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E’ Novembre …
finisce la frase.
Quei problemi sono ancora lì, di sorta. I sorti sono le
caramelle.
E gli amici.
Not possible … da dove comincia la frase.
Offese e per giurie.
La cosa del tecnico, cosa vuoi … (capire.)
Il disegno che non s’intravede o una montagna di cose ideali che
si nasconde dietro lo sfondo anche del tuo computer, chi le sa
fare queste cose o chi è il ladro che come vedi è lì ed è
presente come se non dovrebbe esserci. Le barriere del tuo
cervello, della tua età o del corpo …
Vuoi scrivere tu o tra le molte cose che ho da fare, io ho giù,
già risolto tutto.
Diciamo che è più una questione di essere tu cioè di essere te
stesso e quindi di chi sei tu più di non cosa stai facendo,
quindi esserci come esistenza cioè essere in vita …
Il quesito di oggi è se sei vivo, dopo sotto, le questioni, che
oggi è un giorno.
Il mistero è … quello che è vietato oltre al tabù.
Guarda quanti bei disegni ci sono dappertutto con quel Sole che
cresce come ogni giorno non ti preoccupare che ti crea la fame e
la luce. Oltre, qui tutto è compreso più la parola tutto.
Il cuore è come l’eco di persone che non hanno parlato, vedi c’è
sempre qualcosa di tuo nel discorso sociale, burocratico del
presente dipende da quello che “vuole”, mi capisci o è quello
che è successo. G
La paura o la distanza. Il tabù o il silenzio delle Istituzioni,
la volgarità dov’è?
Il riscatto più la calcolatrice, ricorda il calcolatore per fare
i conti di questa vita che da due ore avanza o tra due occasioni
andrà, ecco ho finito era tutto quello che volevo dirti.
Ora comincia dei nuovi sai Nuovo ed è come il sapore della
frutta fresca che bella l’Italia.
O il mondo, il tuo confine, o Dio …
Chi sei tu.
Perso. Perso Tu, quanti anni sono già passati quanti ancora. Chi
è perso che ti significa, dici quanto è bello “Perso” costretto
ad abbaiare.
Vuoi incriminare o denunciarti o chissà cosa ti conviene oggi o
se intendi meglio denunciare chi si occupa di te più le
ragnatele, paura di inciampare, guarda quello lo conosci. A
Anche quella ma è troppo fare due cose la volta.
Il bene è tutto insieme quello che sai come se fossi un Dio, in
terra, a sembrare.
Capitoli di storia e di cultura “in” generale, gli errori degli
uomini risolti tutti per sempre, ecco ti sembrerà strano ma sono
qui in questo punto più gli altri in generale, dove il nostro
stato ci dichiara, essere presenti.
Che cosa succede oggi, cosa fanno le persone e cosa pensano deve
arrivare tutto alla riva della luce della parola.
Non era un’esperienza tua personale.
Si finisce di nuovo la frase, ma ci sono molte ore ancora nella
giornata.
I vari giochi non sono utili a volte ci si perde per non
ritrovarsi. Un linguaggio universale esiste che non parla della
miseria come un flirt.
Il bene è la dichiarazione dello stato ma se vuoi saperlo, è bel
lontano da come ho “visto” le persone in questi giorni. Tutti
lavorano, dove si dice di essere ma non è vero. Ognuno sa quello
che tu vuoi sapere consigliava lui ma non è vero guarda tutti si
danno da fare perché non ci sono, così va bene.
D’altro canto cosa era il bene? Il futuro è il bene! Se parlo,
con uno non mi capisce nemmeno tanto che è dislocato in fuori e
in dentro.
Il Bene è il bene quando vuoi, vai e agisci per trovare e
incontrare questo “oggetto” definito è reale. Perché tu se non
hai capito il capitolo non hai un testo dov’è scritto quello che
si dice e non è parlato per quelle cose che non si dicono perché
troppo era il dolore. Qui io ti ho descritto “dove finisce la
frase” perché va scritto e parlato e comunicato sia alle
autorità che anche alle Istituzioni, “i” maiuscola, e dalle
istituzioni alla gente.
Siamo quasi la totalità delle persone, siamo, dove finisce la
persecuzione che chiama denuncia. Oggi più tardi il Sole
crescerà fino a ora di pranzo e oltre, prego dal sentiero fin
giù il cancello, prosegui e non perseguitare, vedi quanti sono
quelli del male in ogni città e paese tutti con lo stesso
“gioco”. S’intende che non aveva capito. Lontano. Non sì, per
tutti, non si cambiano quelle cose che sono la legge, si
sotterrano, buon giorno, e si usano per mangime, oppure si
utilizzano al meglio. Deve essere passata una persona che
richiede molto aiuto tua parente o mia di questi tempi, quando?
Lo decidi tu, buona giornata. G
Basta che non piangi, andiamo. Chi si è prenotato? Del resto è
noia anche se tu o gli italiani sono stato trattato male
anch’io, ma dov’è a casa del mio parente di sesso femminile che
non voglio dirti, sono dove arrivi come pronunci azione del tuo
credere, io si tu no.
Non esiste un bene io sono un bene, lascia stare che ci sono più
dell’ottanta per cento delle cose vietate oggi. Lascia stare non
devi lasciare stare ma comunque può passare. La solitudine è
tutto, vada via di qua. Sai da soli è più facile che ti uccidano
o ti colpiscono.
E’ finita la frase, ora continua il tuo coso che ti cresce in
petto.
Ancora cancellata? Rispondi, chi ti uccide oggi, vedi abbiamo
trovato il male, ti pare niente ci sono i Pink Floyd che ci
stanno guardando con un MA.
Chissà, tra la c e l’à finisce tutto quello che ti voleva dire
il tuo pensiero. Offese, e altre differenti cose che non si
colorano in italiano corrente.
Muori e quella che mi diceva che non si parla di morte nel bene.
Vuoi pace!
Vuoi pace!
Che cosa dici, ma cosa sostieni, chi l'ha detto, chi te l’ha
detto, chi parla, puntini sospensivi.
Il ritorno.
Dì chi deve essere denunciato e chi ti ha parlato, parla con chi
non ti ha parlato. O le tue rovine.
Il vero e il falso. Il salato e il dolce. Etc.
I contenuti e l’altra parola. Dove sei andato a finire … ancora
quel problema o ancora la vita. I quintali del tuo grasso, hai
sempre da dire qualche cosa, solo, sodo, soda, che siamo in
Italia. Volare, venire … ha le brutte parole. Non sei quella
persona che stavano cercando e che ci sono venuti a fare qui. Il
bene è infinito! Tu chi sei sarà pure difficile ma esisti
credimi in dissociazione da quello che chiami il problema o tuo.
Il tuo sistema comunicativo … alla fine verrai qua da me. Io G.
E’ già finito tutto. Tutto è compiuto dice quel brava persona di
Gesù cristo che non è da tralasciare.
Io ho già la soluzione, tu sai già la spiegazione!
Il software dov’è vede com’è spoglio vivere qui. Ti duplicano
per non credere in Dio cioè Dio è vivo oggi nel 2009, anche se è
uno spirito in un triangolo in cielo. C’è molto di più per la
giornata di oggi che si potrebbe avere, ma ci vogliono occhi ben
aperti anche se un po’ piangenti. Il resto lo sai. C Già. Come
il resto lo so e non è vero che non si parla che non c’è una
strada che le cose si risolvono lo stesso sempre. Come non c’è
il bene? Zio.
Dimmi quello che ti volevo ricordare io … ora non dirmelo più.
Sempre di quella parte si continua per un buon consiglio, per
evitare il freddo, perché quelle parole non si possono dire ma
solo giustificare. Un trauma di conseguenze.
Dimmi chi parla per te e ti dirò chi sei. Chi lo vuole risolvere
quel problema. Nell’edificio o fuori di casa. Cose che non ci
interessano. Professori, professioni, profezie e religioni, tu
sei lì.
Il resto lo hai studiato a scuola. E’ scolastica l’uscita dal
male, solo che non si può dire quella parola, giusto per restare
lì dove non c’è che poi non dovresti essere. Errori scolastici
si dicono a quest’ora che si avvicinano due ore dopo cena. Io ho
già la soluzione, hai qualche dubbio o tra due ore mi uccidono e
non se ne saprà niente. Soldi in magazzino non ci sono ne sono.
Buona notte. Finisce così un altro giorno.
Fai una pausa che non cara ti assicurò, d’altro canto guarda
quanto tempo perso, guarda ancora anche quanto tu quante volte
hai già detto le stesse parole ma che in fondo a volte ti
servono per ritornare su i passi più giusti per aiutarti a
percorrere la strada di domani.
Tu non sapevi quando eri in basso il personale italiano oggi,
quando era forte la sfida di oggi, un giorno come un altro. Oggi
è un insieme molto importante come adesso, hai da dire qualche
cosa, pensa a dopo. Eretici. Noi siamo l’altra parola, quello
che ti hai rifiutato, ti hanno fatto fare, tu e le tue
necessità. Duplicazioni e rapine d’identità. Parla tu che non ci
sei qui che sei lì la mia risoluzione. Non parlare è peggio, non
parlare che è peggio.
Chissà chi ha avuto questa bella idea di fare e non dire.
Il tempo che è passato è servito. Dice la legge.
Il bene è il resto delle persone che non sei tu, tranne il male
se ancora c’è.
Il silenzio e l’oscurità anche l’occulto, quello che vedete è
quello che c’è, dove è stato possibile. Che cosa vedi? Che cosa
credi, brucia … chi tu? Sarà lui, sarà che gli è sfuggito come
un pesce di venti o trenta chili.
“C’è bisogno” non te ne andare più grande del grido che sentito
appena svegliato, sveglia, veglia, orologio e Sole.
Superati, superanti non cose così grandi da offendere il Bene.
“B”.
Ghetti, gatti, dopo si vanno in ufficio pubblico, come assunto o
come paziente.
Ciao Assunzione, dove sei stata la settimana. Noi conosciamo i
tuoi amici più la loro vita e tutto quello che succederà nei
prossimi trenta anni e loro a voi a te come si finisce una
giornata. Altro, anche di più. Istituto e istituzione.
Anche il bene non è un affare personale, soprattutto. Tu non si
parla.
Come conoscere uno stato d’arresto. Vedi che è vivo è non è
tutto quel male lui che è il male, lui il male parla ed è il tuo
ragazzo, ragazza, ed è il tuo amico o amica. Più se hai fame,
mangia che poi v’incontrate.
Poi v’ignorate, lui la virgola, lui la palla, il quesito e basta
finisce come la pioggia quando smette. Poi chi è l’arte o la
struttura dell’attività umana. Quale lavoro fai?
Ritorni e trovi quello che era che avevi lasciato, cosa vuoi
trovare? Ti devi solo abituare. Ecco mi avevano carcerato perché
è vero così. Quelli come li chiamano i soliti non presentati.
Ancora denuncie. Guarda il Sole come spende a differenza,
sempre, un bacio, G.
E’ inutile continuare. Si perdono. Lo stato è solo il piccolo
bene, tu che sei occulto. Le cose che ti tengono nascoste. Il
tuo prezzo preferito. Che cosa cremare oggi.
La luce del Sole. Sogni e altre cose, tutto pagato con le tasse
dell’altro mese, buona giornata a quest’ufficio pubblico … dove
potrà arrivare il tuo braccio. Continua chi è falso “io” o chi
ha perso.
Il tuo vestito preferito, vivere nel male, un diavolo. Una forma
di smagnetizzazione della tua memoria e come non si esce mai da
questo problema. Dopo vedi laggiù la lobotomia, tutti affari
miei dicono, ripete addirittura. Se volevi parlare con un altro
che è pure morto, quindi io non c’entro eri tu o un altro anche
se uno straniero.
La risoluzione del tuo problema?
È a chi dovrebbe (dovresti) parlare.
Non c’è problema finché sei vivo sei in corsia per andare.
Addio.
Vedi sono altre persone quelle che si dicono, ma i tuoi vestiti
sono sempre i tuoi.
Vedi che non (vedi).
Significa anche il fascismo che non ti sai tenere perché per
arrivare qua, devi superare anche tutto il secolo (1900-1999),
perché il bene è già successo. Etc.
Ciao.
Ed è tutto o è dopo ciao. Per capire il bene devi essere acceso
o meglio vivo o sveglio nel senso che non stai dormendo!
Che cos'è un rallentatore?
Sono gli altri che ti daranno una mano perché è di tutti il
quesito, problema.
Bene, BENE.
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