forse vuoi ascoltare un po’.

 

 
diario (03/01/2010)    >indice lettere   
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Caro amico diario, adorato amico “esisto”, ti deve cominciare, e poi, ti chiudi per dormire. Quando comincia, dopo il caffè. E’ già arrivato, non dire che deve ancora sopraggiungere. Le altre parole staranno scritte in un altro libro, magari quello sopra il comodino.
Comodo, dici un'altra parola, ed è già finito tutto.
Forse i vostri amici più anziani di me non usavano molte parole.
Per così dire facili, per affermare le stesse cose che oggi ti servono, per non andare a male.
La distruzione del falso.
Chi doveva arrivare? E dopo che cosa gli succederà.
2010 non l’ha fatto sono innocenti, non hanno eseguito nulla, non hanno nemmeno la voglia di dirlo, ma tu sai chi doveva sostenere quanto era difficile. Non era il tempo di quanti errori hai fatto. Il tuo fastidio e il futuro del mese prossimo che non sai di preciso quello che succederà. Accede, accade per lui, visto come lo conosci il signor Denuncia.
La fine del silenzio che non ti suscita la tua entrata mensile, giusta.
Non ti rendi conto di quante cose non sono state fatte, dal suo grande numero.
O è la tua fiamma che è stata modificata, con un'altra di un’altra marca.
Il fascismo non è un gioco da ragazzi, e, per molti deve essere dimenticato.
Ecco scrivici sopra fascismo è prosegui verso la tua strada che scende verso la sua meta.
Mecca.
Tu non sai, “voi”, tutto questo era quello che ti potevi aspettare, la morte preferisce le vostre persone, calmati che te lo dico, anche che lui non lo sa anche per il tempo, che trascorre da quella parte, noi guardiamo anche dove nessuno vede, gli altri non sono dei falsi sono altri, quello che volevi o dicevano che tu dovevi essere o fare lo fabbricheranno altri, mentre tu sarai tu stesso senza i tuoi “esseri vicini”.
Qui nessuno sa niente in Europa, solo il pulsa.
Le telecomunicazioni.
Quanto profondo è il tuo dolore dilaniato … quanto è giusta la legge. Quanto è quello tuo sbagliato amico.
Le ore notturne delle tue migliori notti.
Non ti fidare, non ti fidi. L’azione dopo la mossa. Cosa hai visto di preciso. Chi ti ha consigliato, perché non è successo tutto quello che aspettavi per te e per gli altri, io lo so, il futuro non è cambiato.
Purtroppo come vedi, è proprio vicino a te il pugnale che ti ha tradito che ti soffoca, che nessuno ne dice niente no guarda in modo migliore è lui Wind, Tim, 340. Segreteria telefonica, telefono spento.
Il futuro già lo sapeva buona digestione, c’è un di cuore film in televisione, ciao.
Non tentarmi verso il lato oscuro “o il tuo”.
E allora tu ricedi, dove non ti volevi credere che grande quesito, per lo più questione, devi stare attento con chi parli nei giorni nostri, che è chiaro e limpido come la brina di mattina. Funziona solo in quel senso quello, che vuoi che funzioni per dire il verbo funzionare, vero eh, il perché tu non parli, siamo assillati in mondi sommersi, tu lo sai sono così che cosa è così “crema”. Sai esistono i Beni cioè chi è già vivo lì dove tu sarai, ne sentirai parlare oggi nella tua città, come esagerano, sentirai parlare di loro. Io adesso vado a prenotare un altro caffè, un altro ha capito. Ecco vuoi forse una pausa.
La comunicazione se né andata, forse vuole un racconto come un fatto, che ti fa capire meglio a te o a lui alle tue spalle che non è una cosa buona raccontare il 2010 se siamo nel 2009. Ehm ma quali esagerazioni che queste sono dilatazioni, lacerazioni, non lucer nazioni, Lucifero, sorcio, dilatazioni come squarci alla gola e al pensiero, o “la comunicazione se né andata”.
Solo andata, verso dove sai tu non è stato possibile nemmeno rivederti sai. Sai non ti hanno rivisto più nessuno, è già tutto finito oggi, non ti preoccupare, mentre la tua voce si svolge il tuo corpo, si muove o stai ballando in gruppo. Ti devi stare attento con chi parli oggi. Ah, ma tu sei una ragazza è lo stesso o perlomeno saranno passati gli anni novanta, ottanta, settanta e sessanta con tutte le loro rivoluzioni, che se sai vanno pagato come prestazioni statali, che possono essere denunciate, se non altro per dirla tutta. Per finire comincia un nuovo anno, quella è la morte non assaggiare, altrimenti continua che vivi. Le altre persone esistono, e sono quelle, che conosci più quelle, che vedi in televisione e in un concerto o al teatro, non quelle che conoscerai in futuro.
Il risveglio dillo, lo vuoi dire tu o lo dico o lo dice lui dalla morte, ma cosa dice che diceva lui queste cose o le dicevo io guarda il cielo che merda, chi i tuoi “problemi sociali” che sono seduti vicino a te a tavola nel pullman ecc. vedi che ti svegli pure oggi, tu che sei vivo. Il Bene, vedi che sono vivo, io che dovrei essere morti per la riga nel treno Roma, Milano.
Forse vuoi ascoltare un po’ di musica prima di morire, che poi mi dice la testa e l’aria che il bene è difficile da capire di quell’orribile parola della confusione, che ci agita quel tormento che è il male. Nessun dorma dell’errore che gli ha fatto sbagliare la vita, si caro e proprio sotto casa tua o dietro l’angolo della strada. Lui è blasfemo, il giorno di Natale, con un metro con dei centimetri se lo sposti da dosso, lo vedi. Il tuo cittadino preferito come si dice l’unto sul fuoco, forse ti aspetti un disegno preciso dell’accaduto del come si vuole Carmelo Bene e seguirmi sciogliti, SCIOGLITI, che è aria che brucia quel problema non risolto il tuo errore imminente.
Vivere a Roma o a Cosenza cosa ti piace qual è la cura, l’assenza, il tuo profumo preferito tu non sei più tu, il mondo è stato superato dì come mai nessuno risolve il tuo quesito che era il tuo mondo e le tue persone come le vedi? Dal grande al piccolo ci sono sempre gli stessi problemi?
Come confermo io noi funzioniamo solo in quel senso nella cura del conoscersi con tutto il tuo passato tormentato, chi muore è il pesce. Ascolta l’aria, che è il migliore degli strumenti percettivi di questo secolo.
Di nuovo quel fascista – fascismo, non ci pensare saprà il fatto suo con le sue storie di noia, dove in carcere vive meglio, cosa non volevi trovare oggi, tema della giornata o le tesi giornaliere, giorno preferito o la forca appesa in casa, ti aspetta perché il tuo errore, ti ha fatto sbagliare la vita ti vuole governare.
I problemi tuoi sono statali non tuoi come anche il passato non si cancella.
Si funziona come un computer, si vai si solo un po’ sì e no.
L’escrescenza ma fallo stare zitto, ricordi quello che stai facendo, ora e chi sei, al rogo, sei vivo, la storia e gli anni passati sono un gioco, appiccati-li, in pubblici piazza quale storia, oggi tu vivi.
Che cosa era possibile, che sia successo questo pomeriggio, che è tutta la vita per così dire perché quello che succederà per il resto della vita è tutto descritto in questo oggi, era niente sono stanco vuoi arrestarmi non ingoiare quella roba e con ti frequenti non ti preoccupare più di niente, che la vita sarà sempre migliore così è che si “conduce un governo” lui sorride ma è già morto guarda lui lo so, non ti piace questa frase donna ma è pomeriggio, ne vuoi sapere tu che esisti per forza non morire non si parla mai di recente tutti quelli che parlano, sono a casa ad ascoltare musica. Fai tardi che presto.
Il tuo ritmo, tu sei solo, sei rimasta sola, non impazzire se ti riesce, vedi quanti muri.
Le tue costrizioni giornaliere sparite assieme al tuo più potente dei liquori vedi, e, non vedi più i tuoi errori della giornata di ieri, sei tu, oggi dovevi andare a male.
Gli errori di tutto l’anno, gli errori di una nazione una popolazione che guarda un'altra buon viaggio 2010.
Ora prova ad andare tu nel Bene, a te “visto” cioè sei visto più anche ti sei vista, è quello che stavi dicendo che ti stavi pensando prova ad andare nel bene, il bene.
Il resto lo scrivo più tardi intanto pensa più che altro a che giorno è oggi, che bel giorno è di quello che t’interessa, che me ne frega a me, cosa rivuoi indietro e di certo non ti preoccupare che il bene è fatto su misura per te, sporchi paesi vivi, e dove è meglio andare a vivere fino a quando si sporca “chi è il male” è un problema sociale? il tuo marito, un altro.
Vedi i fiori dipende da quali, e di che colore, li vedi, poi il ladro, poi la pausa, e tu dove sei, quanti muri, quanti in che anno 2010 sei.
Ora prova ad andare tu nel Bene, o stato di dormiveglia persistente, esistente, presente, tu che gli affari tuoi non sei mai riuscito a fare, anche quella a fare, cosa sua gli affari tuoi?
Affari tuoi, non dire più niente, sabato, stai zitta, non deciso, se sei donne, o uomo, è problema generale fuori dalle mura di casa, la tua, di come mai ne parli chi è l’autorità, non pensare nemmeno, chi sei è troppo difficile, e già lo sai, non ci sei, non riuscirai mai perché tu non sei, me, tu dove sei, non è un problema basta chiamare, a volte, per sapere delle posizioni geografiche, del resto puoi chiedere, ma tante cose non si possono sapere, non è educato, brutta parola educato ma tu dormi anche se sei sveglio, e comunque dalla prova ad andare tu nel Bene oggi, così mi capisci. Vai.
Chimere e ornamenti di cristalli, onorifici specchi del tuo esistere, quello che dice, vice, meglio non parlare con Zucchero oggi, dello stato d’arresto sul Bene, di più, nessuno, deve sapere niente, tanto non deve funzionare, le ragazze sono contente così … che non funziona, tanto che bisogno c’era di parlarsi, con tutto l’odio della città, si sveglia a orario, non è meglio confondersi e camuffarsi, che bel muro, per parlare, buona giornata.
Che cosa dice non lo devo sentire, guardato … ha finito perché vedi qui, avremmo da fare oggi con il lavoro. E’ una guerra che attraversa tutta l’Italia da qualche tempo memorabile, e, ora arriva in casa tua.
L’albero che vuole restare.
Sempre, hai dei fiori per questi ragazzi che vogliano bere.
Un altro rigo un altro quesito solo che il pullman è passato ed io sono andato via.
Fai tu il tuo bene dove e che dice, prendere un altro pullman, dove è quella stupenda storia.
Il telefono costa come se andato, del sismo molti al mondo, e bastano poche parole, per rendere il senso. Vedi cosa “vedi”, vedi cosa volevano e … chi.
Chi vuoi parlare, chi stai pensando, e, chi vuoi andare a parlare, sono davvero problemi di molti, ma, sono problemi portali fuori di casa, finito con i consigli, e, che ne sai tu di me.
Un altro rigo e non ci sei più, le spiegazioni scolastiche, con quelle persone, che ti ci vogliono fare passare la vita a rifare i conti per poi trovarti anziano.
Parlare è meglio, non dormire, ma, comunque è ora di riposare. Buon Giorno, anno nuovo di oggi.
Ciao, buon anno.
Sorridi, addio, a presto … troppe cose.
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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.