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lettera (31/07/2009) 

 

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Buon agosto.
E’ un periodo di turbolenze il mese scorso, sai, dove vuole arrivare quel treno sfuocato. Ti ho detto tutto.
Silenzio, qui non parla nessuno. Ci sono delle ragnatele. Ricordi la trama di questo film.
Che cosa è successo in quest’ultima settimana, ti ricordi, ti piace parlare. Un altro film: miseria e nobiltà.
Nel presente è di base la vita, un film, come se non te ne accorgessi, è in un altro ambiente non normale per i costumi di degenza dichiarati, come se volesse far passare tutto per bene.
Bisogna dichiarare sempre tutto il vero e il falso, a volte per avere una visione chiara.
Non siamo noi quelle persone, chi vogliono e chi può.
Che cosa è reale per te oggi:
Il passato con gli altri o il trascorso da soli, vedi quel tuo amico dalla visuale e mentalità distorta, se non parli, non ti chiarisce il pensiero.
Aspetta che mi accendo una sigaretta. Non è difficile quello che vuole sapere lui, e se poi stai pensando, a chi ha la possibilità di parlare con Dio, dovrai dire qualcosa di più.
Le cose sono cambiate non s’inizia dal vuoto una giornata concreta se vuoi il passato, ti aggancia al presente ed è la realtà che ti costruisce, o meglio tu che hai fabbricato oggi, ed è oggi tutto quello, dove c’è il sconvenientemente, domani non c’è il male.
Gli artisti sono il dopo domani, secondo me le persone miravano a nascondere il bene per farlo vedere più in alto delle miserie, che oggi come vedi presenta poi ti devi rapportare sempre al tuo anno solare in cui vivi. Stai sicuro/a che quello che esiste oggi non è niente da sottovalutare, e i tuoi problemi non sono da oltrepassare, e domani saranno risolti i tuoi problemi.
L’arte non è inutile. Parla o scrivi che non è sbagliato, e se qualcuno in alto vuole la questione che ora ti passa di lato, “esiste”. Il mondo è vero non c’è dubbio come gli altri pianeti, il come si deve dei beni.
Il tempo che avanza, che progredisce, con tutta la tua persona se gli individui calano dove tu non sei.
Ancora non vuole capire, dove è finita, forse quei signori che vedi sul lato sinistro dell’occhio sono andati un po’ per la leggera. Lei non vuole, capire lui non lo conosce, sai il bene non s’interessa di quelle cose, ti devi stare accorta, signore attento, è più profonda la ferita è un altro discorso più grave, quello che devi intraprendere.
Il prezzo della noia poi il vuoto, poi entri in un falso come in una bestemmia sulla terra, ti resti, il giorno caro non è vero che si vince il bene, il bene vince. Parla che ti passa che il bene ha già vinto.
Non l’hanno fatto senza di te, non esiste, quando lo vorranno fare, chiameranno anche te. Vedi che oggi ci sono ancora problemi, vedi la tua faccia. Per queste cose è sempre lo stesso, per tutta la vita si dice.
Io non accetto la forma del male, perché in fondo quello che ti dice è il male, non sai nemmeno quando è grande il problema che ti hanno portato a casa e in macchina quando esci oggi. La soluzione è che oggi, cioè dopo tra qualche ora, è quel problema che ti porta, che è lo stesso dell’altro giorno, o dell’altro anno ma che è oggi che te lo portano.
La parola che si sporca o meglio la sporcizia e tu che viaggi verso un altro posto.
Gli amici.
La base e il fondo.
Il problema è generale non è tuo non portarlo a casa tua come una cosa tua.
Non esisti.
Quella forma di arte sull’esistenza. Penso quel che chiamo, il bene non è immaginario e inutile, ma è il bene che è vietato con una svastica sopra da quello che ho “visto ieri”, perché quello che percepisci cambia di giorno in giorno.
Siamo e vedi un sorso in più, e muori non è così, e le persone che ti dicevo prima sono come te, è sono con quei problemi che avevi tu prima e dopo, è sono continuamente picchiati e non corrispondono bene, la sorpresa è vedere che sono tutti tuoi concittadini e conoscenti. Buona giornata.
Abitudine e altro, ci sono altri e altre, devono andare si chiama liberare la scrivania, il posto dove ti sei andato/a a perdere tu non io oggi. Allenati.
Non credi in quello che non credi, eppure ti dico che è attorno a te, e dentro di te, quello che c’è, e non c’è.
Ti senti tratta in alto dalle forbici, non resisti. Il mondo dei levati, e chi c’è l’ha fa, non sapevi che c’è un altro locale vicino a quello che adoravi, e, pensavi che fosse l’unico, è la tua via per la salvazione. In sintesi, la sintesi che cos’è. Stop.
Troppo grossolano era il pensiero moderno, l’hanno migliorato, perché era quello che ora tu pensi sia un frutto, come la legge. La legge era, perché noi non operiamo, la legge è stata così perché così si era deciso.
Poi ti sei fermato/a perché non ci sono più parole, perché nessuno parla.
Sotto di questo è tutto già vissuto come se entrassi in una registrazione della vita, ma se non sai ci sono già, due tipi di auto play, uno e molto comune e per uno stato di arresto di polizia, ed è il passato che hai già vissuto dei tuoi anni passati.
Il resto lo sai di “come mai non chiami”.
E vedi quante persone non sono implicate in quello che ti diceva, era tutto ieri come oggi.
In questo stato si denunciano “queste cose di lui” dai carabinieri.
Dove sono tutti. G
18.07. Il prezzo di una vita compreso il colore, commenta la settimana passata.
Cosa dove succedere, è già un buon risultato ed è così che il bene di oggi non si associa alla vita regolare che tutti si ripete, non dite. Siamo in una scatola di quello che dovrebbe essere. Non ti senti un po’ torturato/a. E’ stato quel che sono stato esseri da denunciare.
Il bene già adesso mentre passa il tempo è una vita superiore a quello che ti aspetta.
Abituati alla noia. Cose già vissute, e, esperienze di altri. Che cosa volevi fare.
Quella strana cosa che ti parla, tu che non dici che c’è, guarda il Sole che sorge o che è in alto in cielo. Nessuno di quelli eri tu, tu sei il tuo riflesso di quello che vedi nel tuo specchio, per la salita della tua vita che ti porta avanti, per arrivare tanto vicino fino al prossimo appuntamento non per la fine della giornata, come per la settimana scorsa ti dice quello che si funge da padrone e da vincitore che invece ha perso perché ha cominciato a giocare.
Cose da adulti dicono cui non vogliono giocare nemmeno i bambini.
Ti fanno invece vivere la vita delle malattie di altri.
Ti sembrerà strano ma davvero non hanno ancora risolto quel problema tra le molte persone che ne parlano tra di loro.
La soluzione è questa guarda la mia mano.
Non conoscere il bene è un danno vitale, come il fatto di cosa hai appena sentito e siccome siamo in estate, pensa pure alle parole profondamente per vedere quello che hai appena sentito perché tanto se non lo dici, te lo affermano. Quelle cose che ti dicono per superare una questione, siccome non hanno mai denunciato, ti verranno a dire nel modo che a loro conviene per portarti via.
Stai attento/a a quello che succede oggi e con quelle palate meccaniche che arrivano durante il giorno, non si capisce. Hanno già finito di essere quelle persone, eppure si muove.
Non conoscere le persone, neanche la tua.
La divisione della carne delle persone un taglio per dividerci e vivere da singoli insiemi non c’è, poi ti faccio un disegno.
Io sono io, stop, il resto è tu e/o voi.
Mancava d’irrealtà questo stato o di fantasia invece sono cose di necessità.
Non vedi nemmeno perché è successo quello che accade, in modo chiaro e non c’è un’espressione comune, una pace che ti porta dove quella roba che ti ha fatto tradire te stesso ancora odio e rancore. Sembra eroina, ed è questo, quello che ti portano. Devi sapere che la tua fisionomia assomiglia ha quello che ti hanno fatto, perché ti picchia e ti droga lui ed è lui.
Rivolgiti al partito comunista.
Non uscirai non è la tua vita, guardalo aspetta, dove ti fermi, ha sbagliato la sua vita ora pensa di essere un altro. Ti segnalo che la vita nel tuo stato abita al piano inferiore nei giorni nostri, perché non mi hanno chiamato, e poi è la legge per tutti perché non hanno chiamato nemmeno a te ecc. Il tuo vuoto immaginario, sai noi di qui non soffriamo di male in più, quello il male è uguale quasi per tutti. Buon pranzo ambi i lati.
Interrogazione quindi tu dici o pensi che faccia quello che è tutto il discorso?
A chi lo hai detto?
E sono tutto.
Io, tu chi sei.
Guarda che bel fiume sotto casa? Chi dici che ma poi passa vero. La tragedia per gelato. Pratiche superate sai.
Rompere l’uovo per scoprire cosa vi è dentro.
Lo sfiato, una valvola immaginaria. La mancanza.
Lasciami. Perdimi. Perdonami ma non c’è un “Rio” nell’assenza delle persone o nella duplicazione e nella spersonalizzazione. Cadranno nella regola anche le cose che sono state vietate la settimana che è passata perché se e cerchi anche nel passato due punti.
Giove, Integro, Dinne, Ginger.
La differenza. La soglia è quindi quello che ti rendi concreto da quello che esiste per tutti e anche dove pagano gli altri. Costruzioni come biscotti mi ricordo da quello che scrive un altro. Vedi le costruzioni di biscotti è tipico di esistenza nel male.
D’altro canto è la vita dove non hai pagato.
Imitazioni di me.
Il vuoto è un’esistenza di passaggio per vivere senza, non ti dirà mai nessuno queste cose perché si matura per credere che fermamente noi non esisteremo oltre, per appassire di quello che non c’è, e non credere che il più buono sia la normalità per tutti.
Ti capita di non riuscire più dalla vergogna e dall’offesa da cose che non ti riguardavano personalmente nella giornata di oggi. E’ il perché continuare oggi dove e con chi. Ti capiterà se il tuo continuo è così che per così si dice una cosa che ti può sembrare oscena di fare errori di persona mentre ci parli davanti e altri tre o quattro i libri di errori comuni che si potrebbero eliminare tramite una diffusione statale come cambiare l’olio alla macchina. Si potrebbero è orrendo anche il resto. Tumulatevi in casa. Tumulati in casa, forse è solo la tua fedina penale o il tuo conto in banca.
Dovresti tornare un attimo indietro di venti anni sei un po’ di fuori non ti riconosci. Era tutto sbagliato il sistema “comunicativo”.
Dove vedi un errore che non c’è. L’immaginazione è forse una parte di libertà.
Vedi com’è ben tumulato l’italiano al risveglio stamattina, e, cioè guardati abitante di questo pianeta quante piaghe, da non ridere sulla parola delle lacerazioni, e soprattutto sul fatto che non si possono risolvere. Le piaghe si risolvono. Quanti anni sono passati e via di corsa verso fuori.
Buona sera in quel giorno di festa, anche questa sera di festa anche se è lontana. Non ti dico per me, per chi ma è per mia cugina, che si è laureata oggi. Ti lascio a un bicchiere di aranciata, fine di un discorso che lascia quello strano sapore che è meglio lasciare a chi vuole dirlo e a noi al silenzio. Di persona, in persona, di persona a persona.
Come continua questo discorso, e quale, chi ha perso, e chi ha vinto, alla fine se vanno tutti. Affari tuoi e affari di chi. Si vive sopra a queste cose che si ripetono che fanno male al cuore e alla mente. Un sogno non riusciti guardati attorno per vedere quante tutte le persone non sono da quella parte, e chi vive addirittura, fuori del tutto del discorso. Cambierà come il tempo di una stagione, il tuo tempo e la tua aria. Oltre fuori. A volte vai fuori.
Tanti saluti caro pianeta Terra. G.
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Al mare:
E’ come al tramonto si avvicina la sera di quello che non sai, perché ti pensi ancora che le persone cambino solo di personalità, o, che non ci sono più. Dove ti sei tagliata di quale argomento migliore, ti dice il tempo, e si che erano meglio gli occhi quando eravamo più giovani, ma vedi quanti problemi oggi quante persone, come cose buttate addosso a noi che s’infilano dentro di noi, alcuni chiedono vendette personali altre immaginarie. Quel gioco di potere che una vergogna, per quello che rimane di noi, per poi scoprire uno Stato di privazioni e di reclusioni, fasciste e morte miserie, e degrado sulle spalle delle persone vieni in Calabria vedrai è lo stesso in Piemonte. Scoprirai tutto questo silenzio è miseria, debolezze di mente, è in generale una degenerazione sociale come da te.
Anni passati in silenzio a soffrire di un male da sopportare, e da te da tenersi dentro.
Ci sono le pratiche e le medicine per sconfiggerle che però si vivrà meglio e devi accettarlo sì perché anche le cose buone sono contestate e da discutere. Chiusure mentali alcune forti e durature altre lievi, ma in generale non si può uscire molto.
Spingi fuori anche a fatica quella roba che nessuno dice nemmeno che c’è.
Vedi com’è felice quell’oggetto che è appena passato di la fuori senza coscienza, ti diverti e di che ma comunque e che in pratica “davvverrroo” ci sono tutte queste cose con quelle odiose forme di parassita attaccato addosso che voleva prendere anche tu per portarti via all’inferno. Davvero com’è l’acqua, ti puoi girare pure d’altra parte, vedrai il futuro e le persone. Pausa prenditi un bicchiere d’acqua, quello più che un errore è una bestemmia.
La pace e chi lo hai detto per la pace che di questi tempi moderni si dovrebbe stare attenti con queste idee di non accettare il bene. Non si parla neanche in America poco importa ma non te lo spiego il motivo tu c’è l’hai e chi ti parla senza di quello. Quel cavolo di problema bisogna denunciarlo, ma come ancora non l’hanno fatto.
Vedi quello che è successo prima di vedere o sentire me.
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Continua quel fiume?
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Fine.
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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.