Chissà quanto volano in alto i gabbiani.

 

 

Leggere le lire (03/08/2011) 

 

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E’ sorprendente, a volte, a tal punto luccicante, quanto è semplice e diritto, banale ed essenziale, la verità. Il conto da pagare: poco più di quindici euro, e, il mondo ti cade ai piedi, ha sbagliato il conto, è già vivo il regolare pedaggio per uscire dalla fame del tuo stomaco. Insistono per farti realizzare una figura di merda, ma sembrano degli psicopatici, a occhio nudo parassiti sul corpo. Insistenti di qualcosa che mancherebbe all’appello, o rubata al mio giorno, tipo tu non lo sai. Quante autorizzazioni per tornare al letto o permessi per non dormire, ciao umano, ti auguro una buona giornata di domenica prima di Agosto, tipo parlerà ti dice in fondo la tua anima, anche qualcun altro o finalmente.
Noi sempre, noi oltre, chi paga veramente, tu chi sei veramente? Come si dice in gergo quale é il tuo indirizzo ti pensi che non sei descritto su un documento perché sei di fuori e pure di fuori sei invidiato? O e il tuo parassita giornaliero a te reco consorte, cambia colore ogni dieci minuti … che si sorprendono, ma, saranno affari di chi ha già fatto colazione! Sai, tutti d’accordo per andare, senza chiamare nessuno con gli occhi, ma quale gioco e passatempo … prova a vedere che dicono gli altri, tutti schiacciati, sotto una cavalletta. A volte ti fermi a pensare o perché brucia? Non sai più che cosa hai pagato, vedi quanti ostacoli personali, ti dice, oggi era un giorno nuovo. Le questioni comuni sono semplici come te già sai, come un avere e un potere, basta la parola, per liberare la tua direzione e la potenza del giorno. Chi non è d’accordo, prego proseguire per la strada, accidenti ha già visto la dinamica di oggi, che delusione, ancora del tempo da aspettare, eppure ci siamo quasi, forza campioni che non è successo niente.
C’è una verità che dura tutta la giornata, che prende dalle tradizioni, alle cose di casa, al futuro, come un oggetto presente e funzionante, in tutti gli ambienti, come ora nei secoli dei secoli. Niente lui, o tu, non lo capisce! La legge non dice cosi. E’ oggi per dirti “ti sono vicino”, e ti ho pure capito, se vuoi, ma non parli inglese è allora quanta terra ti pensavi c’era per oggi, e per il tuo portafoglio. Si vede che le cose si dividono in fondo, lui vuole scherzare, “si gioca”, ma l’età a volte fa strani giochi come l’ambiente a volte va migliorato, come a volte l’ambiente a volte va migliorato, te lo aspettavi uno spazio libero per omosessuali a posto del solito bar. Ecco le meraviglie della tecnologia serve a non dimenticare il proprio tempo, e il lavoro in realtà. E’ stato veramente realizzato ed è funzionante per il tuo bene, come il giorno da luce alla verità lavorativa, anche di una società che non ti vuole, o a te, o al tuo amico … che vola per non riderti in faccia di due semi non ingeriti, della semplicità del tuo problema non risolto, in un mare in tempesta;
Non era proprio cosa, non era un discorso da fare, <<non vedi>> lo strumento che avevi dall’altra parte della scrivania, è molto più utile per l’utilizzo che dovevi farne, comunque troppe definizioni quello, diglielo, troppe parole. Quanto era alta la montagna con la musica e senza l’arte dei suoni, in che anno ti trovi e il grande coyote è ancora vivo. Non è vero lui è più bravo, “lui” è un altro, già serve per vivere meglio a casa, è nelle altre persone che non parlano per niente! Come dietro un albero, lui è più bello ma non lo sa! Quanti impedimenti.
Siediti prenditi un caffè o un the, le altre persone pubbliche o meno ingrassano le loro ghiandole dandoti la loro libertà in pegno, una volta seduto tutto è pagato, o vuoi entrare nel libro di Gulliver? Non è vero tu sei la persona più importante qui, ripetilo è digli che lui è il suo errore, non è vero, chi duole e torce contro di te in realtà è lui a morire, lui se vuoi che ti dica è un oggetto. Una sola cosa non un individuo ed è la persona la tua, o la mia, indifferentemente che governa per intero il gioco. Poi si è visto cosa racconta l’almanacco “della settimana scorsa” per la nostra nazione, cosa è veramente bello, chi governa, e il lavoro che in realtà è stato già fatto, cosa è stato già costruito. Quello è un programma così dicevano anche quelli che oggi non vogliano parlare, un programma comune a tutti lo stesso, cioè una forma di fascismo, del dire per te oggi ad esempio il perché le persone non parlano, perché non sono tante cose, perché non esistono le moderne creanze, e cosa voleva un avvocato? Sono affari di chi? Non te lo dice nemmeno un amaro quanto era meglio vivere all’aperto dopo il lavoro! Ispidi gli italiani. Vero? Acuti ma percettivi, sai si perde a volte, la realtà sconvolge sempre, sai il trucco, la strada per arrivare a Milano è una sola se segui le tabelle, è arrivi, chi imbroglia è fuori, chi vuole parlare con l’amico afflosciato in fondo alla stanza? Manca addirittura il pavimento! Manca il pavimento dalla parte tua cara consorte? A presto!
Come l’acqua scivoli via … quanto era facile la soluzione, come, come e dove sarai per le bassezze degli umani inscatolati e trascolorati, confusi un po’ cambiati … non hanno capito in fondo cosa in realtà voleva significare il quanto nei giorni nostri, non hanno capito che in America è lo stesso, si diceva “la settimana attaccata a questa domenica”. Il viola come colore è altre quisquilie moderne, cioè appartenenti anche a loro e ai loro vicini, il rudere e il rustico! K, chissà quanto volano in alto i gabbiani.

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