrisolto.
Sai tutto ha un nome e le cose sono tutte descritte ma nessuno
parla oggi perché oggi è una realtà molto pesante per la tua
vita oggi 21.02.2009. Oggi è così domani chissà.
E’ vero che basta quello che sai ma chi è il defunto!
Ancora non credi che non veda, che loro hanno perso, e non sai
quando uno scapita, quando se ne va, non è la stessa cosa.
Situazioni incongrue dove tu non ci stai, crescerai e capirai.
Capirò fino alla fine è la radio accesa ne saranno sicuri.
In quali secoli vivi o è di sicuro quell’ombra oscura sopra e
intorno a te fai finta di non realizzare “entrare dentro di te
stasera”. Sai di questa parte la sera è molto particolare piena
di persone che il giorno non hanno fatto niente per delle solite
e gravi questioni.
Di chi è la colpa … siamo un po’ trasandati per dire questo,
oggi ognuno di noi sa di chi è la colpa e tante e colorate cose.
La colpa è di quello di cui si diceva che era tempo fa perché se
è successa, qualcosa è capitata molto tempo fa non cinque minuti
fa o dieci per questo non parlano i tuoi così come quelli di la.
La trasparenza del tuo corpo e un’altra cosa sono che si ripara
non si perde sangue per tutto il resto della giornata, che poi
ti parla. Ciao
Ed era già tutto così come volano le foglie d’inverno, le vie e
le strade con il buon gusto di quello che era. I lavori vanno
fatti.
Da soli come nel tuo piccolo gruppo non ti puoi sbrigare
questioni che sanno di stato ma che gli occhi puoi appagare,
hanno fatto confusione nei giorni passati i problemi che sono
sicuri di parlare di altro e che gli altri non parlano di loro
perché è troppo, così sanguisughe e cose che non si dicono
dall’orrore. Così abbiamo perso cioè tu. Tu non puoi essere
chiamato se non davanti ad un avvocato. Lo so riposa che hai già
lavorato lei o ragazza che sarebbe meglio accendere la
televisione. Vado a vedere se è rimasto del caffè in cucina.
Il riepilogo della settimana dove il mondo non resterà è quello
che vuoi sapere non resterà dentro di noi. Il primo istinto, il
resto della terra che ti ruota attorno senza oppure con te.
Vitamine o medicine.
Del resto o se guardi dove non c’è. L’ace. Non ingerire. Cosa
fare o cosa ti da l’aria.
Espressione, impulso, sensi. Meglio non essere polemici.
Tempo temporale, oggi, ieri, già fatto cosa succederà.
Ciao.
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