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Era già un po’
troppo tardi …
Già quando sei arrivata la settimana scorsa? I tuoi problemi più
pesanti che arrivano dopo le prime tre parole.
Si ricade sempre indietro a una certa ora ma spesso di questi
tempi ti senti molto più indietro.
Chissà cosa voleva quel bestemmiatore che invece era il tuo
vicino o mille persone messe assieme.
ABBIAMO tutte gli stessi problemi, siamo tutti uguali davanti
alla legge.
Ciao insicuro. O gin, gin, Can, che deve arrivare. Ciao.
Non erano, poi, così tremendi quella mitraglietta.
Guarda l’essere umano che va che prosegue con la sua auto che
quando scende poi lo sanno tutti. Già. O la tua denuncia e/o i
tuoi amici.
Ti hanno “arrestato” il tuo ambiente, ora segui la freccia.
Peggio di prima.
Era di Maggio ma anche meglio in estate piena! Il caldo che
rasserena come tutti gli anni che ti opprimono se non ti tornato
i conti diciamo finisce qui la frase perché il tuo onore è
andato perso, l’hai perso guarda, dove lo hai nascosto invece.
La realtà che è grande, la gigante concretezza e le cose che
dicono che si sta meglio in una piena felicità, hai qualcosa da
dire tu o quello più in la, ladro?
Obbiettare verso la tua piccola felicità … guardi sempre il
telegiornale?
E’ un problema di essenza, costanza presente, del presente che
cambia capito, sostituisce il contemporaneo, il tuo presente ed
io sono la verità tuo Dio per davvero quanto era grave, pace fai
una pausa si diceva che la vita è sempre stata molto più corta
delle nostre attese infinite e finite nel resto dei nostri
giorni che vivere ci restano vedi il tuo prossimo che in fondo
ha studiato!
Non fermarti non ti preoccupare non c’è nessuno dietro di te
sembra ti pare ma accentua un po’ il passo e vedi che è meglio.
Un altro caffè.
Ho fatto una buona colazione ora mi accendo una sigaretta, ora
prosegue la giornata non è sempre così d è un brutto vizio dire
sempre le stesse cose per quel che vale una rappresentazione
personale applicata al tuo linguaggio ed è la tua società di
“oggi” che non ti volevano a me fare vedere a te?
La realtà arriverà oggi durante la giornata, come il tuo sogno
preferito che c’è nel tuo telefono americano, giapponese e poi
tailandese.
Vedi le cose quante e molte non si dicono durante la settimana
quindi perdonami, perdona me, e augurati un proseguimento, il
segmento, il tuo segreto, la proiezione del Sole verso di te,
ecc.
Non è tutto libero in Italia e nel mondo è da questo occorre la
libertà!
Falsificatori di se stessi, carcerati in libertà, tu, non devi
sapere niente così che evacui per il resto della vita più in ti
lasciano in bel buffone, in un punto.
Crescerai che il tempo si attarda delle tue rovine non nelle tue
distrazioni fino al punto di arrivare dove il Sole splende il
giorno della sua luce magnanima senz’altro restare sola dove sei
andata a finire questa sera io, lo conosco il posto della tua
per dire poco perdizione. Della tua amina che non conosce
nemmeno tu stesso che cosa ti era successo e dimmi allora perché
nessuno ti parla o nel senso generale perché non si parla o
domani vicino nel silenzio del deserto meschino e avaro come i
soldi che guadagnerai senza senso di ora e minuto. Perché
nessuno parla al prossimo e al pubblico di quello che veramente
sarà domani!
Tanto tu non sei me, io non sono tu e tutti gli chi li conosce
veramente! Veramente avremmo perso? Perso le persone libere. Che
cosa è successo ha vinto la droga? Dove è successo? Chi è
successo? La volta della non parola.
Tumulati in casa dentro e dietro un muro di cemento da ragazzi
quando si giocava.
Hai solo sbagliato l’indirizzo di casa non è vero che siamo
tutti uguali ai fascisti, l’ignoranza che ti tumula? Ecco resta
a vedere come si sveglia e si muove il mondo e della tua città
domani mattina, senza toccare niente!
A presto. G.
Tu volevi vivere un po’ di più tu non è esagerato tu volevi per
quanto tempo vivere con me perché è perché, perché, tu volevi
vivere proprio con me lo abbiamo già superato il tuo amico
bastardo dentro che era lui il tuo fidanzato facile ma economico
Dai che non parli lo spruzzo, ancora qui ma chi te le dice
queste cose esagera che lui è esagerato non scrive nessuno
quello che puoi stendere tu ed è tutto finito ps i tuoi idoli
non arrivano qua, dove io Gerardo atterraggio nessuno senti la
tua musica mentre ti va nel retro resto grasso tu, vuoi quello
che non c’è che io ho lo so che non serve a niente ma io non ho
mica una Ferrari sotto casa chi saranno quelli che si stanno
parlando? Dio o miseria il mondo è brutto o indigenza di
gasolina che imbroglia chi non ci vive dentro ma è la realtà che
te lo dice perché alla fine sei morto perché il tuo dio che
invece di essere morto come il tuo migliore amico ti consiglia è
vivo e non c’è la Ferrari che sono io Gerardo. Io sono tutte le
cose che ci sono non Dio quello cristiano. Vai, go, go in non
per il fondello buon pranzo e cena amica, non ti vomitare.
Guarda tu quello che è tuo. Ciao. Alla prossima che esiste di
sicuro da dove la tua scuola ti ha fatto licenziato perché lui è
addio, addio a te che non vivi.
Ti aggiungo una nota molto importante tutti gli scrittori che
incontrerai all’infuori di me, sono molto inferiori a me.
Nota legale tutti quelli all’infuori di Gerardo sono molto di
sotto il Gerardo.
Io sono Dio ragazzi fatti un po’ più in il ragazzo dopo sette
bicchieri di vino, la realtà è la tua carne più il cielo della
tua stanza.
Prova a digerire meglio tanto per quel che conta, comincia a
contare, un due, tre poi avanti quattro, poi buona serata il
navigatore si è inceppata il nostro presidente del nostro stato
è andato nell’altra stanza a pensare.
Una pausa di piacere ora andiamo.
La storia e la storia che continua nel mare delle tue idee che
nessuno ti può capire se non capisce il nostro tempo. Gli aiuti
sono utili fin quanto e dimmi caro fratello chi ti parla! Chi ti
ha organizzato la giornata di lunedì? Chi sarei io? Dove va a
volte il pensiero?
Il ricordo dell’anno 1990.
Ed io sono tutto.
Io e la potenza di adesso che tra dieci minuti è pronta.
I tuoi consigliatori osceni che nessuno deve sapere in piazza
questa v****na.
Cosa ci facciamo ancora qui?
Dillo è troppo lungo a dire che mi sono persa, frocio.
La memoria è come un foglio di carta scritto dove i tuoi ricordi
sono impressi.
I tuoi sono bruciati, sbocciati … ecco se ti fermi tra dieci
metri, ti farò sapere che è quella cioè questa la pila –
batteria che non c’era e si esaurita davanti agli occhi di buoni
e cattivi.
Ci vuole che ci voglia più libertà di quella che vedo che hai.
D’altro canto più tardi si esce e si scopre tutto! Dove si è
liberi di camminare, dove si è affrancati di scegliersi le
persone perché per tua informazione io ho sempre approfittato,
sempre preso, la libertà di scegliermi le persone con cui
parlare. Vuoi la pace invece questi vogliono la guerra, sono un
Dio sommerso io o legge straniera.
I Simpson dopo il terremoto, tema.
Il terremoto in teste, in “temsta”, che cosa metteranno in
carcere oggi? Le patatine fritte. P.S. sono andati tutti di la a
vedere un film?
Nell’al di la. La vita non è un gioco, uno svago è quello che
hai davanti.
Era il mese di Maggio ma le poesie non ti erano a genio per
niente … così cominciava la frase del tuo diverbio estivo: per
chi andrà male questa estate.
Il tempo test, paura o gelosia.
E’ così che a volte finisce la frase o la giornata di colpo o di
strappo.
Uscire dalla folla per incontrarsi.
Ciao primavera, ciao gelato scongelato,
A te che non voi più parole perché le dicono gli altri.
… a presto. G...
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