alla corte dell' impiccato.

 

 

lettera (26/11/2006)

 

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Non credo nel tempo perso ogni tempo in quanto tale è una risorsa. Ieri sera non sono uscito era sabato ma volevo riposarmi. Mi dedico alla cura del mio bene anche per meglio trattare gli altri. Solo non capisco perché nessuno istituisce una forma legale o statale di bene moderno, sarebbe come una certezza per vivere o per esprimersi. Io non voglio portare un altro corpo o vivere in un posto diverso da quello in cui sono. Parlo del falso in tutto e in tutte le cose terrestri, in tutte le cose immaginarie come anche di dio e dii falsi. D' altro canto è sempre stato un problema di informazione e non dovete mai sfuggire a quello obbligo quel dovere che è poi la chiave per entrare nel giorno corrente. Come fate a dire alle persone che il male non c'è, come se fosse una entità immaginaria. Il male, quelle idee, quei rapporti con il corpo e la mente sono delle persone viventi nella nostra società che non possono essere saltate, il bene può essere saltato, superato. Il male non si salta, si uccide in qualche modo. Insomma si fa un po' di confusione che dato l'enorme gravità del argomento crea un disagio interiore come anche esteriore che nessuno Stato addirittura ha ancora spigato, come in medicina, come una cosa che sfugge ma che in realtà è ferma come la vita cioè o c'è o no, come dire della morte che è certa e solo quella, la vita è molto di più pensare che la vita sia o vita o morte è molto diminutivo per il periodo in cui viviamo. La vita o è vita o e morte è un discorso, la vita è solo vita è male. Credo che la prima forma di essere sia il male o forse lo spirito come un tappo a un cilindro che si riempe fino alla fine non tutto li nel tappo l'esistenza, questo è quello che si lascia credere che il tappo sia la vita, bisognerebbe fare attenzione a quello che si lascia credere per vivere meglio oggi che poi il fine è garantito è ovvio, ma quello che resta dell'oggi è legge non applicata in nessuno campo se non in arte, almeno cosi era, in futuro non credo che possa esistere ancora questa immensa perdita. Ancora, abbiamo ormai preso una malattia comune che è il male che è chiamata in molti modi sia buoni che cattivi, resta il fatto che è una malattia che è anche vero che forse siamo fortunati perché dopo questa malattia vive il bene ma che il modo in cui si tratta non è appropriato, s pubblicare il fatto è una soluzione molto più veloce e risolutiva. Io non avendo persone che parlano dell'interesse esterno, lo curo, in modo personale, traendo le mie operazioni matematiche. Si dare un nome all'esperienza che non sia sempre un discorso già fatto, una faccenda riconducibile ad una storia molto precedente facendo in modo di farci cadere in uno stato di vuoto di oblio temporale che poi è il male confondendoci con le persone che sono il male. Intendiamoci nulla può far male ma per certe questioni diciamo economiche può risultare molto rilevante. Non bisogna parlare male delle persone infondo sono bene, dice, ma ci sono proprio le persone che sono il male e non sono a giro, a giro vanno tra di loro essendo vuoti si percorrono nella loro rete. Quindi non tutte si solo loro sempre le solite persone. Gli altri sono il bene cioè capaci di arrivare nel bene. Quello sono io lo so sono un po' sparso ma l'incrementare del tempo mi ricostruisce. E cosi al giorno d'oggi bisogna farsi tutto da soli crearsi ogni struttura e arrangiarsi. Per quello che poi è il bisogno, tanto vasto e grande e poi insignificante da essere inutile e poi dannoso.
E' tutto un gioco di scala nature libere e di gradazioni di benessere.
Penso di continuare a scrivere più tardi lo trovo solidificante per il mio bene.
Gerardo D.



memorie:
“io non riesco a vivere con voi, voi siete carceri, senza vivo libero, conoscendo sempre nuova gente, voi non rispettate il bene, non sapete che cos'è e ve la prendete con me.
Nel bene, il bene, non si vede niente e tutto compreso all'interno.
Farò un grande successo in futuro.
Il passato brilla come la cosa più preziosa mai esistita. Ecco pensa lasciarvi mi libera la vista vedo come non mai, la mente serena.
Solo chi ha compiuto il bene ed è il bene, entra nel bene.
Quell'errore quanto mi dispiace, non pensare mangia.
Un giorno si distrugge tutto, quanti soldi.
Ma liberati in un momento, non conta tutto il resto, oggi, adesso, per un poco dopo conta. Tutti i problemi sono mali, persone a noi vicine che pensa in futuro non esistono.
Quello che vi possiamo dare noi lo paghereste oro.
Noi siamo già esistiti.”

Per chiarire tra noi e voi non ci sono guerre o altro c'è solo il male che è anche una forma decadentistica della vita ma non da adorare perché è tradire se stessi e putrefazione.
Voi non vi immaginate quanto sia grande il male e quanto sia vicino a noi e a voi. Il male è qualsiasi forma di malessere in un modo dove tutti gli altri sono beni nella menzogna dove siamo tutti mali non esiste il problema, ci si accoltella l'uno con l'altro. Il problema è il male, non bisogna trascurarlo. Ma guarda al bene le possibilità di ogni persona sono le tue possibilità. La possibilità che non può avere il male in quanto massimi umani cioè al massimo dell'espressione sono una figura umana come in una foto, tanto per dirvi come si spinge oltre essendo un parassita. Avete mai sentito parlare di lobotomia beh! Penso sia uno dei loro strumenti di vittoria. Il bene invece è un interesse superiore all'umano, come extra, extra-terrestre, extra-sensoriale, capacità di esprimersi extra come dei computer. Questo per cominciare ad esistere noi che non siamo aperti verticalmente cioè morti in vita cioè senza possibilità di crescere e di assumere bene.

Non giungere a conclusioni affrettate non è la vita è quello che rimane della vita quello che viviamo. Se vedessi quello che vedo io, la brutalità di come la vita può diventare nella solitudine di un problema cosi grande ma allo stesso tempo cosi trascurato come un dato di fatto dal quale non si può sfuggire, da nulla non si può sfuggire tutto a una uscita ed è quello che si vede fuori che è bello che è poi come si suole dire il risultato.

Il bene può cominciare con la matematica, quasi mai con la statistica, semmai in percentuali. Anzi è la matematica che lo porta avanti fino all'uscio della caverna in cui viviamo poi ci vuole l'affetto, gli effetti è soprattutto il partito giusto per uscire.

I soldi sono il sangue. Non prendere quella strada perché è pericolosa. Abbi sempre cura di te.
Fine
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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.