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Buon agosto.
E’ un periodo di turbolenze il mese scorso, sai, dove vuole
arrivare quel treno sfuocato. Ti ho detto tutto.
Silenzio, qui non parla nessuno. Ci sono delle ragnatele.
Ricordi la trama di questo film.
Che cosa è successo in quest’ultima settimana, ti ricordi, ti
piace parlare. Un altro film: miseria e nobiltà.
Nel presente è di base la vita, un film, come se non te ne
accorgessi, è in un altro ambiente non normale per i costumi di
degenza dichiarati, come se volesse far passare tutto per bene.
Bisogna dichiarare sempre tutto il vero e il falso, a volte per
avere una visione chiara.
Non siamo noi quelle persone, chi vogliono e chi può.
Che cosa è reale per te oggi:
Il passato con gli altri o il trascorso da soli, vedi quel tuo
amico dalla visuale e mentalità distorta, se non parli, non ti
chiarisce il pensiero.
Aspetta che mi accendo una sigaretta. Non è difficile quello che
vuole sapere lui, e se poi stai pensando, a chi ha la
possibilità di parlare con Dio, dovrai dire qualcosa di più.
Le cose sono cambiate non s’inizia dal vuoto una giornata
concreta se vuoi il passato, ti aggancia al presente ed è la
realtà che ti costruisce, o meglio tu che hai fabbricato oggi,
ed è oggi tutto quello, dove c’è il sconvenientemente, domani
non c’è il male.
Gli artisti sono il dopo domani, secondo me le persone miravano
a nascondere il bene per farlo vedere più in alto delle miserie,
che oggi come vedi presenta poi ti devi rapportare sempre al tuo
anno solare in cui vivi. Stai sicuro/a che quello che esiste
oggi non è niente da sottovalutare, e i tuoi problemi non sono
da oltrepassare, e domani saranno risolti i tuoi problemi.
L’arte non è inutile. Parla o scrivi che non è sbagliato, e se
qualcuno in alto vuole la questione che ora ti passa di lato,
“esiste”. Il mondo è vero non c’è dubbio come gli altri pianeti,
il come si deve dei beni.
Il tempo che avanza, che progredisce, con tutta la tua persona
se gli individui calano dove tu non sei.
Ancora non vuole capire, dove è finita, forse quei signori che
vedi sul lato sinistro dell’occhio sono andati un po’ per la
leggera. Lei non vuole, capire lui non lo conosce, sai il bene
non s’interessa di quelle cose, ti devi stare accorta, signore
attento, è più profonda la ferita è un altro discorso più grave,
quello che devi intraprendere.
Il prezzo della noia poi il vuoto, poi entri in un falso come in
una bestemmia sulla terra, ti resti, il giorno caro non è vero
che si vince il bene, il bene vince. Parla che ti passa che il
bene ha già vinto.
Non l’hanno fatto senza di te, non esiste, quando lo vorranno
fare, chiameranno anche te. Vedi che oggi ci sono ancora
problemi, vedi la tua faccia. Per queste cose è sempre lo
stesso, per tutta la vita si dice.
Io non accetto la forma del male, perché in fondo quello che ti
dice è il male, non sai nemmeno quando è grande il problema che
ti hanno portato a casa e in macchina quando esci oggi. La
soluzione è che oggi, cioè dopo tra qualche ora, è quel problema
che ti porta, che è lo stesso dell’altro giorno, o dell’altro
anno ma che è oggi che te lo portano.
La parola che si sporca o meglio la sporcizia e tu che viaggi
verso un altro posto.
Gli amici.
La base e il fondo.
Il problema è generale non è tuo non portarlo a casa tua come
una cosa tua.
Non esisti.
Quella forma di arte sull’esistenza. Penso quel che chiamo, il
bene non è immaginario e inutile, ma è il bene che è vietato con
una svastica sopra da quello che ho “visto ieri”, perché quello
che percepisci cambia di giorno in giorno.
Siamo e vedi un sorso in più, e muori non è così, e le persone
che ti dicevo prima sono come te, è sono con quei problemi che
avevi tu prima e dopo, è sono continuamente picchiati e non
corrispondono bene, la sorpresa è vedere che sono tutti tuoi
concittadini e conoscenti. Buona giornata.
Abitudine e altro, ci sono altri e altre, devono andare si
chiama liberare la scrivania, il posto dove ti sei andato/a a
perdere tu non io oggi. Allenati.
Non credi in quello che non credi, eppure ti dico che è attorno
a te, e dentro di te, quello che c’è, e non c’è.
Ti senti tratta in alto dalle forbici, non resisti. Il mondo dei
levati, e chi c’è l’ha fa, non sapevi che c’è un altro locale
vicino a quello che adoravi, e, pensavi che fosse l’unico, è la
tua via per la salvazione. In sintesi, la sintesi che cos’è.
Stop.
Troppo grossolano era il pensiero moderno, l’hanno migliorato,
perché era quello che ora tu pensi sia un frutto, come la legge.
La legge era, perché noi non operiamo, la legge è stata così
perché così si era deciso.
Poi ti sei fermato/a perché non ci sono più parole, perché
nessuno parla.
Sotto di questo è tutto già vissuto come se entrassi in una
registrazione della vita, ma se non sai ci sono già, due tipi di
auto play, uno e molto comune e per uno stato di arresto di
polizia, ed è il passato che hai già vissuto dei tuoi anni
passati.
Il resto lo sai di “come mai non chiami”.
E vedi quante persone non sono implicate in quello che ti
diceva, era tutto ieri come oggi.
In questo stato si denunciano “queste cose di lui” dai
carabinieri.
Dove sono tutti. G
18.07. Il prezzo di una vita compreso il colore, commenta la
settimana passata.
Cosa dove succedere, è già un buon risultato ed è così che il
bene di oggi non si associa alla vita regolare che tutti si
ripete, non dite. Siamo in una scatola di quello che dovrebbe
essere. Non ti senti un po’ torturato/a. E’ stato quel che sono
stato esseri da denunciare.
Il bene già adesso mentre passa il tempo è una vita superiore a
quello che ti aspetta.
Abituati alla noia. Cose già vissute, e, esperienze di altri.
Che cosa volevi fare.
Quella strana cosa che ti parla, tu che non dici che c’è, guarda
il Sole che sorge o che è in alto in cielo. Nessuno di quelli
eri tu, tu sei il tuo riflesso di quello che vedi nel tuo
specchio, per la salita della tua vita che ti porta avanti, per
arrivare tanto vicino fino al prossimo appuntamento non per la
fine della giornata, come per la settimana scorsa ti dice quello
che si funge da padrone e da vincitore che invece ha perso
perché ha cominciato a giocare.
Cose da adulti dicono cui non vogliono giocare nemmeno i
bambini.
Ti fanno invece vivere la vita delle malattie di altri.
Ti sembrerà strano ma davvero non hanno ancora risolto quel
problema tra le molte persone che ne parlano tra di loro.
La soluzione è questa guarda la mia mano.
Non conoscere il bene è un danno vitale, come il fatto di cosa
hai appena sentito e siccome siamo in estate, pensa pure alle
parole profondamente per vedere quello che hai appena sentito
perché tanto se non lo dici, te lo affermano. Quelle cose che ti
dicono per superare una questione, siccome non hanno mai
denunciato, ti verranno a dire nel modo che a loro conviene per
portarti via.
Stai attento/a a quello che succede oggi e con quelle palate
meccaniche che arrivano durante il giorno, non si capisce. Hanno
già finito di essere quelle persone, eppure si muove.
Non conoscere le persone, neanche la tua.
La divisione della carne delle persone un taglio per dividerci e
vivere da singoli insiemi non c’è, poi ti faccio un disegno.
Io sono io, stop, il resto è tu e/o voi.
Mancava d’irrealtà questo stato o di fantasia invece sono cose
di necessità.
Non vedi nemmeno perché è successo quello che accade, in modo
chiaro e non c’è un’espressione comune, una pace che ti porta
dove quella roba che ti ha fatto tradire te stesso ancora odio e
rancore. Sembra eroina, ed è questo, quello che ti portano. Devi
sapere che la tua fisionomia assomiglia ha quello che ti hanno
fatto, perché ti picchia e ti droga lui ed è lui.
Rivolgiti al partito comunista.
Non uscirai non è la tua vita, guardalo aspetta, dove ti fermi,
ha sbagliato la sua vita ora pensa di essere un altro. Ti
segnalo che la vita nel tuo stato abita al piano inferiore nei
giorni nostri, perché non mi hanno chiamato, e poi è la legge
per tutti perché non hanno chiamato nemmeno a te ecc. Il tuo
vuoto immaginario, sai noi di qui non soffriamo di male in più,
quello il male è uguale quasi per tutti. Buon pranzo ambi i
lati.
Interrogazione quindi tu dici o pensi che faccia quello che è
tutto il discorso?
A chi lo hai detto?
E sono tutto.
Io, tu chi sei.
Guarda che bel fiume sotto casa? Chi dici che ma poi passa vero.
La tragedia per gelato. Pratiche superate sai.
Rompere l’uovo per scoprire cosa vi è dentro.
Lo sfiato, una valvola immaginaria. La mancanza.
Lasciami. Perdimi. Perdonami ma non c’è un “Rio” nell’assenza
delle persone o nella duplicazione e nella spersonalizzazione.
Cadranno nella regola anche le cose che sono state vietate la
settimana che è passata perché se e cerchi anche nel passato due
punti.
Giove, Integro, Dinne, Ginger.
La differenza. La soglia è quindi quello che ti rendi concreto
da quello che esiste per tutti e anche dove pagano gli altri.
Costruzioni come biscotti mi ricordo da quello che scrive un
altro. Vedi le costruzioni di biscotti è tipico di esistenza nel
male.
D’altro canto è la vita dove non hai pagato.
Imitazioni di me.
Il vuoto è un’esistenza di passaggio per vivere senza, non ti
dirà mai nessuno queste cose perché si matura per credere che
fermamente noi non esisteremo oltre, per appassire di quello che
non c’è, e non credere che il più buono sia la normalità per
tutti.
Ti capita di non riuscire più dalla vergogna e dall’offesa da
cose che non ti riguardavano personalmente nella giornata di
oggi. E’ il perché continuare oggi dove e con chi. Ti capiterà
se il tuo continuo è così che per così si dice una cosa che ti
può sembrare oscena di fare errori di persona mentre ci parli
davanti e altri tre o quattro i libri di errori comuni che si
potrebbero eliminare tramite una diffusione statale come
cambiare l’olio alla macchina. Si potrebbero è orrendo anche il
resto. Tumulatevi in casa. Tumulati in casa, forse è solo la tua
fedina penale o il tuo conto in banca.
Dovresti tornare un attimo indietro di venti anni sei un po’ di
fuori non ti riconosci. Era tutto sbagliato il sistema
“comunicativo”.
Dove vedi un errore che non c’è. L’immaginazione è forse una
parte di libertà.
Vedi com’è ben tumulato l’italiano al risveglio stamattina, e,
cioè guardati abitante di questo pianeta quante piaghe, da non
ridere sulla parola delle lacerazioni, e soprattutto sul fatto
che non si possono risolvere. Le piaghe si risolvono. Quanti
anni sono passati e via di corsa verso fuori.
Buona sera in quel giorno di festa, anche questa sera di festa
anche se è lontana. Non ti dico per me, per chi ma è per mia
cugina, che si è laureata oggi. Ti lascio a un bicchiere di
aranciata, fine di un discorso che lascia quello strano sapore
che è meglio lasciare a chi vuole dirlo e a noi al silenzio. Di
persona, in persona, di persona a persona.
Come continua questo discorso, e quale, chi ha perso, e chi ha
vinto, alla fine se vanno tutti. Affari tuoi e affari di chi. Si
vive sopra a queste cose che si ripetono che fanno male al cuore
e alla mente. Un sogno non riusciti guardati attorno per vedere
quante tutte le persone non sono da quella parte, e chi vive
addirittura, fuori del tutto del discorso. Cambierà come il
tempo di una stagione, il tuo tempo e la tua aria. Oltre fuori.
A volte vai fuori.
Tanti saluti caro pianeta Terra. G.
.....
Al mare:
E’ come al tramonto si avvicina la sera di quello che non sai,
perché ti pensi ancora che le persone cambino solo di
personalità, o, che non ci sono più. Dove ti sei tagliata di
quale argomento migliore, ti dice il tempo, e si che erano
meglio gli occhi quando eravamo più giovani, ma vedi quanti
problemi oggi quante persone, come cose buttate addosso a noi
che s’infilano dentro di noi, alcuni chiedono vendette personali
altre immaginarie. Quel gioco di potere che una vergogna, per
quello che rimane di noi, per poi scoprire uno Stato di
privazioni e di reclusioni, fasciste e morte miserie, e degrado
sulle spalle delle persone vieni in Calabria vedrai è lo stesso
in Piemonte. Scoprirai tutto questo silenzio è miseria,
debolezze di mente, è in generale una degenerazione sociale come
da te.
Anni passati in silenzio a soffrire di un male da sopportare, e
da te da tenersi dentro.
Ci sono le pratiche e le medicine per sconfiggerle che però si
vivrà meglio e devi accettarlo sì perché anche le cose buone
sono contestate e da discutere. Chiusure mentali alcune forti e
durature altre lievi, ma in generale non si può uscire molto.
Spingi fuori anche a fatica quella roba che nessuno dice nemmeno
che c’è.
Vedi com’è felice quell’oggetto che è appena passato di la fuori
senza coscienza, ti diverti e di che ma comunque e che in
pratica “davvverrroo” ci sono tutte queste cose con quelle
odiose forme di parassita attaccato addosso che voleva prendere
anche tu per portarti via all’inferno. Davvero com’è l’acqua, ti
puoi girare pure d’altra parte, vedrai il futuro e le persone.
Pausa prenditi un bicchiere d’acqua, quello più che un errore è
una bestemmia.
La pace e chi lo hai detto per la pace che di questi tempi
moderni si dovrebbe stare attenti con queste idee di non
accettare il bene. Non si parla neanche in America poco importa
ma non te lo spiego il motivo tu c’è l’hai e chi ti parla senza
di quello. Quel cavolo di problema bisogna denunciarlo, ma come
ancora non l’hanno fatto.
Vedi quello che è successo prima di vedere o sentire me.
.....
Continua quel fiume?
.....
Fine.
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