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Caro amico
diario, adorato amico “esisto”, ti deve cominciare, e poi, ti
chiudi per dormire. Quando comincia, dopo il caffè. E’ già
arrivato, non dire che deve ancora sopraggiungere. Le altre
parole staranno scritte in un altro libro, magari quello sopra
il comodino.
Comodo, dici un'altra parola, ed è già finito tutto.
Forse i vostri amici più anziani di me non usavano molte parole.
Per così dire facili, per affermare le stesse cose che oggi ti
servono, per non andare a male.
La distruzione del falso.
Chi doveva arrivare? E dopo che cosa gli succederà.
2010 non l’ha fatto sono innocenti, non hanno eseguito nulla,
non hanno nemmeno la voglia di dirlo, ma tu sai chi doveva
sostenere quanto era difficile. Non era il tempo di quanti
errori hai fatto. Il tuo fastidio e il futuro del mese prossimo
che non sai di preciso quello che succederà. Accede, accade per
lui, visto come lo conosci il signor Denuncia.
La fine del silenzio che non ti suscita la tua entrata mensile,
giusta.
Non ti rendi conto di quante cose non sono state fatte, dal suo
grande numero.
O è la tua fiamma che è stata modificata, con un'altra di
un’altra marca.
Il fascismo non è un gioco da ragazzi, e, per molti deve essere
dimenticato.
Ecco scrivici sopra fascismo è prosegui verso la tua strada che
scende verso la sua meta.
Mecca.
Tu non sai, “voi”, tutto questo era quello che ti potevi
aspettare, la morte preferisce le vostre persone, calmati che te
lo dico, anche che lui non lo sa anche per il tempo, che
trascorre da quella parte, noi guardiamo anche dove nessuno
vede, gli altri non sono dei falsi sono altri, quello che volevi
o dicevano che tu dovevi essere o fare lo fabbricheranno altri,
mentre tu sarai tu stesso senza i tuoi “esseri vicini”.
Qui nessuno sa niente in Europa, solo il pulsa.
Le telecomunicazioni.
Quanto profondo è il tuo dolore dilaniato … quanto è giusta la
legge. Quanto è quello tuo sbagliato amico.
Le ore notturne delle tue migliori notti.
Non ti fidare, non ti fidi. L’azione dopo la mossa. Cosa hai
visto di preciso. Chi ti ha consigliato, perché non è successo
tutto quello che aspettavi per te e per gli altri, io lo so, il
futuro non è cambiato.
Purtroppo come vedi, è proprio vicino a te il pugnale che ti ha
tradito che ti soffoca, che nessuno ne dice niente no guarda in
modo migliore è lui Wind, Tim, 340. Segreteria telefonica,
telefono spento.
Il futuro già lo sapeva buona digestione, c’è un di cuore film
in televisione, ciao.
Non tentarmi verso il lato oscuro “o il tuo”.
E allora tu ricedi, dove non ti volevi credere che grande
quesito, per lo più questione, devi stare attento con chi parli
nei giorni nostri, che è chiaro e limpido come la brina di
mattina. Funziona solo in quel senso quello, che vuoi che
funzioni per dire il verbo funzionare, vero eh, il perché tu non
parli, siamo assillati in mondi sommersi, tu lo sai sono così
che cosa è così “crema”. Sai esistono i Beni cioè chi è già vivo
lì dove tu sarai, ne sentirai parlare oggi nella tua città, come
esagerano, sentirai parlare di loro. Io adesso vado a prenotare
un altro caffè, un altro ha capito. Ecco vuoi forse una pausa.
La comunicazione se né andata, forse vuole un racconto come un
fatto, che ti fa capire meglio a te o a lui alle tue spalle che
non è una cosa buona raccontare il 2010 se siamo nel 2009. Ehm
ma quali esagerazioni che queste sono dilatazioni, lacerazioni,
non lucer nazioni, Lucifero, sorcio, dilatazioni come squarci
alla gola e al pensiero, o “la comunicazione se né andata”.
Solo andata, verso dove sai tu non è stato possibile nemmeno
rivederti sai. Sai non ti hanno rivisto più nessuno, è già tutto
finito oggi, non ti preoccupare, mentre la tua voce si svolge il
tuo corpo, si muove o stai ballando in gruppo. Ti devi stare
attento con chi parli oggi. Ah, ma tu sei una ragazza è lo
stesso o perlomeno saranno passati gli anni novanta, ottanta,
settanta e sessanta con tutte le loro rivoluzioni, che se sai
vanno pagato come prestazioni statali, che possono essere
denunciate, se non altro per dirla tutta. Per finire comincia un
nuovo anno, quella è la morte non assaggiare, altrimenti
continua che vivi. Le altre persone esistono, e sono quelle, che
conosci più quelle, che vedi in televisione e in un concerto o
al teatro, non quelle che conoscerai in futuro.
Il risveglio dillo, lo vuoi dire tu o lo dico o lo dice lui
dalla morte, ma cosa dice che diceva lui queste cose o le dicevo
io guarda il cielo che merda, chi i tuoi “problemi sociali” che
sono seduti vicino a te a tavola nel pullman ecc. vedi che ti
svegli pure oggi, tu che sei vivo. Il Bene, vedi che sono vivo,
io che dovrei essere morti per la riga nel treno Roma, Milano.
Forse vuoi ascoltare un po’ di musica prima di morire, che poi
mi dice la testa e l’aria che il bene è difficile da capire di
quell’orribile parola della confusione, che ci agita quel
tormento che è il male. Nessun dorma dell’errore che gli ha
fatto sbagliare la vita, si caro e proprio sotto casa tua o
dietro l’angolo della strada. Lui è blasfemo, il giorno di
Natale, con un metro con dei centimetri se lo sposti da dosso,
lo vedi. Il tuo cittadino preferito come si dice l’unto sul
fuoco, forse ti aspetti un disegno preciso dell’accaduto del
come si vuole Carmelo Bene e seguirmi sciogliti, SCIOGLITI, che
è aria che brucia quel problema non risolto il tuo errore
imminente.
Vivere a Roma o a Cosenza cosa ti piace qual è la cura,
l’assenza, il tuo profumo preferito tu non sei più tu, il mondo
è stato superato dì come mai nessuno risolve il tuo quesito che
era il tuo mondo e le tue persone come le vedi? Dal grande al
piccolo ci sono sempre gli stessi problemi?
Come confermo io noi funzioniamo solo in quel senso nella cura
del conoscersi con tutto il tuo passato tormentato, chi muore è
il pesce. Ascolta l’aria, che è il migliore degli strumenti
percettivi di questo secolo.
Di nuovo quel fascista – fascismo, non ci pensare saprà il fatto
suo con le sue storie di noia, dove in carcere vive meglio, cosa
non volevi trovare oggi, tema della giornata o le tesi
giornaliere, giorno preferito o la forca appesa in casa, ti
aspetta perché il tuo errore, ti ha fatto sbagliare la vita ti
vuole governare.
I problemi tuoi sono statali non tuoi come anche il passato non
si cancella.
Si funziona come un computer, si vai si solo un po’ sì e no.
L’escrescenza ma fallo stare zitto, ricordi quello che stai
facendo, ora e chi sei, al rogo, sei vivo, la storia e gli anni
passati sono un gioco, appiccati-li, in pubblici piazza quale
storia, oggi tu vivi.
Che cosa era possibile, che sia successo questo pomeriggio, che
è tutta la vita per così dire perché quello che succederà per il
resto della vita è tutto descritto in questo oggi, era niente
sono stanco vuoi arrestarmi non ingoiare quella roba e con ti
frequenti non ti preoccupare più di niente, che la vita sarà
sempre migliore così è che si “conduce un governo” lui sorride
ma è già morto guarda lui lo so, non ti piace questa frase donna
ma è pomeriggio, ne vuoi sapere tu che esisti per forza non
morire non si parla mai di recente tutti quelli che parlano,
sono a casa ad ascoltare musica. Fai tardi che presto.
Il tuo ritmo, tu sei solo, sei rimasta sola, non impazzire se ti
riesce, vedi quanti muri.
Le tue costrizioni giornaliere sparite assieme al tuo più
potente dei liquori vedi, e, non vedi più i tuoi errori della
giornata di ieri, sei tu, oggi dovevi andare a male.
Gli errori di tutto l’anno, gli errori di una nazione una
popolazione che guarda un'altra buon viaggio 2010.
Ora prova ad andare tu nel Bene, a te “visto” cioè sei visto più
anche ti sei vista, è quello che stavi dicendo che ti stavi
pensando prova ad andare nel bene, il bene.
Il resto lo scrivo più tardi intanto pensa più che altro a che
giorno è oggi, che bel giorno è di quello che t’interessa, che
me ne frega a me, cosa rivuoi indietro e di certo non ti
preoccupare che il bene è fatto su misura per te, sporchi paesi
vivi, e dove è meglio andare a vivere fino a quando si sporca
“chi è il male” è un problema sociale? il tuo marito, un altro.
Vedi i fiori dipende da quali, e di che colore, li vedi, poi il
ladro, poi la pausa, e tu dove sei, quanti muri, quanti in che
anno 2010 sei.
Ora prova ad andare tu nel Bene, o stato di dormiveglia
persistente, esistente, presente, tu che gli affari tuoi non sei
mai riuscito a fare, anche quella a fare, cosa sua gli affari
tuoi?
Affari tuoi, non dire più niente, sabato, stai zitta, non
deciso, se sei donne, o uomo, è problema generale fuori dalle
mura di casa, la tua, di come mai ne parli chi è l’autorità, non
pensare nemmeno, chi sei è troppo difficile, e già lo sai, non
ci sei, non riuscirai mai perché tu non sei, me, tu dove sei,
non è un problema basta chiamare, a volte, per sapere delle
posizioni geografiche, del resto puoi chiedere, ma tante cose
non si possono sapere, non è educato, brutta parola educato ma
tu dormi anche se sei sveglio, e comunque dalla prova ad andare
tu nel Bene oggi, così mi capisci. Vai.
Chimere e ornamenti di cristalli, onorifici specchi del tuo
esistere, quello che dice, vice, meglio non parlare con Zucchero
oggi, dello stato d’arresto sul Bene, di più, nessuno, deve
sapere niente, tanto non deve funzionare, le ragazze sono
contente così … che non funziona, tanto che bisogno c’era di
parlarsi, con tutto l’odio della città, si sveglia a orario, non
è meglio confondersi e camuffarsi, che bel muro, per parlare,
buona giornata.
Che cosa dice non lo devo sentire, guardato … ha finito perché
vedi qui, avremmo da fare oggi con il lavoro. E’ una guerra che
attraversa tutta l’Italia da qualche tempo memorabile, e, ora
arriva in casa tua.
L’albero che vuole restare.
Sempre, hai dei fiori per questi ragazzi che vogliano bere.
Un altro rigo un altro quesito solo che il pullman è passato ed
io sono andato via.
Fai tu il tuo bene dove e che dice, prendere un altro pullman,
dove è quella stupenda storia.
Il telefono costa come se andato, del sismo molti al mondo, e
bastano poche parole, per rendere il senso. Vedi cosa “vedi”,
vedi cosa volevano e … chi.
Chi vuoi parlare, chi stai pensando, e, chi vuoi andare a
parlare, sono davvero problemi di molti, ma, sono problemi
portali fuori di casa, finito con i consigli, e, che ne sai tu
di me.
Un altro rigo e non ci sei più, le spiegazioni scolastiche, con
quelle persone, che ti ci vogliono fare passare la vita a rifare
i conti per poi trovarti anziano.
Parlare è meglio, non dormire, ma, comunque è ora di riposare.
Buon Giorno, anno nuovo di oggi.
Ciao, buon anno.
Sorridi, addio, a presto … troppe cose.
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