| | Settembre 2010: solo il rumore del telefono rotto, una squisitezza quel tuo amico, solo cose dell’impossibile a dirti, non deve riferirti a delle persone, non sapeva che era la vita, non aveva imparato che la parola “vita”, si riferisce alla questione principale, dell’aria compresa nel corpo, vuole un rapporto, il pollo. Dice il signore, il male è uguale dappertutto è inutile “aprire” che si può cadere, ma questa è casa del Bene come mai parlavi del male, non volevi farlo e poi ti è successo per terra. E’ sempre lo stesso come di vergogna, ma sono sempre le stesse persone, io qua tu di la … questa è … Sono i tuoi amici, il male, cocco. Che cosa è censurato oggi? Non è che occupi sempre di quel posto sulla terra dove ti trovi con quelle cose che ci sono, e, quelli vengono da me perché si pensano che sia io, tu, guarda tu quante cose non si dicono oggi, si oggi, cioè all’ora di adesso, o, dopo adesso. Adesso è un'altra parola “adiacente” a un discorso reale. La tua interruzione odierna dai che è facile, è adesso qui, dove sei tu ok, ora non t’interrompere oggi, quello è lì, dove è lì, dove sei … è un male. Domani guarda il mare. Ci sono problemi sono i reali, i soldi e la tua auto. Ti ricordi cosa volevi dire? Già è tutto già risolto! Non c’era bisogno di fare e dire niente. Esistere, esisti! Vedi quante innumerevoli cose non sono state fatte! Vivi in America? Prego torna a casa. TEMI quotidiani. Le persone sono ancora “molto” disturbate! Molto è gli aggettivi … le persone non sono quei vermi, molto … saranno affari tuoi, Sara o sarà. Care, carissime morte o corna. Non conoscete le genti viventi, attacchi superstiti del pianeta. Vai a vedere lo Stato oggi cara mangiatrice di brio, chi è lo svitato? La forza bruta, non sapevi, lui ti picchia tu te ne vai, vedi che sei vivo omicidio avvocato … è solo un po’ distratto ma a me sembra un po’ freddo. TEMA quotidiano che continua. Continua. … Era la fine ed è passata … ora ricomincia, non si crede veramente. Il potere e il dolore. Era il passato e invece è il futuro? Lo stato non c’è? Sono problemi! Sono i tuoi silenzi per meglio completare i mali tuoi di oggi, si scoprivano un giorno i tuoi peccati. I fiori seccheranno anche quest’anno. Il cucchiaino … dove scapperanno le cose oggi? Non ero io, non eri te è la tua epoca, disegna una freccia, continua, guarda che bel muro: ritorna, dove eri prima. Leggi i giornali, sfogliare del nulla anche organizzato, assomigli al vuoto, impari a digerire il fascismo, redigi il tuo diario, riposi, dove la neve non c’è … che graziosa domenica! Vado a capo per rendere il senso di quale? Quale anno? Quale week – end. Che bella, graziosa domenica antifascista se vuoi contro fascisti falsi, ladri, non li devi nominare, ladri e falsi e anche un po’ assassini. Si viveva un tempo … procedi il futuro o precedi cioè “e” precedi … chissà cosa voleva. La nebbia non vede? “Tutte le persone”: sono qui, “tutte le persone”: qui non ci sono, “tutte le persone”: vivono da altra parte o a casa loro e ci sono presenti … come stanno le altre persone rapportate alla tua vita e alla tua esistenza interiore di bene come classe come verde? Il processo di auto eliminazione X?X quali dei giorni ! dove esiste, vive, la più grande delle rivoluzioni sociali occultata, vedo l’aria dopo il baco, vedi la poesia ingannatrice, e, solo, un solo silenzio, e il denaro come il sangue che ti deve arrivare, vedi le persone che pian piano scivolano verso in basso che ti sorridono o altre espressioni che vanno giù in fondo alla città, i loro silenzi addirittura beni, guarda come muoiono i mali. Tu non volevi parlare mi consigliano poi il vuoto e il nulla. Vuoi un telefono? Dove sono gli altri, la civiltà e le loro parsimoniose occupazioni, sono solo e che piangono dice. Vedi che luce forte è la verità del giorno non la settimana scorsa al lavoro, il sangue dov’è, i denari, la benzina e poi ti supera e prende velocità. Ciao Bene, vada a uscire. Che cosa è successo veramente: tema. Il vuoto. Chi e dove, il tuo semaforo rosso, ha il mio, ma guarda che quello diceva a te … il tuo semaforo rosso, vivi a Milano, ma io veramente sono in paese in Calabria. Il tuo telefono rotto. Ancora quel problema dell’altro anno. Ancora ti è venuta fame? Gli stati d’animo, il capo non parla! È tutto già risolto, vedi quanti problemi risolti davanti a me, io, tu povera anima bionica che nessuno dice. Odi, o, ode … fine. Prego verso la prossima ora. .... 1 “Pian piano, passa il tempo. E’ sempre meglio, non ti fare imbrogliare. Si semplifica.” 2 “Queste sono tutte cose che ci sono.” 3 “La realtà vuole adesso restituita la sua verità.” 4 Ci sono tutte le velocità che vuoi … un bacio sporco. G. ........ | |