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Classico.
Tabacco. Nicotina da fumare in viaggio, verso il tuo punto di
arrivo preferito, anche se, non si dice, perché siamo in pieno
periodo fascista, colmo di divieti, e di consigli sbagliati.
Punto, ora continua un altro, sono morto per il mio tabacco, che
preferivo, prima di tornare a casa.
Un altro propone i suoi occhi per vedere di capire, quello che
tu non puoi percepire, perché il fascista, falso anche nella sua
etichetta, se vuoi, perché non porta una divisa particolare … è
difficile la sua semplicità … come il suo errore, mi dice.
Il vuoto, il tuo nullo, nulla, non creda, non rinnego, se non la
forma di quello che ho già detto in passato fin quest’anno, puoi
vedere in dietro nel tempo, che mi ci trovi.
Il mio classico tabacco. Il. Gli. Ho. La proprietà in fondo … ad
una cella d’isolamento.
Il classico è la proprietà del tuo privato, interesse nel senso
più generale. Quello che s’intende per il più ampio profilo
delle cose.
La rovina del classico, ed è quello che succederà oggi, si
studia e si dice di tutto, ma, non per tutta la sua vita, il
discorso delle cose può continuare per tutte le realtà
oggettive, un articolo, o meglio, una persona può essere reale.
Il tuo sconvenientemente oggi, bravo male, le parole servono
anche per concretare, alle realtà oggettive, ti sono vicine
perché non trattare l’oggetto per tutta la sua lunghezza. Il
male è già stato sconfitto. Devi aprire le tue mani, e, con le
braccia devi allargare l’aria che le circonda, perché lui non
parla se non con il sedere e con le spalle. La morte del
classico.
Studiare per intero tutta la realtà presente e i tuoi amici
imballatori, fantastici trionfi di palle di fieno, il male dice,
già, i tuoi amici sono il male che volevano passare per la
televisione tra due più tardi.
Truffatori, affari loro e cioè di voi.
Non è vero non ho sbagliato, si dice tutto perché si pronuncia
di tutto. Il male ha già perso!
Ti devi controllare il tuo imballo, più il contenuto, e se vuoi
anche la qualità di quello che compri e chi eri tu veramente,
quanto è grande quello stronzo che vive di lumi molto più grandi
di te, che tu non avrai mai, che poi è un'altra persona nel
male, come te se la vedi.
Sfruttatori e derisori si sveglieranno anche oggi, per la morte
del classico, invece su un altro segmento di marciapiede o
avenue o maison …
Il classico, la contemplazione dell’opera, oggetto o persona, in
tutta la sua realtà. Resta in silenzio che parla quello, che ha
ragione, non ti preoccupare, ti dico che, se le paure sono
realtà in fondo hai commesso anche tu un reato punibile dalla
legislatura italiana.
Cos’era lui/lei.
I cibi classici, e tutte quelle altre cose che si dicono
classiche, ottime per riempire le cose più strane e capaci di
assomigliare alla felicità e quindi altre cose classiche.
Perché noi non ci siamo mai parlati prima, perché è adesso che
ci senti, e comunque che vedi la tua realtà è l’effettività. I
tuoi affari non vanno bene, il tuo bene!
Chi sono io per te? Io Gerardo chi sono per te io … non dire più
niente, il tempo è passato e le cose restano nel ricordo, chi
non sa parlare è al rigo di sopra!
Buona giornata anche il pomeriggio …
e se ti capita anche la sera sempre senza pagare o “la tua
morte”.
Senza capire a volte che il tuo ragazzo è proprio il male, lui
quello che da tanto fastidio alle persone d’interesse di ieri
cioè la società, fallo parlare oggi che come si riproponeva ieri
e si dirà domani fa vergogna alla gente.
Come funziona la vita? Eri tu o un altro quell’interesse di cui
diceva non io o l’altro e in fondo quell’altra ed è così che
continua la vita di altri e di altre, non sei tu, non sono loro
ma ancora un'altra città. La voce tagliata dall’indigenza,
mancanza, “miseria”, delle cose, chissà che voleva, delle
persone Grazie.
Questo coso che dai diciamo per capire più che altro che vuole
ancora oggi “tutte le altre realtà”, è la tua ragazza/o se hai
capito. Perché nessuno ha denunciato il tuo male, uno sfratto,
un manifesto. Perché la miseria “ti” rovina, ti è sbagliato, ci
sono errori nel discorso, mentre parli e le tue azioni.
La miseria:
La miseria è come vivere tutti assieme, avere lo stesso
pensiero.
***
Atti di fascismo … vedi che la giusta parola ti libera, la proba
medicina alle tue soluzioni, di questo, e di quell’ogni parola
che descrive giustamente le cose cui sono relative, il tuo
problema: come un calcolo alle reni, mentre devi fare passare il
treno che scende sopra la tua testa, l’ha visto già in America!
***
Chi voleva l’audio comune di oggi?
Rovinare quello che già c’era per ricostruirlo assieme. Ti
torturi la mente o Calabrese moderno, hanno le fabbriche al
mondo di oggi per creare i prodotti che dovevi fare tu.
Non eri tu quello che interessava oggi? Sì, sarai dell’altra
sponda, dove finisce il tuo “denaro”. O dove finisce il tuo
denaro.
E’ già successo tutto quello che tu vuoi che dovesse essere
adesso, perché sono troppo lunghi i tuoi tempi di attesa, una
settimana serve già per tutto quello che puoi fare nella tua
vita e dunque alla fine della settimana non devi, sussisteresti
fare proprio niente per “avere”. Forse ti piace la prima
proposizione delle giuste parole o quella del vivere assieme,
vede un po’ chi ti parla!
Marzo 6 oggi è il mio compleanno. Il più basso dei posti, vuoi
ancora scherzare, non ti rendi conto e come cavolo vuoi arrivare
a Cosenza oggi, due punti gli affari tuoi li fai tu, essere nel
male è derubati. Ok. Quello che si dimentica e quello che ti
passa per la testa e come mai non ti puoi muovere. I soldi di
chi, la vita di chi? Ognuno di noi vive oltre ad uno dei
correnti di qua, più e di più, vedi quel sogno attaccato alla
tua finestra, è la tua vita reale e tu lo vuole detto che non
sei tu quel mostro.
I tuoi problemi del Bene. I sordi? Di quello che non senti e la
vita degli altri che se non stai sempre attento non ti rendi
conto e ti peri da solo, perché il male te lo fai da solo per
abitudine.
Gli errori di una vita per quello che vuol dire la tua, sei
sordo e non vivi in superficie per sostenere quello che voleva
dire la settimana scorsa delle cose sbagliate da non seguire.
Che cosa significa che lo Stato non c’è e che tu non hai quello
che è tuo. Siamo in pochi di qua. Perché non hai bene. Le.
Banale, le banane. Il banale.
Guarda scegliere un giorno e non pensarci più per la scelta
“sbagliata” così per perdere sempre. È fascisti: morto in vita.
Loro compreso il tuo, lui e la tua lei vedi più sopra nella
credenza ci sono i genitori ed è come mai sai di quello, che sto
scrivendo e non ti dico perché sei tu un bene più i tuoi
genitori senza di lui o lei. Più tardi andiamo, dove la
bestemmia è grande in carcere.
Le aperture sono un gioco per persone adulte, con tutti questi
sorci.
E’ nel risalto delle parole di oggi, “oggi”, cioè, dove sei tu
presente oggi che scoprirai che non sei nel bene o problemi
sociali, guarda adesso tra due ore, quando ti svegli o a pranzo,
quello che dici o quello che ti affermano come nella tua teoria
anche questa estate e la prossima, è in quello che sono le
persone, tu e gli altri attorno a te, se prendi l’auto anche nel
comune di Roma, sì il bene sono io Gerardo.
“Ci deve essere qualche problema di strappo, distratto, nella
tua città oggi, altrimenti non esiste.”
E’ proprio quello che ha detto quel tipo, e/o tipa: “ma, ci si
passa sopra per le ragazze” insomma ha le braccia e le mani
possono sempre darti una coltellata.
Sono tutto materiale “morto” o natura morta, perché sono
pratiche che il tuo stato non ha praticato, o di uno studio del
tuo medico, o, di un avvocato.
Ed è oggi se è domenica, o lunedì ecc, se così sei contenta/o.
Un po’ più in giù sei tu che fai, non dovresti preparare. Va
bene buona giornata se hai un telefono chiama, fibra, chi ruba è
un assente ma scoprendo più in fondo, del corpo.
La pesantezza di quello che le tue parole, assumono nel senso
della carne, dei chili di muscolo o di quello che vuoi perché
una volta usciti dalla macelleria è tutto a posto per sempre
invece purtroppo proprio da li, si comincia, e da una Ferrari
per me per vivere. Cose che tu non sai tipo i margini, che
bisogna parlare, e di dove si va di fuori e la realtà perfetta
che è circa come un pagamento compreso, i centesimi.
Si va di fuori quando entri in un atto illegale, cioè invece di
comprare, rubi la stessa cosa che volevi ed ERA quello che è.
Un consiglio delle persone o del tuo sangue: è all’interno della
tua persona il problema e ci sono incognite nella tua identità /
persona che si risolvono nel presente che vivi oggi, è l’aria o
la tua persona? Il tuo tempo e quella parola, la parola del
male! Dove continua il tuo segmento o la brutta parola che la
legge non parla, cosa succederà oggi?
Chi vivi non è?
Problemi legali.
Vuoi uscire? Dove mise, cosa abiti e dimmi chi sei! Chi ti vuole
superare, chi vuole nel senso generale, dove sarà andata a
finire la tua idea del senso reale delle cose e le persone. Non
t’immagini nemmeno quanto è profondo il tuo bene nei giorni
nostri e che forse al qualche taglio lungo in lunghezza o forse
ti fanno passare per bene il male.
Sfruttati, derisi, e malmenati … non parlano.
Sfruttati, derisi.
Per non dichiarare la verità che poi è Dio quello unico appeso
in cielo, quello vero che ti rimanda la tua identità o meglio.
Il tuo amico sorcio voleva essere Dio nella tua città, ieri,
oggi, domani. Boh! La luce acceca.
La verità è Dio, Dio c’è, vero è buono ma spirito ancora oggi
13-02-2010 in cielo chiuso in un triangolo, quindi c’è i Bene
loro non c’entrano niente i vostri “boy-glass”.
Che freddo farà oggi da te o per di giù e così che va la tua
maledetta parola.
Glass come il vetro.
Avrai la forza di un giudice perché nessuno ti ruba quello che è
stato tuo ieri ed è tuo, nessuno farà il tuo passato, e di più,
sarai tu la persona che cercano, ed è falso com’è vero che l’hai
già finito, e, superi anche tu, con la tua auto. La fine
dell’uscita da dove ti vuole fare capire, non c’è la farai è la
tua morte o la pazzia, la tua. E’ difficile non ti credere,
davvero non lo vedi quello che c’è fuori dalla tua finestra ma è
materia presso più elementare per la tua persona moderna, cioè
viva che vive.
“Si vede che non era lui o non eri tu quella cosa
o persona che stavano dicendo e cercando. Derisi!”
Hai sbagliato pure la vita ma poi tutte le cose continuano e le
persone ci sono, anche se non li conosci e non hai un rapporto
con loro.
Che cosa vuoi sapere di oggi che c’è il male … beh! Si c’è il
male è va anche cremato in forno e arrestato in carcere, ecco
guarda fuori dalla tua stanza.
Il male chi? Allora viaggi fuori dalla nostra solare nazione?
Che cosa stai dicendo? Sono spariti tutti, e quello che vuole, e
allora continua a girare, dalla, gira, non sono persone che
conosci e dimmi chi ti fa confezionare il male!
Tu non conosci il Bene te l’hanno mai detto? Ridi, ha, ha, ha.
Lui è un blasfemo non un morto, “che ridi”.
Bisogna essere quello che si è & quello che si è creato in
passato.
Quando non ci sarà il bene, tu non ci sarai più.
Quando tu non ci sarai più e dimmi pure chi parla e perché
piangi, perché è così difficile!
Le persone che sono vuote, ti denunciano, la persona, tu sei in
uno stato di arresto mentre i tuoi amici ti dicevano, che da
allora eri libero, è il quesito giornaliero, il carcere qui, da
te. Chi sono tutte le persone, o ti senti male, ratto, insetto o
diavolo.
E’ di qua guarda sul tuo quaderno la soluzione, e in tutti quei
libri, hai in libreria, nei tuoi dischetti, cd musicali, perché
le persone dal loro profondo, no alla storia negativa parlano.
Adesso purtroppo dove sei, diciamo “tu” sta succedendo tutto in
quest’ora, nei prossimi dieci minuti, quello che vedi e che
senti erano la maggiore epoca storica, passata prossima, che ti
può aiutare e sono sempre tutte le persone più tu a vivere
adesso.
Spero mi vorrai capire come scrivo ma che il vuoto non è proprio
l’ideale per vivere.
La tua volontà di potenza e resta che sono le persone che parli
gli oggetti cui ti riferisci, stia attenta, a chi parli nei
giorni nostri, noi non siamo massimi umani.
Continua a cadere che siamo noi le nostre persone e così sarebbe
la tua pelle vicina a te la tua vera malattia e lascia stare che
di perdere perdono intere nazioni.
Come faccio a comunicarti oggi a te che non ci sei nemmeno, qui,
domani?
Ci sono delle statiche forme di esistenza che si ripetono per un
certo periodo cose che non si dicono come le persone. Ora da qui
tu vai verso di un certo numero di giorni, di cose.
La tua pelle vicina, ha!
G.
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