banale, le banane.

 

 

monogramma (01/03/2010) 

 

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Classico. Tabacco. Nicotina da fumare in viaggio, verso il tuo punto di arrivo preferito, anche se, non si dice, perché siamo in pieno periodo fascista, colmo di divieti, e di consigli sbagliati.
Punto, ora continua un altro, sono morto per il mio tabacco, che preferivo, prima di tornare a casa.
Un altro propone i suoi occhi per vedere di capire, quello che tu non puoi percepire, perché il fascista, falso anche nella sua etichetta, se vuoi, perché non porta una divisa particolare … è difficile la sua semplicità … come il suo errore, mi dice.
Il vuoto, il tuo nullo, nulla, non creda, non rinnego, se non la forma di quello che ho già detto in passato fin quest’anno, puoi vedere in dietro nel tempo, che mi ci trovi.
Il mio classico tabacco. Il. Gli. Ho. La proprietà in fondo … ad una cella d’isolamento.
Il classico è la proprietà del tuo privato, interesse nel senso più generale. Quello che s’intende per il più ampio profilo delle cose.
La rovina del classico, ed è quello che succederà oggi, si studia e si dice di tutto, ma, non per tutta la sua vita, il discorso delle cose può continuare per tutte le realtà oggettive, un articolo, o meglio, una persona può essere reale. Il tuo sconvenientemente oggi, bravo male, le parole servono anche per concretare, alle realtà oggettive, ti sono vicine perché non trattare l’oggetto per tutta la sua lunghezza. Il male è già stato sconfitto. Devi aprire le tue mani, e, con le braccia devi allargare l’aria che le circonda, perché lui non parla se non con il sedere e con le spalle. La morte del classico.
Studiare per intero tutta la realtà presente e i tuoi amici imballatori, fantastici trionfi di palle di fieno, il male dice, già, i tuoi amici sono il male che volevano passare per la televisione tra due più tardi.
Truffatori, affari loro e cioè di voi.
Non è vero non ho sbagliato, si dice tutto perché si pronuncia di tutto. Il male ha già perso!
Ti devi controllare il tuo imballo, più il contenuto, e se vuoi anche la qualità di quello che compri e chi eri tu veramente, quanto è grande quello stronzo che vive di lumi molto più grandi di te, che tu non avrai mai, che poi è un'altra persona nel male, come te se la vedi.
Sfruttatori e derisori si sveglieranno anche oggi, per la morte del classico, invece su un altro segmento di marciapiede o avenue o maison …
Il classico, la contemplazione dell’opera, oggetto o persona, in tutta la sua realtà. Resta in silenzio che parla quello, che ha ragione, non ti preoccupare, ti dico che, se le paure sono realtà in fondo hai commesso anche tu un reato punibile dalla legislatura italiana.
Cos’era lui/lei.
I cibi classici, e tutte quelle altre cose che si dicono classiche, ottime per riempire le cose più strane e capaci di assomigliare alla felicità e quindi altre cose classiche.
Perché noi non ci siamo mai parlati prima, perché è adesso che ci senti, e comunque che vedi la tua realtà è l’effettività. I tuoi affari non vanno bene, il tuo bene!
Chi sono io per te? Io Gerardo chi sono per te io … non dire più niente, il tempo è passato e le cose restano nel ricordo, chi non sa parlare è al rigo di sopra!
Buona giornata anche il pomeriggio …
e se ti capita anche la sera sempre senza pagare o “la tua morte”.
Senza capire a volte che il tuo ragazzo è proprio il male, lui quello che da tanto fastidio alle persone d’interesse di ieri cioè la società, fallo parlare oggi che come si riproponeva ieri e si dirà domani fa vergogna alla gente.
Come funziona la vita? Eri tu o un altro quell’interesse di cui diceva non io o l’altro e in fondo quell’altra ed è così che continua la vita di altri e di altre, non sei tu, non sono loro ma ancora un'altra città. La voce tagliata dall’indigenza, mancanza, “miseria”, delle cose, chissà che voleva, delle persone Grazie.
Questo coso che dai diciamo per capire più che altro che vuole ancora oggi “tutte le altre realtà”, è la tua ragazza/o se hai capito. Perché nessuno ha denunciato il tuo male, uno sfratto, un manifesto. Perché la miseria “ti” rovina, ti è sbagliato, ci sono errori nel discorso, mentre parli e le tue azioni.
La miseria:
La miseria è come vivere tutti assieme, avere lo stesso pensiero.
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Atti di fascismo … vedi che la giusta parola ti libera, la proba medicina alle tue soluzioni, di questo, e di quell’ogni parola che descrive giustamente le cose cui sono relative, il tuo problema: come un calcolo alle reni, mentre devi fare passare il treno che scende sopra la tua testa, l’ha visto già in America!
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Chi voleva l’audio comune di oggi?
Rovinare quello che già c’era per ricostruirlo assieme. Ti torturi la mente o Calabrese moderno, hanno le fabbriche al mondo di oggi per creare i prodotti che dovevi fare tu.
Non eri tu quello che interessava oggi? Sì, sarai dell’altra sponda, dove finisce il tuo “denaro”. O dove finisce il tuo denaro.
E’ già successo tutto quello che tu vuoi che dovesse essere adesso, perché sono troppo lunghi i tuoi tempi di attesa, una settimana serve già per tutto quello che puoi fare nella tua vita e dunque alla fine della settimana non devi, sussisteresti fare proprio niente per “avere”. Forse ti piace la prima proposizione delle giuste parole o quella del vivere assieme, vede un po’ chi ti parla!
Marzo 6 oggi è il mio compleanno. Il più basso dei posti, vuoi ancora scherzare, non ti rendi conto e come cavolo vuoi arrivare a Cosenza oggi, due punti gli affari tuoi li fai tu, essere nel male è derubati. Ok. Quello che si dimentica e quello che ti passa per la testa e come mai non ti puoi muovere. I soldi di chi, la vita di chi? Ognuno di noi vive oltre ad uno dei correnti di qua, più e di più, vedi quel sogno attaccato alla tua finestra, è la tua vita reale e tu lo vuole detto che non sei tu quel mostro.
I tuoi problemi del Bene. I sordi? Di quello che non senti e la vita degli altri che se non stai sempre attento non ti rendi conto e ti peri da solo, perché il male te lo fai da solo per abitudine.
Gli errori di una vita per quello che vuol dire la tua, sei sordo e non vivi in superficie per sostenere quello che voleva dire la settimana scorsa delle cose sbagliate da non seguire. Che cosa significa che lo Stato non c’è e che tu non hai quello che è tuo. Siamo in pochi di qua. Perché non hai bene. Le. Banale, le banane. Il banale.
Guarda scegliere un giorno e non pensarci più per la scelta “sbagliata” così per perdere sempre. È fascisti: morto in vita. Loro compreso il tuo, lui e la tua lei vedi più sopra nella credenza ci sono i genitori ed è come mai sai di quello, che sto scrivendo e non ti dico perché sei tu un bene più i tuoi genitori senza di lui o lei. Più tardi andiamo, dove la bestemmia è grande in carcere.
Le aperture sono un gioco per persone adulte, con tutti questi sorci.
E’ nel risalto delle parole di oggi, “oggi”, cioè, dove sei tu presente oggi che scoprirai che non sei nel bene o problemi sociali, guarda adesso tra due ore, quando ti svegli o a pranzo, quello che dici o quello che ti affermano come nella tua teoria anche questa estate e la prossima, è in quello che sono le persone, tu e gli altri attorno a te, se prendi l’auto anche nel comune di Roma, sì il bene sono io Gerardo.
“Ci deve essere qualche problema di strappo, distratto, nella tua città oggi, altrimenti non esiste.”
E’ proprio quello che ha detto quel tipo, e/o tipa: “ma, ci si passa sopra per le ragazze” insomma ha le braccia e le mani possono sempre darti una coltellata.
Sono tutto materiale “morto” o natura morta, perché sono pratiche che il tuo stato non ha praticato, o di uno studio del tuo medico, o, di un avvocato.
Ed è oggi se è domenica, o lunedì ecc, se così sei contenta/o. Un po’ più in giù sei tu che fai, non dovresti preparare. Va bene buona giornata se hai un telefono chiama, fibra, chi ruba è un assente ma scoprendo più in fondo, del corpo.
La pesantezza di quello che le tue parole, assumono nel senso della carne, dei chili di muscolo o di quello che vuoi perché una volta usciti dalla macelleria è tutto a posto per sempre invece purtroppo proprio da li, si comincia, e da una Ferrari per me per vivere. Cose che tu non sai tipo i margini, che bisogna parlare, e di dove si va di fuori e la realtà perfetta che è circa come un pagamento compreso, i centesimi.
Si va di fuori quando entri in un atto illegale, cioè invece di comprare, rubi la stessa cosa che volevi ed ERA quello che è.
Un consiglio delle persone o del tuo sangue: è all’interno della tua persona il problema e ci sono incognite nella tua identità / persona che si risolvono nel presente che vivi oggi, è l’aria o la tua persona? Il tuo tempo e quella parola, la parola del male! Dove continua il tuo segmento o la brutta parola che la legge non parla, cosa succederà oggi?
Chi vivi non è?
Problemi legali.
Vuoi uscire? Dove mise, cosa abiti e dimmi chi sei! Chi ti vuole superare, chi vuole nel senso generale, dove sarà andata a finire la tua idea del senso reale delle cose e le persone. Non t’immagini nemmeno quanto è profondo il tuo bene nei giorni nostri e che forse al qualche taglio lungo in lunghezza o forse ti fanno passare per bene il male.
Sfruttati, derisi, e malmenati … non parlano.
Sfruttati, derisi.
Per non dichiarare la verità che poi è Dio quello unico appeso in cielo, quello vero che ti rimanda la tua identità o meglio. Il tuo amico sorcio voleva essere Dio nella tua città, ieri, oggi, domani. Boh! La luce acceca.
La verità è Dio, Dio c’è, vero è buono ma spirito ancora oggi 13-02-2010 in cielo chiuso in un triangolo, quindi c’è i Bene loro non c’entrano niente i vostri “boy-glass”.
Che freddo farà oggi da te o per di giù e così che va la tua maledetta parola.
Glass come il vetro.
Avrai la forza di un giudice perché nessuno ti ruba quello che è stato tuo ieri ed è tuo, nessuno farà il tuo passato, e di più, sarai tu la persona che cercano, ed è falso com’è vero che l’hai già finito, e, superi anche tu, con la tua auto. La fine dell’uscita da dove ti vuole fare capire, non c’è la farai è la tua morte o la pazzia, la tua. E’ difficile non ti credere, davvero non lo vedi quello che c’è fuori dalla tua finestra ma è materia presso più elementare per la tua persona moderna, cioè viva che vive.

“Si vede che non era lui o non eri tu quella cosa
o persona che stavano dicendo e cercando. Derisi!”
Hai sbagliato pure la vita ma poi tutte le cose continuano e le persone ci sono, anche se non li conosci e non hai un rapporto con loro.
Che cosa vuoi sapere di oggi che c’è il male … beh! Si c’è il male è va anche cremato in forno e arrestato in carcere, ecco guarda fuori dalla tua stanza.
Il male chi? Allora viaggi fuori dalla nostra solare nazione? Che cosa stai dicendo? Sono spariti tutti, e quello che vuole, e allora continua a girare, dalla, gira, non sono persone che conosci e dimmi chi ti fa confezionare il male!
Tu non conosci il Bene te l’hanno mai detto? Ridi, ha, ha, ha.
Lui è un blasfemo non un morto, “che ridi”.
Bisogna essere quello che si è & quello che si è creato in passato.
Quando non ci sarà il bene, tu non ci sarai più.
Quando tu non ci sarai più e dimmi pure chi parla e perché piangi, perché è così difficile!
Le persone che sono vuote, ti denunciano, la persona, tu sei in uno stato di arresto mentre i tuoi amici ti dicevano, che da allora eri libero, è il quesito giornaliero, il carcere qui, da te. Chi sono tutte le persone, o ti senti male, ratto, insetto o diavolo.
E’ di qua guarda sul tuo quaderno la soluzione, e in tutti quei libri, hai in libreria, nei tuoi dischetti, cd musicali, perché le persone dal loro profondo, no alla storia negativa parlano. Adesso purtroppo dove sei, diciamo “tu” sta succedendo tutto in quest’ora, nei prossimi dieci minuti, quello che vedi e che senti erano la maggiore epoca storica, passata prossima, che ti può aiutare e sono sempre tutte le persone più tu a vivere adesso.
Spero mi vorrai capire come scrivo ma che il vuoto non è proprio l’ideale per vivere.
La tua volontà di potenza e resta che sono le persone che parli gli oggetti cui ti riferisci, stia attenta, a chi parli nei giorni nostri, noi non siamo massimi umani.
Continua a cadere che siamo noi le nostre persone e così sarebbe la tua pelle vicina a te la tua vera malattia e lascia stare che di perdere perdono intere nazioni.
Come faccio a comunicarti oggi a te che non ci sei nemmeno, qui, domani?
Ci sono delle statiche forme di esistenza che si ripetono per un certo periodo cose che non si dicono come le persone. Ora da qui tu vai verso di un certo numero di giorni, di cose.
La tua pelle vicina, ha!
G.
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(CC) beneinst.it  di Gerardo D'Orrico.