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Il b…e
cambierà l’uso e i costumi e il linguaggio che comunemente si
suole usare.
Non esiste niente, siamo solo il m…e e il b…e. Siamo in un
carcere, belle cose, non dici di sapere. Il cancro della terra,
quello che si prende gioco di ed è, o, è il gioco. La presenza,
l’atto più importante, va a vedere cos’è la presenza senza
un’offesa. Cosa che non puoi fare poiché sei italiano o per lo
meno sei schedato. Non dire, non fare, ma il gioco era il
contrario. Quello che ti è successo non lo puoi sapere, fa parte
di quel cancro che l’Europa porta da diverso tempo. Ti sembra
che stai meglio invece la presenza ti da fastidio. Chi ti vuole
rubare l’identità ha l'intenzione solo quello, quello era il
m…e. Il fastidio, lo elimineranno, lo rimuoverai, che ne so,
l’ignoranza è solo una parte della gente. Questo ti a fastidio,
quello che ti da, è diverso, nel giorno di oggi da quello che ti
potevi aspettare. Già la vita è un’alternativa a quello che è
ovvio. Così doveva andare lo lasciamo dire solo ai capi, che
poi, sono anche una parte del nostro cervello, chi ti credi di
avere associato al tuo cibo preferito.
Tante volte la vita ci potrebbe dare qualcosa di più. Hai visto
qualcosa di nuovo. Sogni: restare per perdersi. Pensare qualcosa
di nuovo, se nuovo, sia una parola sia si possa usare in senso
concreto. Tutto è nuovo quello che tocchi, di solito, cioè
cambiano la marca delle sigarette, sempre di qualità.
E’ inutile quello che dovevi sapere era quello che eri debitore
essere, quello che vuoi non lo puoi avere se non lo chiedi. Ci
sono delle chiavi per le quali si passa per avere delle cose
reali. Non si può eliminare tutto il passato e le cose che
avevi. Quello che vuole il m…e non sarà realizzato. Ancora con
la questione che non si può parlare del m…e.
La vita non era realizzare un sogno. La vita è un sogno. Il
resto della frase non serve non che è superfluo è malata.
Quello che è malato deve essere eliminato, poi rimane quello che
ti serve e quello che non è tuo.
La malattia e le altre parole sono contagiose, chi non è
attaccato nel presente. Si dice che ordine e pulizia sono alla
base delle regole di questo tempo ma le persone sono molto
contagiate.
Il bisogno di ordine è alla base dell’essere umano. Non può non
chiedere che di meglio per sapere di più dal suo interno. Cosa
che oggi potrebbe essere sempre meglio se “amplificata” con la
voce che manca in molti discorsi e anche come contatto con altre
persone “non identificate”. L’identità è fondamentale e altre
cose che potrebbero essere fasciste, in realtà si occupano solo
di parti dell’essere cioè un braccio, un occhio, la testa, le
mani o altro. Non è vero che non esiste un ordine. L’ordine è
stato offuscato da menti di persone incoscienti e la profondità
divenuta ovvia, sono delle chiare stigmate delle mancanze che si
creano, dalla non denuncia di quello che sei agli altri, o di
quello che non puoi dire, per uso di costumi che si dichiarano
moderni.
Noi non siamo persone, noi non esistiamo è già il troppo chi
giustifica l’epoca moderna?
Tutto è il m…e. Niente è il m…e.
Volare contro il vento, tutto ciò che ti serve, ti devi
procurare. Tutto il mondo in una tasca. Tutto il passato remoto
come una risorsa.
Niente di meglio che uscire appena si rasserena il tempo. Le
novità che devono arrivare, sopraggiungono, non sono come le
persone che perdono gli appuntamenti e i treni. Le novità che
porta la terra sono quelle vere le uniche cui non puoi scappare,
da dove è meglio stare amici.
Noi non è. Non cambieremo la Terra. La Terra pensa già che
trasformeremo e come deve cambiarci. Siccome siamo per Terra, è
dobbiamo adeguarci e anche costruire il nostro discorso di
rivoluzione, e cose come ordinare qualcosa al ristorante, poi i
tempi sono cambiati era normale.
Quello che era è il m…e.
Un altro giorno si dice per tranquillizzare gli anziani prima di
morire. Ho tante oscenità in questo mondo che forse è mio, che
di forse ti fanno vivere senza registrare cosa di più potrebbe
esserci perché è vietata sempre quella maledetta parola.
Che i sogni sono libertà e la vita. Non era che il m…e.
La calma è il segreto di tutte le cose.
Negli spazi liberi trovi la soluzione alla tua penitenza, non è
vero, ed è concreto altro, di la senza via di fuga non esiste
più altro.
Un altro modo di registrare la realtà se non puoi uscire.
Uscire è un argomento grande. Le funivie e gli ascensori. Il
mondo ti cambia. Tu puoi cambiarlo deve essere uno di quei
discorsi di quello che sembrava essere, era, invece è, non è
giusto interdire.
Del resto è la noia che ti da modo di non restare tra quelli, ho
ancora sonno ma uscirò tra un po’ con Isa, per confondermi il
quello che è rimasto.
Domani sarà un altro giorno.
Si trascorre quello che il tempo ci ha dato per buono. Senza
intravedere domani che invece è necessario, è una lotta. Il
domani: stare in piedi oggi. Domani sarà un frutto di oggi,
quello che farai oggi si troverà domani. Le giustificazioni non
servono a oggi quello che sei è quello che hai fatto.
Tu non credi ai discorsi che liberano dal m…e e quelli che
imprigionano invece nel m…e. La soluzione è qui chi li capisce,
e chi non sa, e chi offende che ci sono persone che non
capiscono e non possono capire.
Il punto fermo che non capisce, ma spostarlo, in evidenza non
sei tu, il discorso è sempre lo stesso, no di certo, di discorsi
c’è ne sono due uno positivo e uno negativo. Per quelle cose
vedrai che il tempo lava quelle macchie c’è scritto credimi.
Sarà che le persone si fanno grandi e a volte muoiono, dal nonno
sarà male o bene?
Abbiamo già incontrato tutti oggi?
Questo non è un posto come un altro qui le idee si realizzano.
Qui tu non ci sei o ci sei solo tu.
E quel maledetto tempo che passa mi devo radere e uscire di
nuovo.
E le garanzie ci sono pomeriggio un impegno al comune.
Siamo quello che siamo non roviniamoci d’altro canto è la vita
solo la nostra realtà che trascorre la da una parte. Sarà pure
arabo come discorso ma almeno vive.
Ti conviene non restare senza uguali falsi mentitori
schiaffeggiati dall’essere cose immonde che avranno una fine che
il sogno sovrano regnerà nella nostra esistenza come tu vuoi
come tu già saprai o ti sei dimenticato o ti hanno dimenticato o
te l’hanno fatto dimenticare, cose che ben presto ricorderai per
credere di nuovo in quella scatola, quella base. Ciao.
Il tempo, quello che rimane prima che tu sei spento, quando ti
spegnerai, già il mondo è già stato nel bene cose che non si
dicono sai realtà oggettive che le novità rovinano che non è
vero niente ed è tutto nuovo ogni giorno tutte le novità
conservate per i nuovi per i più giovani così che il mondo si
fossilizzi nella sua forma che gli scoprano sempre le stesse
cose così è vivere nel male.
Nel mondo dei sogni invece di realizzare un mondo di sogni.
Quello che vedi attraverso quel vetro è il tuo sogno, già ma qui
non si può utilizzare una forma che poi sarai distrutto, è
l’esagerazione della vita che è la vita dove e quando lo decidi
tu, ma molto probabilmente dovranno essere d’accordo quattordici
persone. Delle cose da cui non si può sfuggire, le persone fanno
il mondo e il bene è un miraggio e il sogno è compreso nella
vita è giusto che il fatto va avanti ma che un giorno per dire
un tempo o un’epoca solo il bene verrà ad accadere cosa da
evitare perché altrimenti si vive troppo bene ma che caspita si
diranno le persone senza parlare dell’incognita sai cos’è
l’incognita è la libertà di parlare senza offendere. 22:20
Realizzati tutto quello che avevi desiderato poi, faremo
qualcos’altro già senza tagliarti le vene o altre cose per
uccidersi. Dove avresti messo quel maledetto libro delle
istruzioni. Non ti ho detto niente vedi di fare altre cose di
non tagliarti insomma c’è sempre tempo per morire ma che stai
facendo non ti uccidere. Non lo sai cosa voleva quello aveva
l'intenzione di ucciderti o farti ammazzare non c’è nessuno è
solo un altro modo di dire morire si afferma dalle mie parti.
Discorsi gravi come piaghe senza sorta di riuscita, il tappo
delle tue idee quello che non doveva esistere e altri problemi
associati che non si vogliono fare passare per problemi che
comunque sono rimasti per sempre. La gloria è macchiata per
sempre e la tua vita segnata. Ladri e furfanti. Com’è oggi non
sarà domani ladri d’idee che nessuno vuole dire per non
macchiarsi di colpe di cui anche loro sono responsabili. Quand’è
che la gente si farà gli affari propri e una legislazione che
rivoluzioni il cammino delle cose.
Ci sono cose che sono interne a ogni epoca dalla quale ognuno
può avere i propri profitti e cose che appartengono solo alla
generazione in cui tu vivi. Spiegazioni che da solo puoi capire.
Organi e trombette. Questioni che già da qualche tempo hanno
studiato che risultano vive anche oggi che sono le più
importanti per riuscire oggi ma da che cosa? Da quello che hai
passato ieri. I sogni sono quello che dovevi essere oggi. Il
dovere essere è la chiave per entrare nel mondo di oggi. La
mattina è grave di spiegazioni non date di sicurezze e di cose
improbabili dove la certezza e che c’è il Sole.
Le strade sono tante e i discorsi almeno due come credere ai
mentitori e ai mafiosi della personalità che ti dicono che il
mondo è loro anche quando l’evidenza li vede nel falso. Questo è
il m…e di oggi. Il vuoto. Il silenzio. L’immobilità. La vita
“solo” quello è il m…e che ci infligge. Solo in quel modo o solo
quell’altro. Quello che “era” è il m…e, quello che non sarai.
Il bene “nascosto” e anche quello che oggi ti propone la vita
dove nessuno ti porta e nessuno ti spiega. I carceri che
vogliono essere o sembrare libertà. Oggi sto osservando fuori
dalle mie finestre non piatti di pasta asciutta serviti per le
strade. Le parole precipitano nell’affare che nessuno ha mai
illustrato. Il sogno che doveva essere sarà sostituito ti dicono
appena sceso dal letto. Tutti cerati, con la cera intendo, così
per assomigliare a un morto quel tuo amico che se guardi bene
dovrebbero essere lì fuori di casa.
Ti consigli un buon partito, una buona patria del mondo, che non
si capisce di quale nazione siamo, che è tutto confuso tra
opinioni sbagliate, e quelle forse, che nessuno può parlare e
altre forme di degenerazioni. Nessuno può dirti che cosa sei
capace fare, è tutto sbagliato cosa caos senza ordine. Ordine.
Oggi sono fuori.
La vita non è una ruota e le persone sono distanziate e
circoscritte che i conti tornano altrimenti. Non fermarti
all’apparenza che non è mai ovvia, sono quelle cose che vedi
all’interno che sono la vera apparenza. Tenteranno di farti del
male te lo giustificheranno come pace comune che sei nel giusto.
Stare fermi e la migliore delle cose nelle peggiori delle
ipotesi. La vista non ti tradisca che è l’unica guida per uscire
da questo guadagno. Le incognite e le ipotenuse non hanno mai
fatto paura a nessuno che il triangolo e il quadrato sono le
prime forme per resistere alle sinusoidi del male. I conti
tornano sempre. Quelli certi le quotidiane cose che si ripetono
il giorno, le cadenze degli appuntamenti, con gli orari, le
giornate, dopo formano un ritmo che assomiglia alla vita per
come si suole dire arrivano le vacanze. Ripetere per non cadere,
no attraverso le persone, ma, in compagnia ti accorgerai del
marcio che c’è in lui o in lei in loro, e, di forza ti dovrai
vedere di trovare altri e altre. Il paradiso in “paragone
animale”.
Tutto normale lo vada a raccontare a qualcuno più malato di
loro. Niente è più normale. Si colora il giorno di cose nuove
mai viste e la normalità era proprio quello li, quell’essere
sbagliato che hai incontrato e conosciuto.
Quello era normale, era il vomito buttato per terra per vedere
che colore è chi ci tiene assieme dovrà darci delle spiegazioni.
Il bene è la vita continuando pure il paradiso più dentro
un’atra realtà, un’altra creatura, quella primordiale senza m…e,
e che sarà mai, un’unità di massa da sconfiggere a casa. L’odio
e il tumulto delle cose non capite i rancori tra le persone
tutto qua. Già dopo domani comincia e c’è sempre lui, e, per
altre lei, e altri loro, così per giocare a fare la guerra in
casa. Sconfiggere la normalità come se fosse burro da affettare.
Non esiste una regola. Te lo dice lui che non vive più da essere
umano. Solo dopo avere definito delle precise regole e pure
funzionanti che ti ritrovi e puoi vivere serenamente il resto
della giornata che non fai niente. Pausa. Ritorna nella sua
posizione iniziale.
Pace dei sensi, perdersi senza di quello che è un problema
comune che poi i problemi comuni siano preoccupazioni del
comune. Magari senza di te già senza le medicine scusa cosa
credi di essere se non solo medicine importanti per guarire. Che
cosa vuoi convincere quel nervo non si comanda è lui che decide,
è la quotidianità.
Mi sento una buona carcassa vecchia abbandonata o sigillata o
imballata sono pure malato ho avuto la febbre. Solo un piccolo
sole blu, verde, o giallo che mi dice con coraggio che ci
saranno giorni migliori. Si soffrirà di meno ci si chiede forse
e che abbiamo già sofferto in passato.
Si è fatto tardi, ciao. Tanti Saluti.
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