i sogni.

 

 

diario (31/03/2008)

 

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Il b…e cambierà l’uso e i costumi e il linguaggio che comunemente si suole usare.
Non esiste niente, siamo solo il m…e e il b…e. Siamo in un carcere, belle cose, non dici di sapere. Il cancro della terra, quello che si prende gioco di ed è, o, è il gioco. La presenza, l’atto più importante, va a vedere cos’è la presenza senza un’offesa. Cosa che non puoi fare poiché sei italiano o per lo meno sei schedato. Non dire, non fare, ma il gioco era il contrario. Quello che ti è successo non lo puoi sapere, fa parte di quel cancro che l’Europa porta da diverso tempo. Ti sembra che stai meglio invece la presenza ti da fastidio. Chi ti vuole rubare l’identità ha l'intenzione solo quello, quello era il m…e. Il fastidio, lo elimineranno, lo rimuoverai, che ne so, l’ignoranza è solo una parte della gente. Questo ti a fastidio, quello che ti da, è diverso, nel giorno di oggi da quello che ti potevi aspettare. Già la vita è un’alternativa a quello che è ovvio. Così doveva andare lo lasciamo dire solo ai capi, che poi, sono anche una parte del nostro cervello, chi ti credi di avere associato al tuo cibo preferito.
Tante volte la vita ci potrebbe dare qualcosa di più. Hai visto qualcosa di nuovo. Sogni: restare per perdersi. Pensare qualcosa di nuovo, se nuovo, sia una parola sia si possa usare in senso concreto. Tutto è nuovo quello che tocchi, di solito, cioè cambiano la marca delle sigarette, sempre di qualità.
E’ inutile quello che dovevi sapere era quello che eri debitore essere, quello che vuoi non lo puoi avere se non lo chiedi. Ci sono delle chiavi per le quali si passa per avere delle cose reali. Non si può eliminare tutto il passato e le cose che avevi. Quello che vuole il m…e non sarà realizzato. Ancora con la questione che non si può parlare del m…e.
La vita non era realizzare un sogno. La vita è un sogno. Il resto della frase non serve non che è superfluo è malata.
Quello che è malato deve essere eliminato, poi rimane quello che ti serve e quello che non è tuo.
La malattia e le altre parole sono contagiose, chi non è attaccato nel presente. Si dice che ordine e pulizia sono alla base delle regole di questo tempo ma le persone sono molto contagiate.

Il bisogno di ordine è alla base dell’essere umano. Non può non chiedere che di meglio per sapere di più dal suo interno. Cosa che oggi potrebbe essere sempre meglio se “amplificata” con la voce che manca in molti discorsi e anche come contatto con altre persone “non identificate”. L’identità è fondamentale e altre cose che potrebbero essere fasciste, in realtà si occupano solo di parti dell’essere cioè un braccio, un occhio, la testa, le mani o altro. Non è vero che non esiste un ordine. L’ordine è stato offuscato da menti di persone incoscienti e la profondità divenuta ovvia, sono delle chiare stigmate delle mancanze che si creano, dalla non denuncia di quello che sei agli altri, o di quello che non puoi dire, per uso di costumi che si dichiarano moderni.
Noi non siamo persone, noi non esistiamo è già il troppo chi giustifica l’epoca moderna?
Tutto è il m…e. Niente è il m…e.
Volare contro il vento, tutto ciò che ti serve, ti devi procurare. Tutto il mondo in una tasca. Tutto il passato remoto come una risorsa.
Niente di meglio che uscire appena si rasserena il tempo. Le novità che devono arrivare, sopraggiungono, non sono come le persone che perdono gli appuntamenti e i treni. Le novità che porta la terra sono quelle vere le uniche cui non puoi scappare, da dove è meglio stare amici.
Noi non è. Non cambieremo la Terra. La Terra pensa già che trasformeremo e come deve cambiarci. Siccome siamo per Terra, è dobbiamo adeguarci e anche costruire il nostro discorso di rivoluzione, e cose come ordinare qualcosa al ristorante, poi i tempi sono cambiati era normale.
Quello che era è il m…e.
Un altro giorno si dice per tranquillizzare gli anziani prima di morire. Ho tante oscenità in questo mondo che forse è mio, che di forse ti fanno vivere senza registrare cosa di più potrebbe esserci perché è vietata sempre quella maledetta parola.
Che i sogni sono libertà e la vita. Non era che il m…e.
La calma è il segreto di tutte le cose.
Negli spazi liberi trovi la soluzione alla tua penitenza, non è vero, ed è concreto altro, di la senza via di fuga non esiste più altro.
Un altro modo di registrare la realtà se non puoi uscire.
Uscire è un argomento grande. Le funivie e gli ascensori. Il mondo ti cambia. Tu puoi cambiarlo deve essere uno di quei discorsi di quello che sembrava essere, era, invece è, non è giusto interdire.
Del resto è la noia che ti da modo di non restare tra quelli, ho ancora sonno ma uscirò tra un po’ con Isa, per confondermi il quello che è rimasto.
Domani sarà un altro giorno.
Si trascorre quello che il tempo ci ha dato per buono. Senza intravedere domani che invece è necessario, è una lotta. Il domani: stare in piedi oggi. Domani sarà un frutto di oggi, quello che farai oggi si troverà domani. Le giustificazioni non servono a oggi quello che sei è quello che hai fatto.
Tu non credi ai discorsi che liberano dal m…e e quelli che imprigionano invece nel m…e. La soluzione è qui chi li capisce, e chi non sa, e chi offende che ci sono persone che non capiscono e non possono capire.
Il punto fermo che non capisce, ma spostarlo, in evidenza non sei tu, il discorso è sempre lo stesso, no di certo, di discorsi c’è ne sono due uno positivo e uno negativo. Per quelle cose vedrai che il tempo lava quelle macchie c’è scritto credimi. Sarà che le persone si fanno grandi e a volte muoiono, dal nonno sarà male o bene?
Abbiamo già incontrato tutti oggi?
Questo non è un posto come un altro qui le idee si realizzano.
Qui tu non ci sei o ci sei solo tu.
E quel maledetto tempo che passa mi devo radere e uscire di nuovo.
E le garanzie ci sono pomeriggio un impegno al comune.
Siamo quello che siamo non roviniamoci d’altro canto è la vita solo la nostra realtà che trascorre la da una parte. Sarà pure arabo come discorso ma almeno vive.
Ti conviene non restare senza uguali falsi mentitori schiaffeggiati dall’essere cose immonde che avranno una fine che il sogno sovrano regnerà nella nostra esistenza come tu vuoi come tu già saprai o ti sei dimenticato o ti hanno dimenticato o te l’hanno fatto dimenticare, cose che ben presto ricorderai per credere di nuovo in quella scatola, quella base. Ciao.


Il tempo, quello che rimane prima che tu sei spento, quando ti spegnerai, già il mondo è già stato nel bene cose che non si dicono sai realtà oggettive che le novità rovinano che non è vero niente ed è tutto nuovo ogni giorno tutte le novità conservate per i nuovi per i più giovani così che il mondo si fossilizzi nella sua forma che gli scoprano sempre le stesse cose così è vivere nel male.
Nel mondo dei sogni invece di realizzare un mondo di sogni. Quello che vedi attraverso quel vetro è il tuo sogno, già ma qui non si può utilizzare una forma che poi sarai distrutto, è l’esagerazione della vita che è la vita dove e quando lo decidi tu, ma molto probabilmente dovranno essere d’accordo quattordici persone. Delle cose da cui non si può sfuggire, le persone fanno il mondo e il bene è un miraggio e il sogno è compreso nella vita è giusto che il fatto va avanti ma che un giorno per dire un tempo o un’epoca solo il bene verrà ad accadere cosa da evitare perché altrimenti si vive troppo bene ma che caspita si diranno le persone senza parlare dell’incognita sai cos’è l’incognita è la libertà di parlare senza offendere. 22:20
Realizzati tutto quello che avevi desiderato poi, faremo qualcos’altro già senza tagliarti le vene o altre cose per uccidersi. Dove avresti messo quel maledetto libro delle istruzioni. Non ti ho detto niente vedi di fare altre cose di non tagliarti insomma c’è sempre tempo per morire ma che stai facendo non ti uccidere. Non lo sai cosa voleva quello aveva l'intenzione di ucciderti o farti ammazzare non c’è nessuno è solo un altro modo di dire morire si afferma dalle mie parti.
Discorsi gravi come piaghe senza sorta di riuscita, il tappo delle tue idee quello che non doveva esistere e altri problemi associati che non si vogliono fare passare per problemi che comunque sono rimasti per sempre. La gloria è macchiata per sempre e la tua vita segnata. Ladri e furfanti. Com’è oggi non sarà domani ladri d’idee che nessuno vuole dire per non macchiarsi di colpe di cui anche loro sono responsabili. Quand’è che la gente si farà gli affari propri e una legislazione che rivoluzioni il cammino delle cose.
Ci sono cose che sono interne a ogni epoca dalla quale ognuno può avere i propri profitti e cose che appartengono solo alla generazione in cui tu vivi. Spiegazioni che da solo puoi capire. Organi e trombette. Questioni che già da qualche tempo hanno studiato che risultano vive anche oggi che sono le più importanti per riuscire oggi ma da che cosa? Da quello che hai passato ieri. I sogni sono quello che dovevi essere oggi. Il dovere essere è la chiave per entrare nel mondo di oggi. La mattina è grave di spiegazioni non date di sicurezze e di cose improbabili dove la certezza e che c’è il Sole.
Le strade sono tante e i discorsi almeno due come credere ai mentitori e ai mafiosi della personalità che ti dicono che il mondo è loro anche quando l’evidenza li vede nel falso. Questo è il m…e di oggi. Il vuoto. Il silenzio. L’immobilità. La vita “solo” quello è il m…e che ci infligge. Solo in quel modo o solo quell’altro. Quello che “era” è il m…e, quello che non sarai.
Il bene “nascosto” e anche quello che oggi ti propone la vita dove nessuno ti porta e nessuno ti spiega. I carceri che vogliono essere o sembrare libertà. Oggi sto osservando fuori dalle mie finestre non piatti di pasta asciutta serviti per le strade. Le parole precipitano nell’affare che nessuno ha mai illustrato. Il sogno che doveva essere sarà sostituito ti dicono appena sceso dal letto. Tutti cerati, con la cera intendo, così per assomigliare a un morto quel tuo amico che se guardi bene dovrebbero essere lì fuori di casa.
Ti consigli un buon partito, una buona patria del mondo, che non si capisce di quale nazione siamo, che è tutto confuso tra opinioni sbagliate, e quelle forse, che nessuno può parlare e altre forme di degenerazioni. Nessuno può dirti che cosa sei capace fare, è tutto sbagliato cosa caos senza ordine. Ordine.
Oggi sono fuori.
La vita non è una ruota e le persone sono distanziate e circoscritte che i conti tornano altrimenti. Non fermarti all’apparenza che non è mai ovvia, sono quelle cose che vedi all’interno che sono la vera apparenza. Tenteranno di farti del male te lo giustificheranno come pace comune che sei nel giusto. Stare fermi e la migliore delle cose nelle peggiori delle ipotesi. La vista non ti tradisca che è l’unica guida per uscire da questo guadagno. Le incognite e le ipotenuse non hanno mai fatto paura a nessuno che il triangolo e il quadrato sono le prime forme per resistere alle sinusoidi del male. I conti tornano sempre. Quelli certi le quotidiane cose che si ripetono il giorno, le cadenze degli appuntamenti, con gli orari, le giornate, dopo formano un ritmo che assomiglia alla vita per come si suole dire arrivano le vacanze. Ripetere per non cadere, no attraverso le persone, ma, in compagnia ti accorgerai del marcio che c’è in lui o in lei in loro, e, di forza ti dovrai vedere di trovare altri e altre. Il paradiso in “paragone animale”.
Tutto normale lo vada a raccontare a qualcuno più malato di loro. Niente è più normale. Si colora il giorno di cose nuove mai viste e la normalità era proprio quello li, quell’essere sbagliato che hai incontrato e conosciuto.

Quello era normale, era il vomito buttato per terra per vedere che colore è chi ci tiene assieme dovrà darci delle spiegazioni. Il bene è la vita continuando pure il paradiso più dentro un’atra realtà, un’altra creatura, quella primordiale senza m…e, e che sarà mai, un’unità di massa da sconfiggere a casa. L’odio e il tumulto delle cose non capite i rancori tra le persone tutto qua. Già dopo domani comincia e c’è sempre lui, e, per altre lei, e altri loro, così per giocare a fare la guerra in casa. Sconfiggere la normalità come se fosse burro da affettare.
Non esiste una regola. Te lo dice lui che non vive più da essere umano. Solo dopo avere definito delle precise regole e pure funzionanti che ti ritrovi e puoi vivere serenamente il resto della giornata che non fai niente. Pausa. Ritorna nella sua posizione iniziale.
Pace dei sensi, perdersi senza di quello che è un problema comune che poi i problemi comuni siano preoccupazioni del comune. Magari senza di te già senza le medicine scusa cosa credi di essere se non solo medicine importanti per guarire. Che cosa vuoi convincere quel nervo non si comanda è lui che decide, è la quotidianità.
Mi sento una buona carcassa vecchia abbandonata o sigillata o imballata sono pure malato ho avuto la febbre. Solo un piccolo sole blu, verde, o giallo che mi dice con coraggio che ci saranno giorni migliori. Si soffrirà di meno ci si chiede forse e che abbiamo già sofferto in passato.
Si è fatto tardi, ciao. Tanti Saluti.
 
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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.